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 DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO

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MessaggioTitolo: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Sab Mar 15, 2008 6:15 pm

Salve a tutti,

sono passati ormai tre lunghi mesi da quando sono state presentate in via telematica le domande per l’assunzione di cittadini extracomunitari, nell’ambito della procedura prevista dal Decreto Flussi 2007.

Pochi sono a tutt’oggi i fortunati che hanno già ottenuto il Nulla Osta, mentre per tutti gli altri l’esame della domanda, (il cui stato è visibile nell’apposito link del Ministero dell’Interno per la verifica on line delle domande), sembra sempre allo stesso punto.

Ci troviamo in una fase di attesa, nella quale le domande vengono sottoposte al vaglio delle DPL per ciò che concerne il contratto di lavoro e la capacità reddituale del datore di lavoro, e delle Questure, per la verifica dell’assenza dei motivi ostativi al rilascio del Nulla Osta, così come previsto dalla normativa in materia

Al termine di tali verifiche si potrebbero verificare due situazioni:

1. la domanda ha tutti i requisiti per essere accolta: il datore di lavoro viene convocato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione, per il ritiro del Nulla Osta, dove dovrà consegnare tutta la documentazione necessaria. A tal fine consiglio vivamente di prepararsi in tempo utile e preparare già da adesso i documenti.

2. la domanda non può essere accolta:

Durante l’istruttoria, si sono riscontrati problemi che non permettono alla DPL e/o alla Questura di competenza, di emettere un parere positivo.

E importante sapere che, non è possibile per lo Sportello Unico per l’Immigrazione rigettare la domanda e quindi non rilasciare il Nulla Osta, senza aver preventivamente avvisato il datore di lavoro.

Infatti,prima di procedere al rigetto della domanda, lo S.U.I. deve avvisare il datore di lavoro. ai sensi dell’art. 10 bis della L. 241/90, che regola l’attività amministrativa, dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda. Il richiedente avrà 10 giorni di tempo dal ricevimento della raccomandata, per presentare memorie e depositare di documentazione in proprio favore.

E’ una fase molto delicata, dalla quale dipende l’esito della pratica.

Chi ritenga di avere necessità di approfondire la questione e/o chi si è visto recapitare tale raccomandata non sempre di facile comprensione, può rivolgersi allo staff di “burocraziaconsolare”, per ricevere aiuto nella preparazione della risposta da inviare allo Sportello Unico.

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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Lun Apr 07, 2008 9:53 am

Ecco perché è importantissima la fase di integrazione delle domande.

Flussi, l’ostacolo è il reddito: bocciate 6 domande su 10
di Guido Ruffinatto e Pietro Scarnera

ROMA - Il lavoro degli Sportelli unici sul decreto flussi 2007 ha registrato un’accelerazione non da poco. Anche se, continuando ai ritmi attuali, per consegnare i 170mila previsti dal Decreto ci vorrebbero più di venti mesi. Ma per i 700mila in attesa emerge un fatto preoccupante: sulle 24mila pratiche il cui esame è stato completato finora, quelle respinte sono di più di quelle accolte. Un dato che, se confermato, sarebbe molto superiore a quello del 2006, quando fu respinta circa una domanda su 3. La ragione è solo in pochissimi casi (382) la rinuncia del datore di lavoro. Né pesa in modo particolare il “no” delle questure per precedenti espulsioni: sono state respinte per questo motivo solo 3.610 domande. Il punto d’inciampo è la Direzione provinciale del lavoro, incaricata di verificare i requisiti di reddito e contratto. Il 75% delle pratiche bocciate ha finito qui la sua corsa.

Allo Sportello unico di Napoli spiegano che alla radice dei dinieghi ci sono soprattutto errori di compilazione, specie nel caso di badanti e domestici. Ecco i più frequenti. Alla domanda se ha alle dipendenze lavoratori stranieri, spesso il datore di lavoro ha scritto “sì” pensando a quello che voleva assumere. Ma così risulta che invece ne ha due, e il suo reddito non è più sufficiente. Altro errore che può portare all’annullamento della domanda: aver richiesto, sullo stesso modulo, l’assunzione sia di un “domestico” che di una “badante”.

Poi ci sono i dinieghi per reddito insufficiente, che anche a Torino è la ragione più comune di rigetto della domanda. “Si tratta principalmente di pratiche per l’assunzione di congiunti – spiega Carlo Ricciardi, dirigente dello Sportello unico -. Una prassi che sembra aver sostituito almeno in parte quella del ricongiungimento. La legge non fissa un reddito minimo, per cui si considerano gli standard fissati dai contratti di categoria. Se si ha un reddito dichiarato di 10mila euro e si intende assumere un operaio che, da contratto, dovrebbe percepirne almeno 9.500, è ovvio che la domanda sarà respinta. Alcune pratiche, poi, avrebbero solo bisogno d’integrazioni, ma finiscono archiviate perché chi le ha presentate non è più reperibile. È il probabile destino che toccherà anche alle ultime 40 in sospeso del 2006”.

