Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 Un matrimonio in nave

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Amedeo
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MessaggioOggetto: Un matrimonio in nave   Mar Dic 01, 2009 7:05 am

Un saluto a tutti.

Mi chiedevo cosa accade per un matrimonio da celebrare in nave???

Sono andato a dare una occhiata al DPR 396/2000 ed ho trovato:

Citazione :
Art. 65 (Imminente pericolo di vita)
1. Se il matrimonio, nell'imminente pericolo di vita di uno degli sposi, è celebrato durante un viaggio marittimo o aereo, si osservano, rispettivamente, le disposizioni degli articoli 204, 205, 207, 208, 210 e 834 del codice della navigazione.
2. Per la trascrizione degli atti o dei processi verbali relativi a matrimoni celebrati nelle ipotesi previste nel comma 1 è competente l'ufficiale dello stato civile del comune di residenza degli sposi, al quale la capitaneria di porto o il comandante dell'aeroporto, se l'approdo o l'atterraggio avviene in Italia, o l'autorità diplomatica o consolare, se l'approdo o l'atterraggio avviene all'estero, trasmette copia dei relativi atti consegnati dal comandante della nave o dell’aereo.

Sono allora andato a dare uno sguardo anche al codice della navigazione ed ho trovato ancora:

Citazione :
TITOLO VII - Degli atti di stato civile in corso di navigazione marittima

Art. 203 (Funzioni di ufficiale dello stato civile)
Durante la navigazione, il comandante della nave marittima esercita le funzioni di ufficiale dello stato civile, secondo le disposizioni sull'ordinamento dello stato civile.
Le stesse funzioni il comandante esercita anche quando la nave trovasi ancora in un porto, se sia impossibile promuovere l'intervento della competente autorità della Repubblica, o di quella consolare all'estero.

Art. 204 (Matrimonio in imminente pericolo di vita)
Il comandante della nave marittima puÚ procedere alla celebrazione del matrimonio nel caso e con le forme di cui all'art. 101 del Codice civile.

Art. 205 (Atti di stato civile compilati a bordo)
Gli atti di stato civile compilati a bordo delle navi devono essere iscritti sul ruolo di equipaggio.
Delle circostanze che hanno dato luogo alla compilazione degli atti, nonchË dell'avvenuta iscrizione dei medesimi sul ruolo di equipaggio, deve essere fatta menzione nel giornale generale e di contabilità.

Art. 207 (Consegna degli atti all'autorità marittima o consolare)
Copia degli atti di stato civile e dei processi verbali di scomparizione compilati a bordo deve essere dal comandante della nave consegnata in duplice esemplare nel primo porto di approdo al comandante del porto o all'autorità consolare, unitamente ad un estratto, del pari in duplice esemplare, delle relative annotazioni nel giornale generale.

Art. 208 (Attribuzioni delle autorità marittime e consolari)
Quando si tratta di nave non provvista del ruolo di equipaggio e del giornale generale, dei fatti che danno luogo alla compilazione degli atti di stato civile e dei processi verbali di scomparizione, il comandante deve fare dichiarazione nel primo porto di approdo al comandante del porto all'autorità consolare.
Le autorità predette raccolgono con processo verbale la dichiarazione del comandante e quella dei testimoni, inserendo nel verbale medesimo le enunciazioni prescritte per la compilazione degli atti predetti, facendo constare in tal caso nel processo verbale i motivi dell'ommissione.

Art. 210 (Trasmissione degli atti alle autorità competenti)
Le autorità marittime o consolari trasmettono alle autorità, competenti a norma delle disposizioni sull'ordinamento dello stato civile, un esemplare delle copie degli atti di stato civile e dei relativi estratti del giornale generale, consegnati dai comandantii delle navi; al procuratore della Repubblica un esemplare delle copie dei processi verbali di scomparizione e dei relativi estratti del giornale generale.
Analogamente trasmettono alle predette autorità copia dei processi verbali compilati a norma degli articoli precedenti.

Un matrimonio in mare, dunque, può essere celebrato per l'Italia solo se uno dei due coniugi è in pericolo di vita.

Per la legge di un'altro stato, però, cosa può accadere? Può ben accadere che un matrimonio di tal fatta sia valido per un altro stao senza la necessità che uno dei coniugi sia in pericolo di vita???

