Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 10:32 am

Katia la Normanna ha scritto:
Salve a tutti.
A ottobre devo trasferirmi in francia dal mio ragazzo...
Quali documenti dovrò fare? e dato che sono in normandia e li non cè consolato italiano come faccio per iscrivermi all A.I.R.E?
Per avere la carta d'identità francese e l'assistenza sanitaria?
Grazie a tutti quelli che mi aiuteranno

La Normandia dipende dal consolato italiano di Parigi.Puoi fare l'iscrizione AIRE anche per posta/fax mandando una copia della tua C.I. italiana ed una prova che risiedi in Francia(una bolletta di luce agua,ecc.) ed il modulo d'iscrizione.
Non avendo nazionalità francese non avrai la C.I. loro ma resterai con quella italiana.
Essendo residente là,avrai diritto alla sanità pubblica francese.Al principio puoi anche utilizzare la carta sanitaria/codice fiscale TEAM italiana.
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Katia la Normanna



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 12:57 pm

ma le bollette penso che sono intestate al mio ragazzo. va bene lo stesso? cmq è l unica cosa che devo fare penso? non ci sono altri documenti particolari?
Ma poi da Parigi mi mandano i documenti che attestano la mia residenza? Invece per la carta sanitaria francese devo farne richiesta dove?
scusate le copiose domande ma le incertezze e le confusioni sono tante...
Poi una cosa che mi sono sempre chiesta, dato che la nostra patente italiana scade ogni dieci anni come si fa?????
grazie grazie
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Ago 03, 2010 6:11 pm

Katia la Normanna ha scritto:
ma le bollette penso che sono intestate al mio ragazzo. va bene lo stesso? cmq è l unica cosa che devo fare penso? non ci sono altri documenti particolari?
Ma poi da Parigi mi mandano i documenti che attestano la mia residenza? Invece per la carta sanitaria francese devo farne richiesta dove?
scusate le copiose domande ma le incertezze e le confusioni sono tante...
Poi una cosa che mi sono sempre chiesta, dato che la nostra patente italiana scade ogni dieci anni come si fa?????
grazie grazie

Vai a due passi dall'Italia,in un paese della UE,non avere tanti timori...Hai un anno di tempo per iscriverti all'AIRE,nel frattempo puoi intestarti qualcosa.Dal consolato,se tu lo richiedi,possono attestarti che hanno ricevuto la tua istanza d'iscrizione AIRE.
La tessera sanitaria francese la richiedi alle loro autorità sanitarie.La patente si può rinnovare in consolato o quando torni in Italia,puoi anche chiedere di convertirla nel loro "Permis de conduire".
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Ago 06, 2010 7:04 am

Patricia ha scritto:
Salve Dr. Guido!



Tra un anno circa me trasferirò a Santo Domingo con mia figlia.



Sono dominicana con una figlia pure dominicana strambi cittadine italiane.



Per l’iscrizione AIRE cosa dovrei presentare all’ambasciata? Vista che non ho bisogno della residenza dominicana



Grazie.
Il passaporto italiano e il modulo di richiesta iscrizione, neint'altro. Essendo italiana puó presentarsi nei giorni di apertura degli uffici senza appuntamento.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Ago 25, 2010 3:54 am

Salve,mi chiamo Giuppini Christian.
Vista la crisi lavorativa che attanaglia l'Italia e sopratutto il sud,ho deciso di spostarmi in Svizzera e poi farmi seguire pure dalla mia famiglia.
Dal primo Gennaio 2010 risulto in Svizzera con permesso B con scadenza nel 2014,ho un bellissimo lavoro,una bella casa e adesso sono arrivate pure mia moglie e mia figlia.
Visto che non vogliamo più avere niente a che fare con l'Italia,anzi appena possibile chiederemo la cittadinanza svizzera sono comunque costretto ad iscrivermi all'AIRE ?
Io non voglio andare negli ospedali italiani.
Voglio vivere in santa pace qui in Svizzera.
Grazie per l'aiuto e complimenti per il sito.
p.s. eventualmente a cosa vado incontro se non mi iscrivo?
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Ago 25, 2010 9:36 am

giuppo70 ha scritto:
Salve,mi chiamo Giuppini Christian.
Vista la crisi lavorativa che attanaglia l'Italia e sopratutto il sud,ho deciso di spostarmi in Svizzera e poi farmi seguire pure dalla mia famiglia.
Dal primo Gennaio 2010 risulto in Svizzera con permesso B con scadenza nel 2014,ho un bellissimo lavoro,una bella casa e adesso sono arrivate pure mia moglie e mia figlia.
Visto che non vogliamo più avere niente a che fare con l'Italia,anzi appena possibile chiederemo la cittadinanza svizzera sono comunque costretto ad iscrivermi all'AIRE ?
Io non voglio andare negli ospedali italiani.
Voglio vivere in santa pace qui in Svizzera.
Grazie per l'aiuto e complimenti per il sito.
p.s. eventualmente a cosa vado incontro se non mi iscrivo?

