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 Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione

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mariaclara



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MessaggioOggetto: Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione   Sab Nov 21, 2009 11:21 am

Buongiorno,
spiego subito la situazione senza dilungarmi in commenti personali. Non ho piu parole ... parolacce al limite.

Nostra figlia nasce nell'agosto 2004, genitori italiani regolarmente iscritti AIRE. Riconoscimento paterno in consolato (Lugano - Svizzera) nel gennaio 2005 (non per nostra volontÓ ma per il ritardo nell'ottenere i certificati necessari, sempre a causa di lungaggini consolari). Matrimonio con il padre della bambina nel dicembre 2008 (4 anni per avere i documenti necessari da Roma). La bambina intanto Ŕ iscritta nei nostri passaporti con il mio cognome. Il consolato ci dice che la pratica di riconoscimento Ŕ stata mandata a Roma (gennaio 2005). Di piu non possono fare. Ci hanno dato il numero della pratica di riconoscimento e consigliato di farci un viaggio a Roma. "Ormai siete sposati e quindi la bambina prende comunque il cognome del padre". Anche per questo non possono fare nulla un viaggio a Roma Ŕ quello che dobbiamo fare.
Non ho nessuno a Roma. Non sanno neanche dirmi dove esattamente dovrei andare. Quanti giorni mi occorrerebbero per sistemare tutto.
La legge dice che la bambina DEVE avere il cognome del padre. Ci sono donne che si battono affinchÚ i figli non abbiano il cognome del padre. Io devo impazzire per ottenere quello che la legge richiede. Non posso fare un passaporto a mia figlia.

Sono stanca e disgustata.

Aiuto. Cosa posso fare.

Grazie ...

Mariaclara
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione   Sab Nov 21, 2009 7:07 pm

mariaclara ha scritto:
Buongiorno,
spiego subito la situazione senza dilungarmi in commenti personali. Non ho piu parole ... parolacce al limite.

Nostra figlia nasce nell'agosto 2004, genitori italiani regolarmente iscritti AIRE. Riconoscimento paterno in consolato (Lugano - Svizzera) nel gennaio 2005 (non per nostra volontÓ ma per il ritardo nell'ottenere i certificati necessari, sempre a causa di lungaggini consolari). Matrimonio con il padre della bambina nel dicembre 2008 (4 anni per avere i documenti necessari da Roma). La bambina intanto Ŕ iscritta nei nostri passaporti con il mio cognome. Il consolato ci dice che la pratica di riconoscimento Ŕ stata mandata a Roma (gennaio 2005). Di piu non possono fare. Ci hanno dato il numero della pratica di riconoscimento e consigliato di farci un viaggio a Roma. "Ormai siete sposati e quindi la bambina prende comunque il cognome del padre". Anche per questo non possono fare nulla un viaggio a Roma Ŕ quello che dobbiamo fare.
Non ho nessuno a Roma. Non sanno neanche dirmi dove esattamente dovrei andare. Quanti giorni mi occorrerebbero per sistemare tutto.
La legge dice che la bambina DEVE avere il cognome del padre. Ci sono donne che si battono affinchÚ i figli non abbiano il cognome del padre. Io devo impazzire per ottenere quello che la legge richiede. Non posso fare un passaporto a mia figlia.

Sono stanca e disgustata.

Aiuto. Cosa posso fare.

Grazie ...

Mariaclara

Quando accadono queste cose il burocrate cerca di scaricare sull'utente le proprie disfunzioni. Per fortuna ci sono diverse leggi che tutelano l'utente da queste situazioni, ma occorre saperle adoperare.

La legge "salvautente" Ŕ la n. 241 del 1990. Occorre fare domanda di passaporto ed attendere l'eventuale rifiuto in forma scritta ed adeguatamente motivata. Se si ottine questo rifiuto si conosce anche l'amministrazione a cui poter ricorrere ed i motivi connessi.

Se non mettessero nulla per iscritto (certe volte lo fanno) si querelano per omissione in atti d'ufficio.