Il buon Marzullo diceva spesso: "Si faccia una domanda e si dia una risposta."!!!

Io la domanda l'ho posta e mi rispondo con un bel SI.

Dove voglio andare allora a parare, si potrebbe ragionevolmente chiedere qualcuno???

La risposta dopo le prime considerazioni che potranno arrivare.

Un saluto a tutti,

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Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Lun Dic 07, 2009 10:57 pm

Amedeo, non ho trovato nessuna giurisprudenza riguardo il codice marittimo italiano e sugli artt da te citati.
Per quanto riguarda se si possa in una nave straniera, la risposta non può essere un si o un no assoluto, perchè dipendende dalla normativa dello Stato di appartenza di quella nave e se in quella normativa il Comandante di bordo ha le funzioni di UdSC o no. Oltre all'informazione di come viene regolata la legge nel caso che lo Stato di appartenenza della nave, attribuisca al Comandante di bordo le funzioni di UDSC. Quindi con limitazioni come quella del nostro codice oppure senza limitazioni......la risposta si trova quindi nella legge regolatrice del matrimonio, dello Stato straniero di appartenenza della nave.

Se si riscontrasse che lo Stato straniero, da al Comandante delle proprie navi la funzione di UdSC, senza limitazioni di pericolo di vita, il matrimonio è valido anche in Italia, oltre altro, per l'art 115 del c.c. e per la L 218/95.

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Mar 16, 2010 11:35 am

ciao,
ho trovato il Vostro utilissimo forum cercando informazioni riguardo i matrimoni in nave.
Io ed il mio compagno, Italiani e residenti in Italia stiamo in questi mesi organizzando il nostro matrimonio... in nave appunto.
Il matrimonio in nave è possibile (e non siamo in pericolo di vita al momento...).
L'unica compagnia navale in grado di celebrare il matrimonio e successivamente renderlo effettivo ai fini legali è la Princess che però, per l'organizzazione e l'iter burocratico, si appoggia ad una compagnia americana con la quale al momento siamo in contatto per la compilazione dei documenti necessari.
Questa mattina ci siamo recati presso l'ufficio di Stato Civile del nostro comune di residenza dove però abbiamo trovato, come previsto, una persona che se pur disponibile era al momento impreparata sui documenti da richiedere/fornire per questo evento.
In particolare: ho capito che il matrimonio viene celebrato durante un giorno di navigazione (e non di scalo), dal Capitano della nave. Ci verrà consegnato il giorno del matrimonio un certificato di matrimonio che però non è valido ai fini legali. Al rientro in Italia dopo alcune settimane la compagnia che sta organizzando la cerimonia, in contatto con l'ufficio di Sato Civile si occuperanno della trascrizione/traduzione del nostro certificato di matrimonio.
Al momento della cerimonia il matrimonio si svolge tecnicamente sotto l'autorità dello stato delle Bermuda.

Al momento però quì al nostro comune di residenza ci hanno consigliato di rivolgerci all'Ambasciata per richiedere esattamente quli documenti sono necessari. Dalla compagnia americana invece ci hanno chiesto una sorta di autocertificazione da compilare, firmare e spedire che sostanzialmente sostituisce quelle che sono le "pubblicazioni" o intento di matrimonio che normalmente si fanno quì in Italia per un normale matrimonio civile.

Ora la mia domanda è: qule ufficio dell'Ambasciata devvocontattare per chiedere informazioni? Cos'è un'Apostilla? Potete aiutarmi?
Se in qualche modo la mia esperienza può essere utile anche ad altri che volessero avventurarsi in un evento del genere sono felice di poter contribuire nel mio piccolo, ma diciamo al momento vorrei capire esattamente di cosa abbiamo bisogno noi per non avere problemi poi nel giorno della cerimonia.
Grazie anticipatamente.
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Mar 16, 2010 12:26 pm