É un obbligo di legge farlo,inoltre in qualsiasi atto in cui lei dichiara d'essere residente in Italia e non é cosí,chiaramente sta dichiarando il falso.Ha un anno di tempo per farlo dal momento dell'emigrazione.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Ago 27, 2010 9:36 pm

bostik ha scritto:
giuppo70 ha scritto:
Salve,mi chiamo Giuppini Christian.
Vista la crisi lavorativa che attanaglia l'Italia e sopratutto il sud,ho deciso di spostarmi in Svizzera e poi farmi seguire pure dalla mia famiglia.
Dal primo Gennaio 2010 risulto in Svizzera con permesso B con scadenza nel 2014,ho un bellissimo lavoro,una bella casa e adesso sono arrivate pure mia moglie e mia figlia.
Visto che non vogliamo più avere niente a che fare con l'Italia,anzi appena possibile chiederemo la cittadinanza svizzera sono comunque costretto ad iscrivermi all'AIRE ?
Io non voglio andare negli ospedali italiani.
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p.s. eventualmente a cosa vado incontro se non mi iscrivo?

É un obbligo di legge farlo,inoltre in qualsiasi atto in cui lei dichiara d'essere residente in Italia e non é cosí,chiaramente sta dichiarando il falso.Ha un anno di tempo per farlo dal momento dell'emigrazione.
Puó comunque, una volta ottenuta la cittadinanza Svizzera, rinuciare volontariamente, formalmente e per iscritto alla cittadinanza italiana. La legge lo prevede (ma possibille che si debba arrivare a tanto? I nostri politici, Istiuzioni non si rendono conto che stanno creando addiritura un rigetto non solo a votare , ma addiritura di essere cittadino italiano?).

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Sab Ago 28, 2010 4:01 am

Grazie per le sue esaustive risposte,anche se negative (dal mio punto di vista).
Non si può rendere conto quanto mi possa dare fastidio non poter tagliare questo cordone ombelicale che mi lega all'Italia.Qui in Svizzera ho trovato finalmente il luogo dove vivere in santa pace.
Rispetto delle regole,strutture all'avanguardia,tasse eque,servizi ,trasporti ecc...
Sono tornato 3 giorni in Italia per un matrimonio al secondo giorno avevo il mal di testa.
Solo per il clima mi manca l'Italia ma per il resto....
Tanti Saluti
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Sab Ago 28, 2010 6:04 am

Buongiorno a tutti!
Sono un giovane missionario italiano iscritto all'AIRE e residente in Cambogia.
Dopo i primi tre anni sono temporaneamente rientrato in Italia per tre mesi e dovendo fare visite mediche di controllo ho scoperto che non sono coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Ho cercato sul sito del Ministero dell'Interno, nella pagina "AIRE - risposte e quesiti" spiegano che esistono due tipi di cittadini AIRE, riporto per completezza la risposta:

"Per quanto concerne l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all'estero che rientrano temporaneamente in Italia bisogna distinguere tra le seguenti due categorie: a) lavoratori italiani distaccati all'estero, assicurati ai sensi della legge 398/87 e del DPR 618/80, cioè i lavoratori con contratto di diritto italiano. a tale categoria di cittadini continua a spettare l'erogazione dell'assistenza sanitaria da parte del servizio sanitario nazionale, a condizione che il consolato di residenza attesti che il lavoratore rientri nell'art. 12 del predetto DPR 618/80. Al riguardo esiste una relativa modulistica presso i Consolati. Qualora il rientro temporaneo sia inferiore ai 30 giorni si ha diritto a tutte le prestazioni, ad eccezione del medico di fiducia. Si può però ricorrere al medico di medicina generale della ASL o al medico di fiducia usufruendo della visita occasionale a pagamento.. Nel caso, invece, il rientro superi i 30 giorni si può richiedere la reiscrizione temporanea all'ASL e si ha diritto anche al medico di fiducia. b) cittadini italiani residenti all'estero che non rientrano nella categoria di cui al punto a), cioè cittadini senza contratto di lavoro di diritto italiano. Per costoro è prevista un'assistenza sanitaria in Italia, in caso di rientro temporaneo, limitata alle sole prestazioni ospedaliere urgenti, per un periodo massimo di 90 giorni nell'anno solare. Per ottenere la cancellazione dall'AIRE e la reiscrizione nell'anagrafe della popolazione residente è necessario presentarsi nel comune di ultima residenza dichiarando l'avvenuto rientro in Italia. E' ovvio che il Comune, prima di reiscriverlo, dovrà far effettuare i relativi controlli."

Io credo di rientrare nella seconda. Non voglio ricriminare niente ma solo capire come mai i cittadini AIRE della categoria b) hanno solo diritto alle prestazione ospedaliere urgenti. C'è qualche motivo particolare? Ad esempio che non paghiamo tasse particolari come presumo nel caso della categoria a)?

Grazie, buon lavoro a tutti!
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Set 22, 2010 2:49 pm

Bole ha scritto:
Buongiorno a tutti!
Sono un giovane missionario italiano iscritto all'AIRE e residente in Cambogia.
Dopo i primi tre anni sono temporaneamente rientrato in Italia per tre mesi e dovendo fare visite mediche di controllo ho scoperto che non sono coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Ho cercato sul sito del Ministero dell'Interno, nella pagina "AIRE - risposte e quesiti" spiegano che esistono due tipi di cittadini AIRE, riporto per completezza la risposta:

"Per quanto concerne l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all'estero che rientrano temporaneamente in Italia bisogna distinguere tra le seguenti due categorie: a) lavoratori italiani distaccati all'estero, assicurati ai sensi della legge 398/87 e del DPR 618/80, cioè i lavoratori con contratto di diritto italiano. a tale categoria di cittadini continua a spettare l'erogazione dell'assistenza sanitaria da parte del servizio sanitario nazionale, a condizione che il consolato di residenza attesti che il lavoratore rientri nell'art. 12 del predetto DPR 618/80. Al riguardo esiste una relativa modulistica presso i Consolati. Qualora il rientro temporaneo sia inferiore ai 30 giorni si ha diritto a tutte le prestazioni, ad eccezione del medico di fiducia. Si può però ricorrere al medico di medicina generale della ASL o al medico di fiducia usufruendo della visita occasionale a pagamento.. Nel caso, invece, il rientro superi i 30 giorni si può richiedere la reiscrizione temporanea all'ASL e si ha diritto anche al medico di fiducia. b) cittadini italiani residenti all'estero che non rientrano nella categoria di cui al punto a), cioè cittadini senza contratto di lavoro di diritto italiano. Per costoro è prevista un'assistenza sanitaria in Italia, in caso di rientro temporaneo, limitata alle sole prestazioni ospedaliere urgenti, per un periodo massimo di 90 giorni nell'anno solare. Per ottenere la cancellazione dall'AIRE e la reiscrizione nell'anagrafe della popolazione residente è necessario presentarsi nel comune di ultima residenza dichiarando l'avvenuto rientro in Italia. E' ovvio che il Comune, prima di reiscriverlo, dovrà far effettuare i relativi controlli."

Io credo di rientrare nella seconda. Non voglio ricriminare niente ma solo capire come mai i cittadini AIRE della categoria b) hanno solo diritto alle prestazione ospedaliere urgenti. C'è qualche motivo particolare? Ad esempio che non paghiamo tasse particolari come presumo nel caso della categoria a)?

Grazie, buon lavoro a tutti!
É certamente una discriminazione illecita oltre che anticostituzionale, peró i notri politici non si sono mai interessati dei cittadini residenti all'estero se non esclusivamente per il voto, ma per i diritti....niente. Non esiste nemmeno la ragione del fatto che non si paghio tasse in Italia, in quanto, molte Nazioni sono convenzionate al riguardo, e nelle altre vivono anche in altissima percentuale pensionati ai quali le tasse continuano ad essere detratte direttamente dalla pensione, come anche molti altri pagano tasse perché hanno casa di proprietá in Italia...quindi e come volevasi dimostrare é una questione che noi siamo cittadini di serie B o C a seconda dei casi.

Il modulo dell'Ambasciata o meglio N.O. é autocertificabile in Italia per cui inutile sprecare tempo.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Ott 28, 2010 10:36 pm

Salve, un paio di domande relative al rientro (definitivo) in Italia e la copertura sanitaria. Mi sembra di aver capito che la procedura sia la seguente:

- Comunicare all'ambasciata la partenza (non obbligatoria ma consigliata);
- Andare in Comune (nel mio caso e' lo stesso dove risiedevo prima di andare all'estero) e compilare il modulo;
- Il comune mi rilascia immediatamente un foglio attestante la mia richiesta di ri-iscrizione come residente;
- Dopo un certo tempo un ufficiale giudiziario controlla che io viva all'indirizzo specificato e solo a quel punto vengo ri-iscritto all'anagrafe.

La mia prima domanda e': qualcuno mi puo' dare una idea del tempo necessario? Qualcuno dice che in 2/3 settimane tutta la procedura viene completata, altri che ci vogliono mesi.

Secondo: con il documento temporaneo rilasciato immediatamente, posso andare alla ASL e ottenere la copertura sanitaria completa? (medico, mutua, etc). Oppure devo aspettare che la procedura sia completata? Anche qui' ho letto opinioni diverse in proposito.

Terzo: nel 2006 ho ricevuto la nuova tessera sanitaria (quella formato carta di credito con il codice fiscale incluso). Nonostante a quei tempi fossi iscritto all'AIRE da alcuni anni, la suddetta tessera mi arrivo' al mio indirizzo (vecchia residenza) in Italia. Questo fatto puo' indicare che io sia ancora iscritto all'SSN? Oppure e' una situazione normale?

Grazie per l'aiuto.

Saluti.

G.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Ott 29, 2010 1:07 pm

Iscrivendosi all'AIRE lei ha perso l'iscrizione al SSN che va rifatta.La nuova tesserina é valida a livello europeo e va affiancata da quella tradizionale.
Con la riforma della 241/90,il termine massimo per un procedimento amm.vo é di 30 giorni,se non indicato diversamente.
Saluti
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gabgile



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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Sab Ott 30, 2010 12:07 pm

bostik,

grazie per le informazioni.

G.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Gen 05, 2011 6:26 pm

Egregio Sig. Guido Boccoli, , vorrei (non me ne voglia)chiarire a beneficio di tutti, come viene espletato il lavoro consolare a São Paulo SP Brasile.
Ovviamente parlo per la mia famiglia, ma, incidentalmente cosa mi accingo a dire, é divenuto usuale e normale, giá da diversi anni.
Sono residente legalmente (RNE E CPF) sposato in Brasile dal 2005. Mia moglie , nata nel 1954 in Brasile da genitori italiani emigrati nel 1948 é dalla nascita cittadina italiana, avendo gli stessi registrato l'atto presso il Consolato d'Italia a São Paulo. Quindi mia moglie ha doppio passaporto, brasiliano e italiano.

Pur avendo dopo un mese (agosto 2005)portato l'atto di matrimonio, carteira identidade, comprovante di residenza e quanto altro al Consolato, per variazione del nostro status civile, siamo nelle seguenti condizioni:

1) mia moglie rinnovó il passaporto italiano nel 2006 e per il Consolato il suo stato civile era di "VEDOVA"(vedova del precedente matrimonio, visto che grazia a Dio io le stó scrivendo)e non le dico la confusione al Consolato. Ho riconsegnato dopo un mese l'atto di matrimonio, per provvedere a cosa non era stato provveduto.