Gli utenti non hanno idea di come cambiano le cose dopo una querela! Come corrono i burocrati!!!

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

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- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione   Sab Nov 21, 2009 8:42 pm

Io mi imbestialisco quando si mettono in mezzo i bambini per cui ti prego di chiarirmi meglio alcune cose che sinceramente non sono chiare nel tuo racconto e nel quale mi pare ci siano anche degli errori da parte vostra, per cui per ravvisare l'eventuale gravissimo comportamento consolare, mi servono pi¨ dettagli.
mariaclara ha scritto:
Nostra figlia nasce nell'agosto 2004, genitori italiani regolarmente iscritti AIRE. Riconoscimento paterno in consolato (Lugano - Svizzera) nel gennaio 2005 (non per nostra volontÓ ma per il ritardo nell'ottenere i certificati necessari, sempre a causa di lungaggini consolari).
Poiche il riconoscimento si fa presentando un atto di nascita o la dichiarazione dell'Ospefdela dove Ŕ nato il figlio o in mancanza la dichiarazione dell'ostetrica che ha asistito il parto in casa sempre del paese straniero dove siete residenti e dove Ŕ nata la bambina, non capisco quale sarebbe il ritardo e le lungaggini da attribuire ai servizi consolari invece che a voi o alle autoritÓ svizzere, per cui specifica.
mariaclara ha scritto:
Matrimonio con il padre della bambina nel dicembre 2008 (4 anni per avere i documenti necessari da Roma)
Di che documenti parli provenienti da Roma? Il matrimonio Ŕ stato celebrato a Roma per caso?
mariaclara ha scritto:
La bambina intanto Ŕ iscritta nei nostri passaporti con il mio cognome. Il consolato ci dice che la pratica di riconoscimento Ŕ stata mandata a Roma (gennaio 2005). Di piu non possono fare.
Chi ha commesso questa bestialitÓ? Nel momento del riconoscimento e trascrizione di nascita della bambina, la stessa Ambasciata o Consolato italiani avrebbero dovuto applicare la legge nazionale italiana assegnando il cognome del padre. Anche se l'Amb o Cons ha commesso questa bestialitÓ, il Comune di residenza AIRE al quale si Ŕ trasmesso la richiesta di trascrizione avrebbe dovuto correggere d'ufficio ed immediatamente, iscrivendo la bambina con il cognome del padre.
mariaclara ha scritto:
Ci hanno dato il numero della pratica di riconoscimento e consigliato di farci un viaggio a Roma. "Ormai siete sposati e quindi la bambina prende comunque il cognome del padre".
Che significa? Sposati o no, il cognome da attribuire alla bambina riconosciuta anche dal padre Ŕ sempre quello del padre. E viaggiare a Roma a che scopo? Qualcosa non va nel racconto altrimenti dovrei pensare davvero all'inettitudine dei servizi consolari e loro gravissime responsabili.
mariaclara ha scritto:
... Non sanno neanche dirmi dove esattamente dovrei andare. Quanti giorni mi occorrerebbero per sistemare tutto.
Sistemare che cosa? il cognome della bambina?

_________________
Dr. Guido Baccoli
Consulente legale - Burocratico e Giuridico

Esclusivamente per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puˇ scrivere ed ottenere un preventivo a guidobaccoli@hotmail.com
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mariaclara



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MessaggioOggetto: Cerco di spiegarmi meglio   Dom Nov 22, 2009 12:54 am

Innanzi tutto grazie ad entrambi per aver risposto al mio appello!

Guido Baccoli ha scritto:
Io mi imbestialisco quando si mettono in mezzo i bambini per cui ti prego di chiarirmi meglio alcune cose che sinceramente non sono chiare nel tuo racconto e nel quale mi pare ci siano anche degli errori da parte vostra, per cui per ravvisare l'eventuale gravissimo comportamento consolare, mi servono pi¨ dettagli.
mariaclara ha scritto:
Nostra figlia nasce nell'agosto 2004, genitori italiani regolarmente iscritti AIRE. Riconoscimento paterno in consolato (Lugano - Svizzera) nel gennaio 2005 (non per nostra volontÓ ma per il ritardo nell'ottenere i certificati necessari, sempre a causa di lungaggini consolari).