Susy75 ha scritto:
ciao,
ho trovato il Vostro utilissimo forum cercando informazioni riguardo i matrimoni in nave.
Io ed il mio compagno, Italiani e residenti in Italia stiamo in questi mesi organizzando il nostro matrimonio... in nave appunto.
Il matrimonio in nave è possibile (e non siamo in pericolo di vita al momento...).
L'unica compagnia navale in grado di celebrare il matrimonio e successivamente renderlo effettivo ai fini legali è la Princess che però, per l'organizzazione e l'iter burocratico, si appoggia ad una compagnia americana con la quale al momento siamo in contatto per la compilazione dei documenti necessari.
Questa mattina ci siamo recati presso l'ufficio di Stato Civile del nostro comune di residenza dove però abbiamo trovato, come previsto, una persona che se pur disponibile era al momento impreparata sui documenti da richiedere/fornire per questo evento.
In particolare: ho capito che il matrimonio viene celebrato durante un giorno di navigazione (e non di scalo), dal Capitano della nave. Ci verrà consegnato il giorno del matrimonio un certificato di matrimonio che però non è valido ai fini legali. Al rientro in Italia dopo alcune settimane la compagnia che sta organizzando la cerimonia, in contatto con l'ufficio di Sato Civile si occuperanno della trascrizione/traduzione del nostro certificato di matrimonio.
Al momento della cerimonia il matrimonio si svolge tecnicamente sotto l'autorità dello stato delle Bermuda.

Al momento però quì al nostro comune di residenza ci hanno consigliato di rivolgerci all'Ambasciata per richiedere esattamente quli documenti sono necessari. Dalla compagnia americana invece ci hanno chiesto una sorta di autocertificazione da compilare, firmare e spedire che sostanzialmente sostituisce quelle che sono le "pubblicazioni" o intento di matrimonio che normalmente si fanno quì in Italia per un normale matrimonio civile.

Ora la mia domanda è: qule ufficio dell'Ambasciata devvocontattare per chiedere informazioni? Cos'è un'Apostilla? Potete aiutarmi?
Se in qualche modo la mia esperienza può essere utile anche ad altri che volessero avventurarsi in un evento del genere sono felice di poter contribuire nel mio piccolo, ma diciamo al momento vorrei capire esattamente di cosa abbiamo bisogno noi per non avere problemi poi nel giorno della cerimonia.
Grazie anticipatamente.

Intanto gradisco molto la notizia, perchè potrebbe aprire le porte a molti matrimoni che in Italia non si possono più celebrare. La nave in questione parte dall'Italia?

Dunque questo matrimonio è equiparabile in tutto e per tutto a quello che si sarebbe potuto celebrare nello stato di Bermuda. Trattasi di matrimonio celebrato all'estero secondo le leggi di quello stato.

Ricordo che un matrimonio celebrato all'estero da un cittadino italiano è immediatamente valido indipendentemente dalla sua trascrizione in Italia, che ha valore solo di pubblicità dell'evento.

Quando un citadino italiano celebra all'estero un matrimonio, per registrarlo in Italia può seguire due strade:

a) consegna l'atto di matrimonio, adeguatamente reso valido per l'Italia, al consolato italiano in loco, affinchè lo trasmetta al comune italiano;
b) consegna l'atto di matrimonio, adeguatamente reso valido per l'Italia, direttamente al comune italiano.

Un atto emesso da uno stato straniero, per essere valido in Italia segue una delle due procedure:

1) se lo stato ha aderito alla convenzione dell'Aja, deve essere apostillato dalle autorità locali e tradotto in Italia o in loco;
2) se lo stato non ha derito a detta convenzione, deve essere legalizzato dalle autorità locali, tradotto da traduttore consigliato dal consolato italiano e rilegalizzato dal consolato italiano stesso.

Una legalzzazione o apostille non è altro che un timbro che viene apposto sul certificato e che garantisce che chi lo ha emesso poteva farlo.

Al mio indice c'è un topic sui paesi che hanno aderito alla convenzione dell'Aja.

Appurato che come documentazione vogliono solo delle autocertificazioni (secondo le leggi di Bermuda), questo matrimonio verrebbe a sostituire quello che poteva celebrarsi nell'isola di Sant'Andres in Colombia e che è stato abolito.

Per un matrimonio che non si può più fare, uno nuovo spunta all'orizzonte!!!

Ho raccontato tutto.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Mar 16, 2010 12:34 pm

Gentile Amedeo,
intanto grazie per la rapida ed esauriente risposta... mi sento molto meglio adesso!