2) Nel marzo 2007 mi sono recato al Consolato per rinnovare la mia patente di guida italiana e cosí dopo 100,00 Euro é stato. Venuto in Italia nel febbraio 2009 ho avuto necessitá di fare la patente internazionale dall'italiana, (dovevo recarmi in SUD AFRICA per lavoro)e con mia sorpresa alla motorizzazione italiana (a FIRENZE) non risultava rinnovo alcuno. Ho dovuto con altri 200,00 Euro fare la patente internazionale, procedendo al rinnovo di quella italiana, come se questo non fosse mai avvenuto a São Paulo, rifacendo visite etc..

3) Quando ho contratto matrimonio, residevo in INDAIATUBA (sono iscritto all'AIRE dall'ottobre 2004)con indirizzo in questa cittá, successivamente nel 2007 abbiamo cambiato indirizzo, ed ho inviato A.R. due volte ( 07/2007; 09/2007;) il nuovo documento comprovante nuovo indirizzo. Nel frattempo ho subito il furto del passaporto e nel dicembre 2007 sono andato a ri-farlo presso il consolato.

a) Quando ritirato il mio stato civile sul passaporto era ed é attualmente di " LIBERO" ossia, ancora non hanno capito che sono sposato, tanto meno il comune AIRE in Italia.

b) L'indirizzo all'AIRE del Consolato di São Paulo ancora é quello del 2004.

c) Non abbiamo mai ricevuto nessuna documentazione per votare nelle elezioni politiche o altro( sia io, sia mia moglie, sia i tre figli, regolarmente iscritti all"AIRE)



Con questo tediante resoconto vorrei sottolineare che la obbedienza ai dettami della legge da parte dei cittadini, non sempre trova risposta paritaria da parte dei Consolati, che constato non si ammazzano di lavoro ( qui in Sáo Paulo fanno 5 festivitã brasiliane, oltre alle italiane, peró!). Ormai con dolore vedo il comparto pubblico della mia amata PATRIA alla frutta, anzi direi all'ammazzacaffé. Coloro i quali devono dare esempio, affinano lo scansino delle responsabilitá, certi di impunitã.


E' difficilissimo sedurre un imbecille - disse il diavolo. Non capisce le mie tentazioni. (P.Valèry)

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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Gen 06, 2011 5:45 am

Italo/brasileiro ha scritto:
Egregio Sig. Guido Boccoli, , vorrei (non me ne voglia)chiarire a beneficio di tutti, come viene espletato il lavoro consolare a São Paulo SP Brasile.
Ovviamente parlo per la mia famiglia, ma, incidentalmente cosa mi accingo a dire, é divenuto usuale e normale, giá da diversi anni.
Sono residente legalmente (RNE E CPF) sposato in Brasile dal 2005. Mia moglie , nata nel 1954 in Brasile da genitori italiani emigrati nel 1948 é dalla nascita cittadina italiana, avendo gli stessi registrato l'atto presso il Consolato d'Italia a São Paulo. Quindi mia moglie ha doppio passaporto, brasiliano e italiano.

Pur avendo dopo un mese (agosto 2005)portato l'atto di matrimonio, carteira identidade, comprovante di residenza e quanto altro al Consolato, per variazione del nostro status civile, siamo nelle seguenti condizioni:

1) mia moglie rinnovó il passaporto italiano nel 2006 e per il Consolato il suo stato civile era di "VEDOVA"(vedova del precedente matrimonio, visto che grazia a Dio io le stó scrivendo)e non le dico la confusione al Consolato. Ho riconsegnato dopo un mese l'atto di matrimonio, per provvedere a cosa non era stato provveduto.

2) Nel marzo 2007 mi sono recato al Consolato per rinnovare la mia patente di guida italiana e cosí dopo 100,00 Euro é stato. Venuto in Italia nel febbraio 2009 ho avuto necessitá di fare la patente internazionale dall'italiana, (dovevo recarmi in SUD AFRICA per lavoro)e con mia sorpresa alla motorizzazione italiana (a FIRENZE) non risultava rinnovo alcuno. Ho dovuto con altri 200,00 Euro fare la patente internazionale, procedendo al rinnovo di quella italiana, come se questo non fosse mai avvenuto a São Paulo, rifacendo visite etc..

3) Quando ho contratto matrimonio, residevo in INDAIATUBA (sono iscritto all'AIRE dall'ottobre 2004)con indirizzo in questa cittá, successivamente nel 2007 abbiamo cambiato indirizzo, ed ho inviato A.R. due volte ( 07/2007; 09/2007;) il nuovo documento comprovante nuovo indirizzo. Nel frattempo ho subito il furto del passaporto e nel dicembre 2007 sono andato a ri-farlo presso il consolato.

a) Quando ritirato il mio stato civile sul passaporto era ed é attualmente di " LIBERO" ossia, ancora non hanno capito che sono sposato, tanto meno il comune AIRE in Italia.

b) L'indirizzo all'AIRE del Consolato di São Paulo ancora é quello del 2004.

c) Non abbiamo mai ricevuto nessuna documentazione per votare nelle elezioni politiche o altro( sia io, sia mia moglie, sia i tre figli, regolarmente iscritti all"AIRE)



Con questo tediante resoconto vorrei sottolineare che la obbedienza ai dettami della legge da parte dei cittadini, non sempre trova risposta paritaria da parte dei Consolati, che constato non si ammazzano di lavoro ( qui in Sáo Paulo fanno 5 festivitã brasiliane, oltre alle italiane, peró!). Ormai con dolore vedo il comparto pubblico della mia amata PATRIA alla frutta, anzi direi all'ammazzacaffé. Coloro i quali devono dare esempio, affinano lo scansino delle responsabilitá, certi di impunitã.