Guido Baccoli ha scritto:
Poiche il riconoscimento si fa presentando un atto di nascita o la dichiarazione dell'Ospefdela dove Ŕ nato il figlio o in mancanza la dichiarazione dell'ostetrica che ha asistito il parto in casa sempre del paese straniero dove siete residenti e dove Ŕ nata la bambina, non capisco quale sarebbe il ritardo e le lungaggini da attribuire ai servizi consolari invece che a voi o alle autoritÓ svizzere, per cui specifica.
Cercher˛ di essere il piu chiara possibile, ometto la prima parte del racconto saltando subito a dire che prima ancora della mia gravidanza quello che oggi Ú mio marito ha chiesto un cambiamento di cognome. Con il supporto di un'avvocato la procedura si conclude positivamente dopo circa un anno e mezzo, decreto che autorizza il cambiamento di cognome alla mano si procede,tramite consolato, con la richiesta di annotare i cambiamenti dove necessario (certificato nascita, nuovo passaporto, ...). Questa procedura richiede parecchio tempo. Nel frattempo la bambina nasce. L'ufficio di Stato Civile svizzero ha ricevuto immediatamente dopo la nascita, direttamente dalla clinica, la notifica della nascita ma per rilasciare il certificato di nascita richiesto dal consolato per la notifica della nascita e il riconoscimento di paternitÓ, ha bisogno di avere il certificato di nascita del papÓ e un suo documento. Insomma cosi si spiega perchŔ non abbiamo immediatamente proceduto con il riconoscimento della paternitÓ (in "accordo" con il consolato, che ci ha consigliato di concludere prima con la pratica del cambiamento di cognome).

mariaclara ha scritto:
Matrimonio con il padre della bambina nel dicembre 2008 (4 anni per avere i documenti necessari da Roma)
Guido Baccoli ha scritto:
Di che documenti parli provenienti da Roma? Il matrimonio Ŕ stato celebrato a Roma per caso?
Il matrimonio Ŕ stato celebrato qui in Svizzera. Tra i documenti necessari all'ufficio di Stato Civile Svizzero per dare il benestare alla celebrazione vi sono dei documenti che vanno richiesti al comune di ultima residenza in Italia tramite il consolato. Nello specifico il problema viene dal certificato cumulativo/contestuale. Il mio da richiedere a Roma quello di mio "marito" in un comune del Molise. Importante i documenti devono essere rilasciati da meno di 6 mesi. Arrivano quelli di mio "marito" ma non i miei da Roma. In consolato mi dicono che con Roma Ŕ cosi. Non possono farci nulla. Passano i 6 mesi. Scadono quelli di mio marito. Dei miei neanche l'ombra. Dopo 10 mesi (e numerose telefonate a Roma, alla cieca e a mio carico) riesco ad avere i miei documenti. Datano giÓ oltre mese. Si richiedono di nuovo quelli in Molise. Arrivano. Portiamo tutto allo Stato Civile Svizzero. Sorpresa. Mea Culpa. Non mi sono accorta che sul mio certificato c'Ŕ scritto STATO LIBERO e non NUBILE (come espressamente richiesto in consolato, tutti questi certificati ad uso matrimonio in Svizzera devono essere fatti cosi). Non vanno bene. Si ricomincia. passano i mesi. Non arrivano. Scadono quelli di mio marito. Mi si consiglia il viaggio a Roma, ... Arrivano, errore di trascrizione, nuova richiesta, ....
Sto ancora aspettando questi documenti. Ho gettato la spugna e ho contattato un'agenzia di Roma che miracolosamente mi ha fornito in 2 giorni tramite corriere espresso quello che mi serviva (PAGANDO ovviamente).
FINALMENTE SPOSI.
mariaclara ha scritto:
La bambina intanto Ŕ iscritta nei nostri passaporti con il mio cognome. Il consolato ci dice che la pratica di riconoscimento Ŕ stata mandata a Roma (gennaio 2005). Di piu non possono fare.