Sì, la nave parte dall'Italia.
ora vado a guardare l'elenco degli stati aderenti alla convenzione dell'Aja.
Se ci fossero aggiornamenti utili non mancherò di riportarli nel forum.
Buon proseguimento.
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Susy75



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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Mar 16, 2010 12:44 pm

chiedo scusa, sono ancora quì.

ho controllato l'indice e risulta che lo stato delle bermude è aderente alla convenzione dell'Aja.
Ora chiedo:
- l'apostille come si richiede?
-cosa intende per "b) consegna l'atto di matrimonio, adeguatamente
reso valido per l'Italia, direttamente al comune italiano." ?
Se ho capito bene devo solo attendere che mi inviino il mio atto di matrimonio e poi recarmi al comune... più facile del previsto quindi, mi sembra una bella notizia :-)

grazie!
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Mar 16, 2010 1:23 pm

Attenzione peró che se la nave parte dall'Italia ed il matrimonio viene celebrato prima che il natante tocchi altro porto e si scenda a terra,la legislazione che vale é...quella italiana!É diritto internazionale...!
Comunque,ogni paese ha un' autoritá preposta per il rilascio dell'apostille,si chiede in loco o si verifica sul sito della convenzione stessa,Guido l'ha postato,basta fare un cerca.
Una volta che l'atto sia stato apostillato dalle autoritá delle Bermuda e tradotto in italiano da un traduttore ufficiale della nostra lingua,in loco o in Italia,si puó consegnare direttamente in anagrafe,con una nota scritta di richiesta.A volte molti comuni "ignorano" la procedura e rimandano al consolato italiano competente per territorio ed é per questo che secondo me é sempre meglio passare per la rappresentanza diplomatica.
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Mar 16, 2010 6:52 pm

bostik ha scritto:
Attenzione peró che se la nave parte dall'Italia ed il matrimonio viene celebrato prima che il natante tocchi altro porto e si scenda a terra,la legislazione che vale é...quella italiana!É diritto internazionale...!
Comunque,ogni paese ha un' autoritá preposta per il rilascio dell'apostille,si chiede in loco o si verifica sul sito della convenzione stessa,Guido l'ha postato,basta fare un cerca.
Una volta che l'atto sia stato apostillato dalle autoritá delle Bermuda e tradotto in italiano da un traduttore ufficiale della nostra lingua,in loco o in Italia,si puó consegnare direttamente in anagrafe,con una nota scritta di richiesta.A volte molti comuni "ignorano" la procedura e rimandano al consolato italiano competente per territorio ed é per questo che secondo me é sempre meglio passare per la rappresentanza diplomatica.

Non sono affatto sicuro di poter concordare con quanto hai affermato. La nave non batte bandiera italiana (sono andato a dare una occhiata), quindi come esce dalle acque territoriali italiane segue il diritto del paese in cui è immatricolata (Bermuda).

Se la nave farà una crociera nel mediterraneo, sarebbe poi una bella seccatura (a meno di prolungare la vacanza) doversene andare nelle Bermuda per consegnare il certificato al consolato italiano (che in loco probabilmente neanche c'è). Si segue semplicemente la norma accessoria che consente una consegna diretta del certificato in comune, che a loro piaccia o no.

Un salutone,

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Amedeo Intonti

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mer Mar 17, 2010 6:45 am

ciao a tutti.
:-) ho poco tempo cerco di chiarire un po'.
La celebrazione viene fatta durante un giorno di navigazione, precisamente quello dopo la partenza e il percorso è nel mediterraneo, isole greche.
Quindi prima di fare il primo scalo si sarà già consumato il tutto

ora con calma rileggo quello che avete scritto , grazie ancora .
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Susy75



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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mer Mar 17, 2010 6:48 am

si cmq i documenti ce li rispediscono a casa...
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Gio Apr 22, 2010 10:17 am

buon giorno a voi.

dopo circa un mese non ho molte novità ma altri interessanti dubbi da esporre.

Premetto che all'ufficio di StatoCivile del nostro comune di residenza ne sanno tanto quanto un mese fa...

Nel frattempo ho capito che il nostro matrimonio è valido anche in Italia se risulta valido anche per le leggi dello Stato in cui verrrà celebrato (e fin quì ci siamo).
Però alla domanda: "ma le pubblicazioni in Italia devo farle lo stesso?" quì al comune non mi hanno saputo rispondere. Per inciso le pubblicazioni verranno fatte regolarmente presso hamilton nelle bermuda e tanto basta, almeno per loro.
Cercando su internet ho letto che se non si fanno le pubblicazioni in Italia ciò non rende nullo il matrimonio ma "potrebbe" costituire un problema al momento della trascrizione dell'atto di matrimonio perchè non ci sarebbe nulla a conferma del fatto che per la legge italiana, noi cittadini italiani e residentiin Italia non abbiamo impedimenti a contrarre matrimonio.