E' difficilissimo sedurre un imbecille - disse il diavolo. Non capisce le mie tentazioni. (P.Valèry)


Quando sento questi racconti inorridisco per ben due volte!!!

La prima volta quando leggo cosa è in grado di combinare un consolato i cui funzionari guadagnano non meno di 15.000 euro/mese. Con questi guadagni l'efficienza dovrebbe essere ai massimi livelli.

La seconda volta inorridisco quando mi accorgo che l'utente, di fronte a queste "disavventure" non ha fatto nulla!!! Non ha scritto all'ambasciatore, unico responsabile della rappresentanza. Non ha scritto al Ministro degli Esteri. Non ha scritto ad dipartimento per la funzione pubblica (on. Brunetta). Non ha scritto alla Corte dei Conti. Non ha sporto querela per abuso e/o omissione in atti d'ufficio. Non ha chiesto il rimborso danni subiti.

Se qualcuno prova a dirmi che queste comunicazioni non hanno effetto, posso tranquillamente smentirli con tutta una serie di mie esperienze personali. La verità è che l'utente non ha proprio voglia di denunciare queste cose. Allora, però, non si lamenti quando accadono.

Un saluto,

_________________
Amedeo Intonti

Autore di:
- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mar Set 20, 2011 2:01 pm

Un saluto a tutti,

vorrei dire la mia opinione riguardo due messaggi pubblicati.

giuppo70 ha scritto:
Visto che non vogliamo più avere niente a che fare con l'Italia,anzi appena possibile chiederemo la cittadinanza svizzera sono comunque costretto ad iscrivermi all'AIRE ?
Io non voglio andare negli ospedali italiani.
Voglio vivere in santa pace qui in Svizzera.

Vista la sua profonda e triste delusione - che, mi creda, ben comprendo conoscendo bene Italia e Svizzera - può, come le è stato detto, rinunziare alla cittadinanza italiana. La procedura non è tuttavia così semplice. Stando al DPR 572/1993 (esteri.it/MAE/normative/Normativa_Consolare/ServiziConsolari/Cittadinanza/DPR572_1993.pdf) (art 8), vi può rinunziare a patto di: presentare richiesta all'ufficio consolore o ambasciata estera munito di

a) atto di nascita rilasciato dal comune di appartenenza;
b) certificato di cittadinanza italiana;
c) documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera;
d) documentazione relativa alla residenza all'estero, ove richiesta.

Non può perciò comunque venire a configurarsi lo status di apolide per derivazione (admin.ch/ch/i/rs/0_142_40/index.html). In sostanza: per rinunziare alla cittadinanza italiana deve prima possederne un'altra. Può tuttavia informarsi presso le autorità locali se v'è possibilità di sveltire la pratica per fondate ragioni morali. Mi sentirei comunque di invitarla a non farsi prendere dalla delusione: la cittadinanza italiana non le dovrebbe comportare obblighi particolari, specie quando avrà quella svizzera (a tal proposito faccia riferimento alla Legge federale sulla cittadinanza, admin.ch/ch/i/rs/141_0/index.html). Grazie all'assistenza sanitaria che lei paga in Svizzera, infatti, ha già diritto a quanto può servirle. La cittadinanza italiana, inoltre, potrà esserle utile per il disbrigo più celere di ulteriori questioni burocratiche che potrebbero nascere in futuro, pensioni, successioni, e così via (non dovrebbe essere così, ma nel concreto è spesso così). La scelta è comunque sua, e una rinuncia sarebbe comunque comprensibile, da ciò che scrive.

Citazione :
[...] inorridisco quando mi accorgo che l'utente, di fronte a queste "disavventure" non ha fatto nulla!!! Non ha scritto all'ambasciatore, unico responsabile della rappresentanza. Non ha scritto al Ministro degli Esteri. Non ha scritto ad dipartimento per la funzione pubblica (on. Brunetta). Non ha scritto alla Corte dei Conti. Non ha sporto querela per abuso e/o omissione in atti d'ufficio. Non ha chiesto il rimborso danni subiti.

[...] La verità è che l'utente non ha proprio voglia di denunciare queste cose. Allora, però, non si lamenti quando accadono.

Gentile dottore, se nella prima parte del suo commento le si può dare ragione, poiché l'italiano è da sempre un cittadino che si lamenta molto ma si ribella poco, reputo la frase finale di una gravità civica inaudita. Ad impossibilia nemo tenetur, si potrebbe dire ironicamente. Le due condotte (quella del pubblico dipendente che crea danno, e quella dell'utente che non formalizza giuridicamente la sua frustrazione) non sono assolutamente paragonabili.

Nel caso di specie ancor di più, poiché si vede un cittadino che ha fatto quanto in sua possibilità (informandosi, pagando più volte, e subendo in prima persona dei gravi disservizi) per vedersi riconosciuti diritti basilari di aggiornamento. Nella mia esperienza, l'utente non ha voglia (ma più correttamete dovremmo dire "tempo", "denaro", "competenze tecniche, giuridiche") di denunciare le omissioni, i danni, financo la "negligenza" di taluni impiegati pubblici, poiché si troverebbe a dover sostenere la proverbiale beffa, oltre al danno già subito.