Guido Baccoli ha scritto:
Chi ha commesso questa bestialitÓ? Nel momento del riconoscimento e trascrizione di nascita della bambina, la stessa Ambasciata o Consolato italiani avrebbero dovuto applicare la legge nazionale italiana assegnando il cognome del padre. Anche se l'Amb o Cons ha commesso questa bestialitÓ, il Comune di residenza AIRE al quale si Ŕ trasmesso la richiesta di trascrizione avrebbe dovuto correggere d'ufficio ed immediatamente, iscrivendo la bambina con il cognome del padre.
Bella domanda. Scopro leggendo queste righe che il Consolato avrebbe dovuto applicare la legge assegnando il cognome del padre senza ulteriori interventi da parte di Roma.
Il giorno stesso in cui ci siamo presentati in consolato per annunciare la nascita e fare il riconoscimento di paternitÓ (gennaio 2005) abbiamo chiesto l'iscrizione sui nostri passaporti della bambina. E' stato fatto con il mio cognome. Ci Ŕ stato spiegato che per il momento non potevano mettere il cognome del padre in quanto prima andava notificato a Roma il riconoscimento di paternitÓ. Avremmo potuto fare nuovi passaporti in seguito, magari aspettare i 2 anni e mettere anche la foto direttamente. A noi andava bene cosi per il momento era importante che la bambina fosse sui passaporti. Tutto bene, fino al giorno in cui ci rendiamo conto che la bambina ha bisogno un passaporto personale per viaggiare sola con il papÓ. Hanno rischiato di restare bloccati in aeroporto a Ginevra. Per fortuna io che li avevo preceduti un paio di giorni prima in macchina e li aspettavo ho potuto raggiungerli e rassicurare il funzionario del controllo passaporti. Rientrati a casa andiamo subito in consolato (primavera 2009). Facciamo la richiesta per il passaporto di nostra figlia. Tutto bene, controllano tutto, paghiamo, ci danno la ricevuta per ritirare il passaporto il mese seguente. Il mese seguente quando andiamo a ritirare il passaporto ci spiegano che non lo hanno potuto fare in quanto a Roma non risulta il riconoscimento del papÓ. A Lugano hanno traccia del riconoscimento, controllano ancora, si si ci confermano che Ŕ stato fatto. La bambina Ŕ registrata con il nome del papÓ a Lugano. Ma a Roma no. Rimostranze. Tornate fra due giorni vedo cosa posso fare. Si ritorna e niente. No non possono fare nulla, noi abbiamo bisogno il passaporto. Tutto quello che possono fare Ŕ mettere una foto sul passaporto del papÓ. Aggiungono la foto. Ci danno il numero della "pratica" inviata a Roma e ci consigliano di farci un viaggio.

mariaclara ha scritto:
Ci hanno dato il numero della pratica di riconoscimento e consigliato di farci un viaggio a Roma. "Ormai siete sposati e quindi la bambina prende comunque il cognome del padre".
Guido Baccoli ha scritto:
Che significa? Sposati o no, il cognome da attribuire alla bambina riconosciuta anche dal padre Ŕ sempre quello del padre. E viaggiare a Roma a che scopo? Qualcosa non va nel racconto altrimenti dovrei pensare davvero all'inettitudine dei servizi consolari e loro gravissime responsabili.
Un consiglio ricevuto spesso quello di andare a Roma. "Ma non avete nessuno a Roma?" "Fatevi un bel viaggio". Anzi a dire il vero ho sentito anche di peggio durante l'odissea per il certificato contestuale necessario alle pratiche del matrimonio. Un'impiegata del consolato, scuotendo la testa e parlando dell'impossibilitÓ di lavorare con Roma (che "ha statuti speciali e che ha quindi a differenza di altri comuni il diritto di prendersi anche un anno per evadere le pratiche"), dicevo sconsolata mi dice "signora le cose sono due o si fa un bel viaggio a Roma o prova ad andare a Lourdes".
quote="mariaclara"]... Non sanno neanche dirmi dove esattamente dovrei andare. Quanti giorni mi occorrerebbero per sistemare tutto.