Inoltre ho detto e ribadito al signore dell'Ufficio di Stato Civile che il nostro atto di matrimonio verrà spedito a noi e saremo noi a portarglielo per farlo trascrivere. Lui insiste nel dire che l'atto invece dovrà riceverlo dal Consolato (inglese suppongo)... mi chiedo e Vi chiedo: ma se invece di riceverlo da consolato tradotto e apostilllato glie lo portiamo noi tradotto e apostillato non è lo stesso?

Per concludere vi racconto anche che ho telefonato all'Ambasciata Inglese in Italia, con sede a Roma e (a parte sentirmi dire "guardi io non mi sono mai sposato non saprei come aiutarla) sostanzialmente mi è stato suggerito di chiamare "tanto per" al Consolato inglese e cmq rivolgermi nuovamente all'Ufficio di stato Civile del mio comune.
Quì il cerchio si chiude.

Voi ci avete capito qualcosa?
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Gio Apr 22, 2010 2:54 pm

Susy75 ha scritto:
buon giorno a voi.

dopo circa un mese non ho molte novità ma altri interessanti dubbi da esporre.

Premetto che all'ufficio di StatoCivile del nostro comune di residenza ne sanno tanto quanto un mese fa...

Nel frattempo ho capito che il nostro matrimonio è valido anche in Italia se risulta valido anche per le leggi dello Stato in cui verrrà celebrato (e fin quì ci siamo).
Però alla domanda: "ma le pubblicazioni in Italia devo farle lo stesso?" quì al comune non mi hanno saputo rispondere. Per inciso le pubblicazioni verranno fatte regolarmente presso hamilton nelle bermuda e tanto basta, almeno per loro.
Cercando su internet ho letto che se non si fanno le pubblicazioni in Italia ciò non rende nullo il matrimonio ma "potrebbe" costituire un problema al momento della trascrizione dell'atto di matrimonio perchè non ci sarebbe nulla a conferma del fatto che per la legge italiana, noi cittadini italiani e residentiin Italia non abbiamo impedimenti a contrarre matrimonio.

Inoltre ho detto e ribadito al signore dell'Ufficio di Stato Civile che il nostro atto di matrimonio verrà spedito a noi e saremo noi a portarglielo per farlo trascrivere. Lui insiste nel dire che l'atto invece dovrà riceverlo dal Consolato (inglese suppongo)... mi chiedo e Vi chiedo: ma se invece di riceverlo da consolato tradotto e apostilllato glie lo portiamo noi tradotto e apostillato non è lo stesso?

Per concludere vi racconto anche che ho telefonato all'Ambasciata Inglese in Italia, con sede a Roma e (a parte sentirmi dire "guardi io non mi sono mai sposato non saprei come aiutarla) sostanzialmente mi è stato suggerito di chiamare "tanto per" al Consolato inglese e cmq rivolgermi nuovamente all'Ufficio di stato Civile del mio comune.
Quì il cerchio si chiude.

Voi ci avete capito qualcosa?

I britannici non c'entrano proprio nulla...alle Bermuda vi è un consolato onorario del bel paese che dipende dal consolato italiano di New York.Se proprio vuoi passare dal consolato rivolgiti a NYC,lascia stare gli inglesi e i consolati onorari.Puoi mandarlo anche per posta al consolato a NYC.
Il tuo comune deve accettare la trascrizione diretta ai sensi dpr.306/2000,li puoi diffidare a tale proposito ad agire,ed anche querelare se omettono.


Italian Consulate General

NEW YORK

690 Park Avenue

New York, N.Y. 10021



Tel: (212) 737-9100 main number

Fax: (212) 249-4945

Homepage: chiedere autorizzazione per la pubblicazione di altri chiedere autorizzazione per la pubblicazione di altri siti

E-mail: info@italconsulnyc.org



Jurisdiction: Connecticut, New Jersey [following counties(*): Bergen, Essex, Hudson, Morris, Passaic, Sussex, Union, Warren], New York.

Bermuda.
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Gio Apr 22, 2010 3:54 pm

bostik ha scritto:
Susy75 ha scritto:
buon giorno a voi.

dopo circa un mese non ho molte novità ma altri interessanti dubbi da esporre.