Sindacati e patronati concordano sull’uso spesso “improprio” del decreto flussi. Spiega Franco Marcuzzo, dell’Anolf-Cisl Treviso: “A rivolgersi a noi prima dei clic day sono stati quasi solo stranieri. L’impressione che ci siamo fatti è che molte domande fossero presentate per fratelli e cugini che non sarebbero potuti entrare in Italia altrimenti. Visto il flusso enorme, abbiamo scoraggiato chi aveva un reddito basso, anche se il sistema accettava le domande comunque". Lo stesso criterio adottato da Giorgio Sasso, della Cgil torinese: “Considerando il minimo vitale in 600 euro netti al mese, un reddito lordo sui 15mila euro annui è il minimo, che ovviamente raddoppia in caso di assunzione. Una domanda ha qualche speranza di venir accolta solo se si guadagna almeno il doppio”.

Giorgio Orrù, dirigente dello Sportello unico di Reggio Emilia, parla di 300 richieste d’integrazione per domande incomplete o con reddito insufficiente. “Un problema – spiega – che riguarda soprattutto stranieri che cercano di assumere familiari come colf”. In questi casi, il reddito del richiedente è spesso troppo basso, per cui va integrato con quello di un altro parente, che deve però essere anche convivente. Secondo Orrù “il numero di domande rigettate è in aumento rispetto al 2006, ma bisogna tenere conto che anche le richieste sono praticamente raddoppiate”. Mentre “a Parma – spiega il dirigente dello Sportello Umberto Sorrentino –e per i procedimenti di rigetto stiamo andando coi piedi di piombo, perché una domanda rigettata libera delle quote, e diventa difficile ripescarla”.

Per Roberto Morgantini, dell’Ufficio stranieri della Cgil di Bologna, “una possibile spiegazione è che molti si sono buttati comunque, spesso senza avere i requisiti, in particolare di reddito. Ma a fronte di maggiore richiesta è normale che ci siano più errori e più rifiuti”. Al punto che Dario de Manincor, dell’Inca-Cgil di Verona, osserva: "Per problemi nel sistema le nostre pratiche, come quelle di altri patronati, sono state inviate molto tardi. Il numero di domande era altissimo. Ma ora sembra che quelle idonee alla fine saranno poco più delle quote disponibili".
(hanno collaborato ismail ali farah e gabriela pentelescu)
(6 aprile 2008)”


Fonte Metropoli – Il Giornale dell’Italia multietnica

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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Lun Apr 07, 2008 12:24 pm

Mannaggia mi è venuta la tremarella!!!
Il reddito della mia domanda (pensione di mio padre che è il datore, più il mio reddito integrativo) supera abbondantemente il minimo richiesto, ma siccome è tutto percepito in Svizzera, in quanto io lavoro lì e la pensione di mio padre e rilasciata dalla Svizzera, non è documentato in nessuna dichiarazione dei redditi o cud, in quanto non siamo obbligati a farla.
Quindi adesso mi chiedo...
Il DPL, come fa a valutare il mio reddito?
Lo valuta con la documentazione che il datore di lavoro fornisce oppure fanno loro una verifica interna?
L'help desk mi ha risposto che basta documentare il reddito e non ci dovrebbero essere problemi.
Qualcuno sa come funziona la cosa?
Grazie
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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Lun Apr 07, 2008 3:42 pm

Molto interessante la tua domanda Claudiño.

Ho provveduto a postare la tua domanda nell'apposita sezione curata dal Dr. Angelo Mura, l'esperto del Forum sulle materie pensioni, imposte e tasse, avrai una risposta al piú presto facendo clik su RISPOSTA .

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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Lun Apr 07, 2008 4:58 pm

Sicuramente il Dott. Mura ti saprà dare consigli su come fare a dimostrare il tuo reddito sufficiente.
Io posso dirti che comunque tu dimostri il reddito, l'importante è che sia sufficiente.
Per di più la legge non da una definizione di "reddito", quindi non possono essere presi in considerazione, per così, dire solo i guadagni che vanno indicati nei vari CUD o dichiarazioni fiscali, ma anche con altri documenti.