Guido Baccoli ha scritto:
Sistemare che cosa? il cognome della bambina?
Esatto andare a Roma con il mio numero che riguarda la pratica del riconoscimento di paternitÓ e far mettere le cose in ordine. Oppure, ancora piu semplice, richiedere l'adeguamento del cognome della bambina a seguito matrimonio.
Ma dove vado? Potrei anche arrendermi ed andare a Roma servisse a qualcosa. Dove devo andare fisicamente nessuno in consolato me lo sa dire con precisione. Quanto tempo dovrei restare a Roma per sistemare tutto? Io a Roma non ho nessuno. Non conosco nessuno.

Oltretutto in consolato ci Ŕ stato rimproverato il fatto di non aver accertato prima la situazione della bambina.Per noi era logico che tutto fosse a posto. Ma che pianeta Ŕ questo? Sono io che ho un problema? Apparentemente si. D'ora in avanti devo ricordarmi di andare regolarmente a controllare come ci chiamiamo.
Come dicevo ... non ho parole ...
Grazie, di nuovo, grazie
mariaclara
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MessaggioOggetto: Re: Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione   Dom Nov 22, 2009 5:12 am

mariaclara ha scritto:
Innanzi tutto grazie ad entrambi per aver risposto al mio appello!

Guido Baccoli ha scritto:
Io mi imbestialisco quando si mettono in mezzo i bambini per cui ti prego di chiarirmi meglio alcune cose che sinceramente non sono chiare nel tuo racconto e nel quale mi pare ci siano anche degli errori da parte vostra, per cui per ravvisare l'eventuale gravissimo comportamento consolare, mi servono pi¨ dettagli.
mariaclara ha scritto:
Nostra figlia nasce nell'agosto 2004, genitori italiani regolarmente iscritti AIRE. Riconoscimento paterno in consolato (Lugano - Svizzera) nel gennaio 2005 (non per nostra volontÓ ma per il ritardo nell'ottenere i certificati necessari, sempre a causa di lungaggini consolari).

Guido Baccoli ha scritto:
Poiche il riconoscimento si fa presentando un atto di nascita o la dichiarazione dell'Ospefdela dove Ŕ nato il figlio o in mancanza la dichiarazione dell'ostetrica che ha asistito il parto in casa sempre del paese straniero dove siete residenti e dove Ŕ nata la bambina, non capisco quale sarebbe il ritardo e le lungaggini da attribuire ai servizi consolari invece che a voi o alle autoritÓ svizzere, per cui specifica.
Cercher˛ di essere il piu chiara possibile, ometto la prima parte del racconto saltando subito a dire che prima ancora della mia gravidanza quello che oggi Ú mio marito ha chiesto un cambiamento di cognome. Con il supporto di un'avvocato la procedura si conclude positivamente dopo circa un anno e mezzo, decreto che autorizza il cambiamento di cognome alla mano si procede,tramite consolato, con la richiesta di annotare i cambiamenti dove necessario (certificato nascita, nuovo passaporto, ...). Questa procedura richiede parecchio tempo. Nel frattempo la bambina nasce. L'ufficio di Stato Civile svizzero ha ricevuto immediatamente dopo la nascita, direttamente dalla clinica, la notifica della nascita ma per rilasciare il certificato di nascita richiesto dal consolato per la notifica della nascita e il riconoscimento di paternitÓ, ha bisogno di avere il certificato di nascita del papÓ e un suo documento. Insomma cosi si spiega perchŔ non abbiamo immediatamente proceduto con il riconoscimento della paternitÓ (in "accordo" con il consolato, che ci ha consigliato di concludere prima con la pratica del cambiamento di cognome).