Premetto che all'ufficio di StatoCivile del nostro comune di residenza ne sanno tanto quanto un mese fa...

Nel frattempo ho capito che il nostro matrimonio è valido anche in Italia se risulta valido anche per le leggi dello Stato in cui verrrà celebrato (e fin quì ci siamo).
Però alla domanda: "ma le pubblicazioni in Italia devo farle lo stesso?" quì al comune non mi hanno saputo rispondere. Per inciso le pubblicazioni verranno fatte regolarmente presso hamilton nelle bermuda e tanto basta, almeno per loro.
Cercando su internet ho letto che se non si fanno le pubblicazioni in Italia ciò non rende nullo il matrimonio ma "potrebbe" costituire un problema al momento della trascrizione dell'atto di matrimonio perchè non ci sarebbe nulla a conferma del fatto che per la legge italiana, noi cittadini italiani e residentiin Italia non abbiamo impedimenti a contrarre matrimonio.

Inoltre ho detto e ribadito al signore dell'Ufficio di Stato Civile che il nostro atto di matrimonio verrà spedito a noi e saremo noi a portarglielo per farlo trascrivere. Lui insiste nel dire che l'atto invece dovrà riceverlo dal Consolato (inglese suppongo)... mi chiedo e Vi chiedo: ma se invece di riceverlo da consolato tradotto e apostilllato glie lo portiamo noi tradotto e apostillato non è lo stesso?

Per concludere vi racconto anche che ho telefonato all'Ambasciata Inglese in Italia, con sede a Roma e (a parte sentirmi dire "guardi io non mi sono mai sposato non saprei come aiutarla) sostanzialmente mi è stato suggerito di chiamare "tanto per" al Consolato inglese e cmq rivolgermi nuovamente all'Ufficio di stato Civile del mio comune.
Quì il cerchio si chiude.

Voi ci avete capito qualcosa?

I britannici non c'entrano proprio nulla...alle Bermuda vi è un consolato onorario del bel paese che dipende dal consolato italiano di New York.Se proprio vuoi passare dal consolato rivolgiti a NYC,lascia stare gli inglesi e i consolati onorari.Puoi mandarlo anche per posta al consolato a NYC.
Il tuo comune deve accettare la trascrizione diretta ai sensi dpr.306/2000,li puoi diffidare a tale proposito ad agire,ed anche querelare se omettono.


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Bermuda.
bostick, usa l'apposito comando per il link, come faccio io, altrimenti il programma lo cancella. Vorrei aggiungere che la trascrizione é regolata per piú precisione dal DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 novembre 2000, n. 396, TITOLO III, ''Delle norme generali relative alla formazione e alla archiviazione degli atti e agli archivi dello stato civile.''
Articolo 12, commi11. La trascrizione può essere domandata da chiunque vi ha interesse, con istanza verbale o con atto redatto per iscritto e trasmesso anche a mezzo posta, o dalla pubblica autorità.

12. Quando l'atto è scritto in lingua straniera, se ne trascrive la traduzione eseguita nel modo stabilito dall'articolo 22.

Non voglio commentare le affermazioni dell'UdSC, peró ribadisco ció che si puó fare e descritto da bostick, aggiungendo che l'Autoritá Consolare italiana non ha nessun compito se la trascrizione non é richiesta specificatamente per scelta del cittadino italiano e che l'Ambasciata é un mezzo intermediario di trasmissione totalmente opzionale, senza che il cittadino abbia l'obbligo di richiedere la trascrizione a loro, cosí come ben specificato dai commi che ho voluto riportare.

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Gio Apr 22, 2010 4:29 pm

... allora io aggiungo solo che per un cittadino italiano checontrae matrimonio all'estero le pubblicazioni non si fanno più da anni!!!

un saluto,

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Susy75



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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Ven Apr 23, 2010 4:00 am

wow... siete stati a dir poco esemplari!
Vi ringrazio per i riferimenti specifici che mi avete segnalato!