Mi par di leggere in quella sua frase: se la vittima di un abuso non trova il coraggio, o il denaro, o la competenza, o anche solo - per l'appunto - la voglia di denunziare tale abuso, il reo godrebbe di una sorta di "attenuante morale". L'istituto della prescrizione vale a questo, sia chiaro, ma non estendiamolo a piacimento ad ogni campo.

In questi casi, il funzionamento minimo dovrebbe essere preteso - per così dire - d'ufficio (o più semplicemente per diritto o obbligazione). E non perché - come sopra si diceva - il funzionario pubblico è egregiamente stipendiato. E non perché il funzionario ha orari ridotti e privilegi accresciuti. Non per queste ragioni o almeno non solo per queste: ma piuttosto perché è rappresentante dello stato italiano e come tale ha obblighi superiori.

Ciò che avviene nell'oligarchia italiana, invece, è l'esatto opposto.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Gio Set 22, 2011 1:59 pm

samuele ha scritto:
Un saluto a tutti,

vorrei dire la mia opinione riguardo due messaggi pubblicati.

giuppo70 ha scritto:
Visto che non vogliamo più avere niente a che fare con l'Italia,anzi appena possibile chiederemo la cittadinanza svizzera sono comunque costretto ad iscrivermi all'AIRE ?
Io non voglio andare negli ospedali italiani.
Voglio vivere in santa pace qui in Svizzera.

Vista la sua profonda e triste delusione - che, mi creda, ben comprendo conoscendo bene Italia e Svizzera - può, come le è stato detto, rinunziare alla cittadinanza italiana. La procedura non è tuttavia così semplice. Stando al DPR 572/1993 (esteri.it/MAE/normative/Normativa_Consolare/ServiziConsolari/Cittadinanza/DPR572_1993.pdf) (art 8), vi può rinunziare a patto di: presentare richiesta all'ufficio consolore o ambasciata estera munito di

a) atto di nascita rilasciato dal comune di appartenenza;
b) certificato di cittadinanza italiana;
c) documentazione relativa al possesso della cittadinanza straniera;
d) documentazione relativa alla residenza all'estero, ove richiesta.

Non può perciò comunque venire a configurarsi lo status di apolide per derivazione (admin.ch/ch/i/rs/0_142_40/index.html). In sostanza: per rinunziare alla cittadinanza italiana deve prima possederne un'altra. Può tuttavia informarsi presso le autorità locali se v'è possibilità di sveltire la pratica per fondate ragioni morali. Mi sentirei comunque di invitarla a non farsi prendere dalla delusione: la cittadinanza italiana non le dovrebbe comportare obblighi particolari, specie quando avrà quella svizzera (a tal proposito faccia riferimento alla Legge federale sulla cittadinanza, admin.ch/ch/i/rs/141_0/index.html). Grazie all'assistenza sanitaria che lei paga in Svizzera, infatti, ha già diritto a quanto può servirle. La cittadinanza italiana, inoltre, potrà esserle utile per il disbrigo più celere di ulteriori questioni burocratiche che potrebbero nascere in futuro, pensioni, successioni, e così via (non dovrebbe essere così, ma nel concreto è spesso così). La scelta è comunque sua, e una rinuncia sarebbe comunque comprensibile, da ciò che scrive.

Citazione :
[...] inorridisco quando mi accorgo che l'utente, di fronte a queste "disavventure" non ha fatto nulla!!! Non ha scritto all'ambasciatore, unico responsabile della rappresentanza. Non ha scritto al Ministro degli Esteri. Non ha scritto ad dipartimento per la funzione pubblica (on. Brunetta). Non ha scritto alla Corte dei Conti. Non ha sporto querela per abuso e/o omissione in atti d'ufficio. Non ha chiesto il rimborso danni subiti.

[...] La verità è che l'utente non ha proprio voglia di denunciare queste cose. Allora, però, non si lamenti quando accadono.

Gentile dottore, se nella prima parte del suo commento le si può dare ragione, poiché l'italiano è da sempre un cittadino che si lamenta molto ma si ribella poco, reputo la frase finale di una gravità civica inaudita. Ad impossibilia nemo tenetur, si potrebbe dire ironicamente. Le due condotte (quella del pubblico dipendente che crea danno, e quella dell'utente che non formalizza giuridicamente la sua frustrazione) non sono assolutamente paragonabili.

Nel caso di specie ancor di più, poiché si vede un cittadino che ha fatto quanto in sua possibilità (informandosi, pagando più volte, e subendo in prima persona dei gravi disservizi) per vedersi riconosciuti diritti basilari di aggiornamento. Nella mia esperienza, l'utente non ha voglia (ma più correttamete dovremmo dire "tempo", "denaro", "competenze tecniche, giuridiche") di denunciare le omissioni, i danni, financo la "negligenza" di taluni impiegati pubblici, poiché si troverebbe a dover sostenere la proverbiale beffa, oltre al danno già subito.

Mi par di leggere in quella sua frase: se la vittima di un abuso non trova il coraggio, o il denaro, o la competenza, o anche solo - per l'appunto - la voglia di denunziare tale abuso, il reo godrebbe di una sorta di "attenuante morale". L'istituto della prescrizione vale a questo, sia chiaro, ma non estendiamolo a piacimento ad ogni campo.

In questi casi, il funzionamento minimo dovrebbe essere preteso - per così dire - d'ufficio (o più semplicemente per diritto o obbligazione). E non perché - come sopra si diceva - il funzionario pubblico è egregiamente stipendiato. E non perché il funzionario ha orari ridotti e privilegi accresciuti. Non per queste ragioni o almeno non solo per queste: ma piuttosto perché è rappresentante dello stato italiano e come tale ha obblighi superiori.