mariaclara ha scritto:
Matrimonio con il padre della bambina nel dicembre 2008 (4 anni per avere i documenti necessari da Roma)
Guido Baccoli ha scritto:
Di che documenti parli provenienti da Roma? Il matrimonio Ŕ stato celebrato a Roma per caso?
Il matrimonio Ŕ stato celebrato qui in Svizzera. Tra i documenti necessari all'ufficio di Stato Civile Svizzero per dare il benestare alla celebrazione vi sono dei documenti che vanno richiesti al comune di ultima residenza in Italia tramite il consolato. Nello specifico il problema viene dal certificato cumulativo/contestuale. Il mio da richiedere a Roma quello di mio "marito" in un comune del Molise. Importante i documenti devono essere rilasciati da meno di 6 mesi. Arrivano quelli di mio "marito" ma non i miei da Roma. In consolato mi dicono che con Roma Ŕ cosi. Non possono farci nulla. Passano i 6 mesi. Scadono quelli di mio marito. Dei miei neanche l'ombra. Dopo 10 mesi (e numerose telefonate a Roma, alla cieca e a mio carico) riesco ad avere i miei documenti. Datano giÓ oltre mese. Si richiedono di nuovo quelli in Molise. Arrivano. Portiamo tutto allo Stato Civile Svizzero. Sorpresa. Mea Culpa. Non mi sono accorta che sul mio certificato c'Ŕ scritto STATO LIBERO e non NUBILE (come espressamente richiesto in consolato, tutti questi certificati ad uso matrimonio in Svizzera devono essere fatti cosi). Non vanno bene. Si ricomincia. passano i mesi. Non arrivano. Scadono quelli di mio marito. Mi si consiglia il viaggio a Roma, ... Arrivano, errore di trascrizione, nuova richiesta, ....
Sto ancora aspettando questi documenti. Ho gettato la spugna e ho contattato un'agenzia di Roma che miracolosamente mi ha fornito in 2 giorni tramite corriere espresso quello che mi serviva (PAGANDO ovviamente).
FINALMENTE SPOSI.
mariaclara ha scritto:
La bambina intanto Ŕ iscritta nei nostri passaporti con il mio cognome. Il consolato ci dice che la pratica di riconoscimento Ŕ stata mandata a Roma (gennaio 2005). Di piu non possono fare.

Guido Baccoli ha scritto:
Chi ha commesso questa bestialitÓ? Nel momento del riconoscimento e trascrizione di nascita della bambina, la stessa Ambasciata o Consolato italiani avrebbero dovuto applicare la legge nazionale italiana assegnando il cognome del padre. Anche se l'Amb o Cons ha commesso questa bestialitÓ, il Comune di residenza AIRE al quale si Ŕ trasmesso la richiesta di trascrizione avrebbe dovuto correggere d'ufficio ed immediatamente, iscrivendo la bambina con il cognome del padre.
Bella domanda. Scopro leggendo queste righe che il Consolato avrebbe dovuto applicare la legge assegnando il cognome del padre senza ulteriori interventi da parte di Roma.
Il giorno stesso in cui ci siamo presentati in consolato per annunciare la nascita e fare il riconoscimento di paternitÓ (gennaio 2005) abbiamo chiesto l'iscrizione sui nostri passaporti della bambina. E' stato fatto con il mio cognome. Ci Ŕ stato spiegato che per il momento non potevano mettere il cognome del padre in quanto prima andava notificato a Roma il riconoscimento di paternitÓ. Avremmo potuto fare nuovi passaporti in seguito, magari aspettare i 2 anni e mettere anche la foto direttamente. A noi andava bene cosi per il momento era importante che la bambina fosse sui passaporti. Tutto bene, fino al giorno in cui ci rendiamo conto che la bambina ha bisogno un passaporto personale per viaggiare sola con il papÓ. Hanno rischiato di restare bloccati in aeroporto a Ginevra. Per fortuna io che li avevo preceduti un paio di giorni prima in macchina e li aspettavo ho potuto raggiungerli e rassicurare il funzionario del controllo passaporti. Rientrati a casa andiamo subito in consolato (primavera 2009). Facciamo la richiesta per il passaporto di nostra figlia. Tutto bene, controllano tutto, paghiamo, ci danno la ricevuta per ritirare il passaporto il mese seguente. Il mese seguente quando andiamo a ritirare il passaporto ci spiegano che non lo hanno potuto fare in quanto a Roma non risulta il riconoscimento del papÓ. A Lugano hanno traccia del riconoscimento, controllano ancora, si si ci confermano che Ŕ stato fatto. La bambina Ŕ registrata con il nome del papÓ a Lugano. Ma a Roma no. Rimostranze. Tornate fra due giorni vedo cosa posso fare. Si ritorna e niente. No non possono fare nulla, noi abbiamo bisogno il passaporto. Tutto quello che possono fare Ŕ mettere una foto sul passaporto del papÓ. Aggiungono la foto. Ci danno il numero della "pratica" inviata a Roma e ci consigliano di farci un viaggio.