Ora vi faccio sorridere... ieri sera ilmio compagno mi ha detto: sai.. cercavo informazioni su internet e ho trovato su un forum una tipa che aveva la nostra stessa situazione... e poi mi sono accorto che eri tu!


ahahah felice giornata a tutti, siete di grandissimo aiuto,davvero. grazie!
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Ven Apr 23, 2010 7:29 pm

Amedeo ha scritto:
... allora io aggiungo solo che per un cittadino italiano checontrae matrimonio all'estero le pubblicazioni non si fanno più da anni!!!

un saluto,
Fai bene. A volte do per scontato alcuni particolari, concentrandomi sul ''vero'' problema che l'ammistrazione crea all'utente (la pretesa della trascrizione atttraverso l'Ambasciata). In realtá loro non hanno chiesto le pubblicazioni, per cui ho trascurato quest'aspetto che hai fatto benissimo a sottolineare, aggiungere e ricordare a tutti. Inoltre aggiungiamo che l'atto di matrimonio anche in caso di omesse pubblicazioni (solo quando richieste dalla legge), non puó essere motivo ostativo alla stessa trascrizione (sarebbe grave omissione di atti di ufficio) ed al limite si paga una multa.

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Ven Apr 23, 2010 7:31 pm

Susy75 ha scritto:
wow... siete stati a dir poco esemplari!
Vi ringrazio per i riferimenti specifici che mi avete segnalato!

Ora vi faccio sorridere... ieri sera ilmio compagno mi ha detto: sai.. cercavo informazioni su internet e ho trovato su un forum una tipa che aveva la nostra stessa situazione... e poi mi sono accorto che eri tu!


ahahah felice giornata a tutti, siete di grandissimo aiuto,davvero. grazie!
Di niente, siamo contenti e come dice spesso Amedeo (sorrido) in forum non siamo mica ''bau bau, micio micio''.

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Nov 23, 2010 11:38 am

ciao a tutti!
vi ricordate di me?

Very Happy

Brevissimo riassunto... è stato tutto semplicemente grandioso e il giorno del nostro matrimonio è stato mitico!!!

Detto ciò, ieri abbiamo ricevuto finalmente una busta contenente il nostro "certificate of marriage" in lingua inglese.

Tutti i dati sono corretti tranne il nome dell'officiante (ll Capitano della nave).
Non so se è un errore grave ma ho già scritto all'agenzia che mi ha inviato il documento per chiedere chiarimenti.
A parte il certificato non mi hanno mandato altro, nè traduzioni, nè niente quindi... io vado in Comune e chiedo la trascrizione dell'atto e incrociamo le dita Smile

Che voi sappiate c'è altro che noi dobbiamo fare a parte richiedere la trascrizione in comune?
Grazie, come sempre, della vostra disponibilità.
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Nov 23, 2010 12:05 pm

Susy75 ha scritto:
ciao a tutti!
vi ricordate di me?

Very Happy

Brevissimo riassunto... è stato tutto semplicemente grandioso e il giorno del nostro matrimonio è stato mitico!!!

Detto ciò, ieri abbiamo ricevuto finalmente una busta contenente il nostro "certificate of marriage" in lingua inglese.

Tutti i dati sono corretti tranne il nome dell'officiante (ll Capitano della nave).
Non so se è un errore grave ma ho già scritto all'agenzia che mi ha inviato il documento per chiedere chiarimenti.
A parte il certificato non mi hanno mandato altro, nè traduzioni, nè niente quindi... io vado in Comune e chiedo la trascrizione dell'atto e incrociamo le dita Smile

Che voi sappiate c'è altro che noi dobbiamo fare a parte richiedere la trascrizione in comune?
Grazie, come sempre, della vostra disponibilità.

L'atto é apostillato, m'immagino.La traduzione la puoi fare pure tu e poi giurare in tribunale.La legge di riferimento é il dpr.396/2000,se il comune fa storie cita questo decreto.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Nov 23, 2010 12:20 pm

Citazione :

L'atto é apostillato, m'immagino.La traduzione la puoi fare pure tu e poi giurare in tribunale.La legge di riferimento é il dpr.396/2000,se il comune fa storie cita questo decreto.
Saluti

ecco eravamo arrivati più o meno alla stessa conclusione saltando da un articolo all'altro.
A me è stato detto che l'apostilla è stata apposta al momento della richiesta della licenza di matrimonio alle Bermuda, quindi se me lo chiedete io vi dico che la Apostilla c'è, ma se mi chidete di indicare l'Apostilla non lo so.
Cioè per intenderci.. è questo grande timbro rosso che vedo? so che la domanda può sembrarvi stupira ma vi dico che per chi no nè addetto ai lavori non è così.
pirat
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Nov 23, 2010 1:03 pm