In bocca al lupo
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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Lun Apr 07, 2008 5:30 pm

Grazie di cuore! Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Mar Apr 08, 2008 7:56 am

Ho letto un articolo in cui si dice che la DPL ha respinto circa 13mila domande. Mi sembra strano che circa la metà delle domande finora passate al vaglio siano state respinte, è possibile che intendano che sono state respinte in prima fase,ma comunque attendono integrazioni o spiegazioni da parte del datore per poter riconsiderare la pratica.
Siccome così come è stato scritto è possibile che molti datori possano allarmarsi, sarebbe meglio spiegare come stanno effettivamente le cose. Grazie.
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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Mar Apr 08, 2008 9:12 am

Ciao Saris, benvenuta!
L'osservazione che fai è più che giusta.. credo ti riferisci all'articolo apparso su Metropoli che ho postato sopra.
Per sapere come stanno effettivamente le cose bisognerebbe stare all'interno dei vari SUI.
Se leggiamo bene l'articolo però, prima si dice che la metà delle domande sono state respinte, poi che il dato sarebbe allarmente se venisse confermato.
Quindi non abbiamo ancora alcun dato ufficiale e non dobbiamo allarmarci.
Sono perfettamente d'accordo con te: quello che si voleva specificare nell'articolo è il fatto che evidentemente molte domande non hanno potuto ricevere subito un parere positivo dalla DPL.
Questo non significa però che le domande siano stata rigettata..
Infatti bisogna ricordare che nei termini di cui alla L. 241/90 si hanno 10 giorni di tempo dalla comunicazione ufficiale di preavviso di rigetto, per depositare documenti e fornire spiegazioni in merito alle carenze della domanda, anche per eventuale parere negativo da parte della Questura.
Grazie Saris per il tuo intervento.. Very Happy

Iura

P.S.: se anche tu attendi il Nulla Osta, nel post "procedura rilascio Nulla Osta" in questa sezione, puoi scrivere la tua esperienza.. Grazie ancora..

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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Mar Apr 08, 2008 1:33 pm

Cl@üdiño ha scritto:
Grazie di cuore! Very Happy

QUi la risposta che aspettavi RISPOSTA DR ANGELO MURA Wink
Se vuoi approfondire il tema, ti chiedo cortesemente, porre ulteriori deomande (riguardanti Redditi, Imposte e Tasse) nella sezione dove hai avuto la risposta.
Grazie a te per la tua collaborazione. Smile

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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Sab Mag 17, 2008 10:00 am

Salve a tutti,
ho un cruccio che credo mi tormenterà per tutto il weekend. Sapete darmi la certezza che la scritta che è comparsa ieri nella mia schermata di verifica, INTEGRAZIONE DATI DPL-INOLTRO AL RICHIEDENTE, non significa che il mio reddito è insufficiente. Ditemi che vogliono solo verificare la veridicità dei dati inseriti nel modulo telematico!
Grazie
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MessaggioTitolo: Re: DECRETO FLUSSI 2007 - DALL'ATTESA ALL'ESITO   Sab Mag 17, 2008 3:48 pm

Ciao saris, capisco benissimo il tuo stato di agitazione.. purtroppo però la certezza che cerchi non è possibile trovarla adesso.
Calma però.. se visualizzi la dicituta "integrazione dati DPL" significa che già ti hanno spedito la raccomandata, quindi a breve avrai la risposta alla tua domanda.
Nella lettera che ti arriverà, ti verrà specificato quale dato devi integrare.
Avrai 10 giorni dal ricevimento per far pervenire la risposta allo SUI di appartenenza.

Non è possibile ora escludere che ci sia un problema sul reddito, ma in questa fase non si verifica la veridicità dei dati inseriti nella domanda.
La conformità tra quanto dichiarato e i documenti in possesso del datore di lavoro verrà verificata in un secondo momento, quando il datore di lavoro sarà convocato al SUI per il ritiro del Nulla Osta.
Come per i dati inseriti nella domanda, anche per l'integrazione dati ti verrà chiesta un'autocertificazione.
Detto questo, i motivi per i quali può richiesta l'integrazione dei dati alla DPL sono tanti.
Per esempio, se sulla domanda avevi indicato un reddito integrativo, potrebbero richiederti a chi appartiene, il grado di parentela con il datore di lavoro e l'anno di denuncia del reddito indicato.
Se ben ricordi, sulla domanda on line, non era possibile specificare questi dettagli, che invece venivano richiesti per il reddito del datore di lavoro.

Il consiglio che posso darti ora è di stare tranquilla, farsi prendere dall'ansia non porta nessun giovamento.
Aspetta la raccomandata per capire cosa devi integrare e noi saremo qui, se vorrai, per aiutarti a predisporre la risposta da far pervenire allo SUI.

Iura

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