mariaclara ha scritto:
Ci hanno dato il numero della pratica di riconoscimento e consigliato di farci un viaggio a Roma. "Ormai siete sposati e quindi la bambina prende comunque il cognome del padre".
Guido Baccoli ha scritto:
Che significa? Sposati o no, il cognome da attribuire alla bambina riconosciuta anche dal padre Ŕ sempre quello del padre. E viaggiare a Roma a che scopo? Qualcosa non va nel racconto altrimenti dovrei pensare davvero all'inettitudine dei servizi consolari e loro gravissime responsabili.
Un consiglio ricevuto spesso quello di andare a Roma. "Ma non avete nessuno a Roma?" "Fatevi un bel viaggio". Anzi a dire il vero ho sentito anche di peggio durante l'odissea per il certificato contestuale necessario alle pratiche del matrimonio. Un'impiegata del consolato, scuotendo la testa e parlando dell'impossibilitÓ di lavorare con Roma (che "ha statuti speciali e che ha quindi a differenza di altri comuni il diritto di prendersi anche un anno per evadere le pratiche"), dicevo sconsolata mi dice "signora le cose sono due o si fa un bel viaggio a Roma o prova ad andare a Lourdes".
quote="mariaclara"]... Non sanno neanche dirmi dove esattamente dovrei andare. Quanti giorni mi occorrerebbero per sistemare tutto.

Guido Baccoli ha scritto:
Sistemare che cosa? il cognome della bambina?
Esatto andare a Roma con il mio numero che riguarda la pratica del riconoscimento di paternitÓ e far mettere le cose in ordine. Oppure, ancora piu semplice, richiedere l'adeguamento del cognome della bambina a seguito matrimonio.
Ma dove vado? Potrei anche arrendermi ed andare a Roma servisse a qualcosa. Dove devo andare fisicamente nessuno in consolato me lo sa dire con precisione. Quanto tempo dovrei restare a Roma per sistemare tutto? Io a Roma non ho nessuno. Non conosco nessuno.

Oltretutto in consolato ci Ŕ stato rimproverato il fatto di non aver accertato prima la situazione della bambina.Per noi era logico che tutto fosse a posto. Ma che pianeta Ŕ questo? Sono io che ho un problema? Apparentemente si. D'ora in avanti devo ricordarmi di andare regolarmente a controllare come ci chiamiamo.
Come dicevo ... non ho parole ...
Grazie, di nuovo, grazie
mariaclara

Mi chiedo: perchŔ non Ŕ capitata a me questa cosa??? Li avrei fatti correre come invasati!!!

Comunque sia, occorre esigere un provvedimento di rifiuto del passaporto con adeguata motivazione scritta.

E' ovvio che non possono motivare un bel nulla e cercano di non mettere per iscritto nulla. E' ovvio che non gli va di mettere le mani nella burocrazia del comune di Roma. E' ovvio che non si possono scaricare sull'utente le loro disfunzioni.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione   Oggi a 3:19 pm

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Riconoscimento paterno, in attesa da 5 anni della registrazione
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