Susy75 ha scritto:
Citazione :

L'atto é apostillato, m'immagino.La traduzione la puoi fare pure tu e poi giurare in tribunale.La legge di riferimento é il dpr.396/2000,se il comune fa storie cita questo decreto.
Saluti

ecco eravamo arrivati più o meno alla stessa conclusione saltando da un articolo all'altro.
A me è stato detto che l'apostilla è stata apposta al momento della richiesta della licenza di matrimonio alle Bermuda, quindi se me lo chiedete io vi dico che la Apostilla c'è, ma se mi chidete di indicare l'Apostilla non lo so.
Cioè per intenderci.. è questo grande timbro rosso che vedo? so che la domanda può sembrarvi stupira ma vi dico che per chi no nè addetto ai lavori non è così.
pirat

Occorre leggere il timbro. Se c'è la parola "apostille", allora è tale. Ci sono altri timbri?

Il tutto può creare diversi problemi se il documento non è apostillato. Nel caso si può chiedere al consolato dello stato che ha emesso il certificato di riemetterlo loro (non tradurlo).

Un saluto ed auguri per il matrimonio,

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mar Gen 18, 2011 2:33 pm

Buonasera

Questo e' l'anno d'elezione, o la va o la spacca.
Avevo gia scitto sul forum, la mia ragazza e' turkmena io sono italiano.
Lei nn e' in italia, io nn posso sposarmi in tm perche' dovrei risiedere la almeno un anno.Come se nn bastasse a quanto pare le autorita tm nn rilasciano nulla osta ma solo certificato di stato libero.
Ambasciate tm ce ne sono in paesi piuttosto alternativi oltre che Cina, India, Francia, Usa e Austria.Scartato a priori il matrimonio in eu,nn le darebbero il visto, in Cina lei puo recarsi piuttosto facilmente.
Imbarcando su una crociera della Princess, dite che sarebbe fattibile un matrimonio in nave?
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Mer Gen 19, 2011 6:03 am

davidee ha scritto:
Buonasera

Questo e' l'anno d'elezione, o la va o la spacca.
Avevo gia scitto sul forum, la mia ragazza e' turkmena io sono italiano.
Lei nn e' in italia, io nn posso sposarmi in tm perche' dovrei risiedere la almeno un anno.Come se nn bastasse a quanto pare le autorita tm nn rilasciano nulla osta ma solo certificato di stato libero.
Ambasciate tm ce ne sono in paesi piuttosto alternativi oltre che Cina, India, Francia, Usa e Austria.Scartato a priori il matrimonio in eu,nn le darebbero il visto, in Cina lei puo recarsi piuttosto facilmente.
Imbarcando su una crociera della Princess, dite che sarebbe fattibile un matrimonio in nave?

E' fattibile se la nave batte una bandiera (p.e. Bermuda) di uno di quegli stati con poche formalità per il matrimonio. Occorre chiedere alla agenzia di viaggi.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Ven Gen 21, 2011 1:21 pm

Ci stiamo informando, il turkmenistan nn riconoscera il matrimonio se nn saranno soddisfatti alcuni requisiti tra cui un anno di residenza in tm, contratto dimatrimonio con indicazione della potesta dei figli in caso di divorzio etc etc.
Il fatto che il tm nn riconosca il matrimonio e' un problema per l'eventuale visto di ingresso in italia?
Riuscirei a portare la mia futura mogli in italia o rimarremmo impelagati nella paludata burocrazia turkmena?
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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Sab Gen 22, 2011 6:12 am

davidee ha scritto:
Ci stiamo informando, il turkmenistan nn riconoscera il matrimonio se nn saranno soddisfatti alcuni requisiti tra cui un anno di residenza in tm, contratto dimatrimonio con indicazione della potesta dei figli in caso di divorzio etc etc.
Il fatto che il tm nn riconosca il matrimonio e' un problema per l'eventuale visto di ingresso in italia?
Riuscirei a portare la mia futura mogli in italia o rimarremmo impelagati nella paludata burocrazia turkmena?

Per il visto d'ingresso in Italia è sufficiente che il matrimonio sia riconosciuto in Italia.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Un matrimonio in nave   Oggi a 10:06 am

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