1) Nel primo caso, dovete essere d'accordo consensualmente a divorziarvi e verificare se per la legge tahilandese, permette il divorzio in caso che nessuno dei due sia residente in Tahilandia (quindi il Giudice dichiara la sua competenza territoriale per il solo fatto che vi siete sposati in Tahi); nel secondo caso invece, dovrebbe essere possibile, ma valgono comunque le leggi del luogo che vanno verificate.
2) Le cosidette clausole accessorie, ossia quelle che regolano le condizioni patrimoniali, possono sempre essere impugnate in qualsiasi momento anche in Italia ed anche con il divorzio trascritto. In realtà non è l'oggetto del divorzio che è contrario all'ordine pubblico, bensì una sua clausola accessoria, per cui il divorzio, vero oggetto del divorzio (scioglimento del vincolo matrimoniale) e sempre non sia contrario all'ordine pubblico italiano e si rispettino anche tutti gli altri pnti dell'art 64 della 218/95, deve essere trascritto comunque e quindi validato in Italia.