Ciò che avviene nell'oligarchia italiana, invece, è l'esatto opposto.

GENTILE UTENTE,CHI NON É AUTORIZZATO DAGLI ADMIN NON PUÓ DARE RISPOSTE.SI LEGGA IL REG. DEL FORUM PER FAVORE.
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Dom Set 25, 2011 12:38 am

Salve bostik (rispondo molto brevemente per non danneggiare la leggibilità della discussione). Prima di scrivere ho letto il "regolamento provvisorio" pubblicato qui: www.burocraziaconsolare.com/t35-regolamento-interno-provvisorio: al contrario di quanto scrive qui in grassetto, non v'è scritto da alcuna parte che è vietato rispondere alle discussioni senza autorizzazione (e non mi par nemmeno d'aver violato eventualmente il punto C...). A scanso di equivoci mi assumo inoltre le responsabilità di quanto ho pubblicato. Leggo anzi: "per partecipare attivamente alle discussioni è invece necessario registrarsi". Tuttavia, se davvero non è possibile aiutare con le proprie competenze, chiedo scusa e naturalmente abbandonerò il forum. Ringrazio per la calorosa accoglienza e porgo i miei saluti.

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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Ven Ott 14, 2011 12:19 am

samuele ha scritto:
Salve bostik (rispondo molto brevemente per non danneggiare la leggibilità della discussione). Prima di scrivere ho letto il "regolamento provvisorio" pubblicato qui: www.burocraziaconsolare.com/t35-regolamento-interno-provvisorio: al contrario di quanto scrive qui in grassetto, non v'è scritto da alcuna parte che è vietato rispondere alle discussioni senza autorizzazione (e non mi par nemmeno d'aver violato eventualmente il punto C...). A scanso di equivoci mi assumo inoltre le responsabilità di quanto ho pubblicato. Leggo anzi: "per partecipare attivamente alle discussioni è invece necessario registrarsi". Tuttavia, se davvero non è possibile aiutare con le proprie competenze, chiedo scusa e naturalmente abbandonerò il forum. Ringrazio per la calorosa accoglienza e porgo i miei saluti.

Un competente ed/od esperto, soprattutto se dalla parte dell'Amministrazione come mi pare sia lei, potrebbe essere oggetto e motivo di essere valutato ed accettato come autorizzato a rispondere in collaborazione, sempre lo richieda e sia autorizzato.

Per quanto riguardo quest'ultimo punto, la richiesta di autorizzazione a rispondere ad altri utenti che lei afferma non esista in nessun punto, devo contraddirla e smentirla, perché il Regolamento all'ART 3 lettera b), specifica I moderatori sono riconoscibili tramite la relativa dicitura posta indicata sotto al loro nome utente e sono gli unici le cui risposte devono essere prese in considerazione (é incluso Amedeo anche se non figura come moderatore). L'utente che non ha almeno una stella, é pregato di non dare risposte alle domande degli altri utenti, ma puó chiedere ulteriori chiarimenti.

É
evidente che presi dal rispondere con tanta buona volonta e molto tempo da dedicare gratuitamente, quindi non certamente retribuiti, il Regolamento é rimasto alquanto trascurato negli aggiornamenti. Basta vedere la dicitura obsoleta (é incluso Amedeo anche se non figura come moderatore), quando giá da molto il Prof Amedeo Intonti é Amministratore.

Chiedo scusa per la trascuratezza e per questo ho provveduto a fare le aggiunte necessarie a definire ancor meglio la proibizione (con il tempo contato, ci saranno altre modifiche da fare e davvero non ho avuto posssibilitá), nel rispetto dell'art. 6 dello stesso Regolamento e che qui riporto (ovviamente ho cancellato la parte tra parentesi ed obsoleta di Amedeo che, ripeto, é Amministratore):

1, lettera a-bis L'utente iscritto non puó rispondere alle domande degli altri utenti, anzi gli é severamente proibito, a meno che non voglia collaborare con il forum perché ha esperienza o é un addetto ai lavori e richieda l'autorizzazione a rispondere al fondatore, che se lo ritiene opportuno e a sua discrezione, lo concede in un primo tempo come utente esperto, contrassegnato sotto il suo nick, con una stella.

MODIFICHE APPORTATE:

la frase riportata: ''per partecipare attivamente '' é stata modificata per essere piú chiari e specifici, con Per pubblicare domande

3. I MODERATORI, lettera b. I moderatori sono riconoscibili tramite la relativa dicitura posta indicata sotto al loro nome utente e sono gli unici autorizzati a rispondere e le cui risposte devono essere prese in considerazione, insieme a quelle degli Amministratori o del Fondatore. L'utente che non ha almeno una stella, é pregato di non dare risposte alle domande degli altri utenti, ma puó chiedere ulteriori chiarimenti.
------------------------------------------------------
Sono d'accordo con lei per quanto riguarda determinati concetti, ma non coincido in modo assoluto con la sua affermazione
Citazione :
Le due condotte (quella del pubblico dipendente che crea danno, e quella dell'utente che non formalizza giuridicamente la sua frustrazione) non sono assolutamente paragonabili.
LO sono eccome. Se il Pubblico dipendente e purtroppo non é una minoranza, ma una grande maggioranza (con tutte le lodi ed il rispetto alla minoranza, che grazie a Dio esistono e salvano la situazione, se l'utente ha la fortuna di incappare in uno di loro, e ce ne sono diversi che conosco personalmente ed ammiro) fosse preparato e facesse il suo lavoro con preparazione, diligenza e cordialitá non succederebbero casi, oltre altri milioni, come quello in oggetto. (faccio riferimento al Codice di Comportamento dei pubblici impiegati, alla legge Brunetta, alle modifiche ed aggiunte,apportate alla 241/91, che riprendono ancora una volta il Codice di Comportamento e l'obbligo di essere efficienti).

Se l'utente non formalizza giuridicamente o stragiudizialmente é anche perché é confuso proprio dalle mille diverse interpretazioni, abusi e mille pacchianate che gli riferiscono gli impiegati della P.A. o dello Stato, che sono coloro che invece, pagati profumatamente o meno (ovviamente é piú grave se profumatamente pagati come giustamente afferma Amedeo e non certo con la ''gravitá civica'' che le attribuisce ingiustamente per la frase finale), hanno l'obbligo ed il dovere d'informarlo nella giusta direzione.

Questo forum ha proprio questo scopo, come anche i libri del Dr Amedeo Intonti, smascherare ed allo stesso tempo informare ed indirizzare gli utenti che hanno a che fare con la P.A. o con lo Stato, se lo stanno ''martirizzando'' e come puó reagire anche senza spendere tanti soldi in Avvocati e processi.

Questa é una delle rarissime (quasi inesistenti) volte che rispondo con mie opinioni personali, ma credo che debba essere rispettata, cosí come quella del Dr Intonti, senza essere accusati di gravitá civica, come lei ha fatto, seppure nel contesto alcuni principi da Lei esposti (come quello della rinuncia alla cittadinanza), sono condivisibili. LE faccio presente che siamo tutti abbastanza ''arrabbiati con furore'' per i fatti assurdi ed imperdonabili, che centinaia di migliaia e forse milioni (considerando anche le pubblicazioni in linea, anche in altre lingue) di utenti negli ultimi dieci anni hanno testimoniato pubblicando in Internet.

_________________
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Consulente legale - Burocratico e Giuridico

Esclusivamente per chi desidera per propria scelta ed esigenza, chiedere una consulenza completa individuale nei minimi particolari del suo caso personale o una difesa extragiudiziale, puó scrivere ed ottenere un preventivo a guidobaccoli@hotmail.com
INDICE DEI MIEI ARGOMENTI PIÚ IMPORTANTI
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Dom Ott 23, 2011 2:55 pm

Salve, vorrei sapere se, essendo iscritto all'AIRE all'estero, sia possibile accettare uno stage in Italia della durata di 3 mesi o se occorra riportare la residenza in Italia.

Grazie
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Ott 24, 2011 2:32 pm

gioreds79 ha scritto:
Salve, vorrei sapere se, essendo iscritto all'AIRE all'estero, sia possibile accettare uno stage in Italia della durata di 3 mesi o se occorra riportare la residenza in Italia.

Grazie

Non credo sia necessario,se la sua dimora abituale rimane all'estero.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Gen 09, 2012 5:31 am

Salve,
mi sono appena inscritto allAIRE essendomi trasferito in mediooriente e volevo sapere di più sui diritti sanitari degli inscritti.
in particolare:
-i diritti sanitari valgono anche per gli altri paesi della comunità europea?
-mia moglie è francese ma ha vissuto 10 anni lavorando in Italia, ha ancora dei diritti sanitari in italia (ufficialemnte non ha chiuso la residenza in Italia)

grazie
Davide Levy
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Lun Gen 09, 2012 9:02 am

dlevy ha scritto:
Salve,
mi sono appena inscritto allAIRE essendomi trasferito in mediooriente e volevo sapere di più sui diritti sanitari degli inscritti.
in particolare:
-i diritti sanitari valgono anche per gli altri paesi della comunità europea?
-mia moglie è francese ma ha vissuto 10 anni lavorando in Italia, ha ancora dei diritti sanitari in italia (ufficialemnte non ha chiuso la residenza in Italia)

grazie
Davide Levy

Come detto e stradetto...l'iscritto AIRE in Italia ha diritto solo alle prestazioni d'urgenza a meno che,e questo noi non possiamo saperlo,non esistano accordi bilaterali tra l'Italia ed il paese terzo.In Europa si é coperti dalla tessera TEAM.Se sua moglie ufficialmente risiede ancora in Italia continua ad usufruire del SSN.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Gen 11, 2012 10:05 am

Buongiorno,
tra qualche mese mi trasferirò in Germania con tutta la famiglia, che verrà regolarmente iscritta all'AIRE.
Ho letto con interesse i post relativi alla Sanità, ma ho questa domanda da porvi:
mia figlia (7 anni) è cardiopatica causa malformazione cardiaca alla nascita, risolta con delle operazioni. Ora sta bene, ma deve sottoporsi annualmente a dei controlli presso l'ospedale che l'ha in cura dalla nascita, controlli che tra l'altro sono esenti da ticket per lei.
Sarà possibile continuare a farsi seguire dai medici che la conoscono da sempre? E se sì, in che forma (a pagamento, pagando il ticket, ...)? Oppure dovrò rivolgermi ad un centro simile in Germania?
Grazie per le delucidazioni,
Monica
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Mer Gen 11, 2012 11:12 am

Si veda qui, http://www.normativasanitaria.it/normsan-pdf/0000/25368_1.pdf
ma anche Qui http://www.normativasanitaria.it/normsan-pdf/0000/25351_1.pdf
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MessaggioOggetto: Re: A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ   Oggi a 10:25 pm

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A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) e SANITÁ
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