 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
| | | Regime per matrimonio in Francia tra italiano e argentina | |
| | Autore | Messaggio |
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luca_fra
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 14.01.10
 | Oggetto: Regime per matrimonio in Francia tra italiano e argentina Gio Gen 14, 2010 2:27 pm | |
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Mi rimetto alle vostre conoscenze per il mio caso un po' complicato.
Io sono cittadino italiano, la mia fidanzata é cittadina argentina e siamo entrambi residenti nella circoscrizione consolare di Parigi.
Desideriamo sposarci qui in Francia adottando il regime patrimoniale della separazioni dei beni, e desideriamo che tale scelta sia applicabile in Francia, in Italia (per essere chiari annotata sull'atto di matrimonio italiano), e possibilmente a livello internazionale.
Premetto che il diritto francese prevede in caso di opzione di un regime diverso dalla comunione legale la redazione presso un notaio francese di un "contrat de mariage" (convenzione pre-matrimoniale) prima del matrimonio, e tale redazione non esige affatto la presenza di testimoni, anzi la redazione é mi sembra volutamente senza la presenza di testimoni per tutelare la privacy dei futuri sposi.
Nell'atto possiamo dire che adottiamo la legge francese ed il suo regime della separazione dei beni.
Domanda: Cio' é efficace perché tale regime venga annotato e sia applicato in Italia senza un'ulteriore procedura, a parte la traduzione legale dell'atto, considerando che : - il notaio é straniero - che la legge a cui si fa riferimento é quella francese - che il regime di separazione dei beni della legge francese potrebbe presentare alcune differenza da quello italiano - che l'atto non prevede la presenza di testimoni ?
Piu' in generale conoscete dei casi simili o coincidenti (gli italiani in Francia sono numerosi...) e conoscete la procedura efficace per questa situazione.
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente,
Luca |
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|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: Regime per matrimonio in Francia tra italiano e argentina Gio Gen 14, 2010 4:38 pm | |
| | luca_fra ha scritto: |
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Mi rimetto alle vostre conoscenze per il mio caso un po' complicato.
Io sono cittadino italiano, la mia fidanzata é cittadina argentina e siamo entrambi residenti nella circoscrizione consolare di Parigi.
Desideriamo sposarci qui in Francia adottando il regime patrimoniale della separazioni dei beni, e desideriamo che tale scelta sia applicabile in Francia, in Italia (per essere chiari annotata sull'atto di matrimonio italiano), e possibilmente a livello internazionale.
Premetto che il diritto francese prevede in caso di opzione di un regime diverso dalla comunione legale la redazione presso un notaio francese di un "contrat de mariage" (convenzione pre-matrimoniale) prima del matrimonio, e tale redazione non esige affatto la presenza di testimoni, anzi la redazione é mi sembra volutamente senza la presenza di testimoni per tutelare la privacy dei futuri sposi.
Nell'atto possiamo dire che adottiamo la legge francese ed il suo regime della separazione dei beni.
Domanda: Cio' é efficace perché tale regime venga annotato e sia applicato in Italia senza un'ulteriore procedura, a parte la traduzione legale dell'atto, considerando che : - il notaio é straniero - che la legge a cui si fa riferimento é quella francese - che il regime di separazione dei beni della legge francese potrebbe presentare alcune differenza da quello italiano - che l'atto non prevede la presenza di testimoni ?
Piu' in generale conoscete dei casi simili o coincidenti (gli italiani in Francia sono numerosi...) e conoscete la procedura efficace per questa situazione.
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente,
Luca |
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Fatta la separazione dei beni francese, la si traduce e porta al consolato italiano assieme alla copia dell'atto di matrimonio da trasmettere al comune italiano. Non credo occorra l'apostille per la firma del notaio. Questa sarà valida in Italia, secondo le leggi italiane. Un saluto, |
|  | | luca_fra
Numero di messaggi: 2 Data d'iscrizione: 14.01.10
 | Oggetto: Re: Regime per matrimonio in Francia tra italiano e argentina Ven Gen 15, 2010 5:41 am | |
| | Amedeo ha scritto: | | luca_fra ha scritto: |
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Mi rimetto alle vostre conoscenze per il mio caso un po' complicato.
Io sono cittadino italiano, la mia fidanzata é cittadina argentina e siamo entrambi residenti nella circoscrizione consolare di Parigi.
Desideriamo sposarci qui in Francia adottando il regime patrimoniale della separazioni dei beni, e desideriamo che tale scelta sia applicabile in Francia, in Italia (per essere chiari annotata sull'atto di matrimonio italiano), e possibilmente a livello internazionale.
Premetto che il diritto francese prevede in caso di opzione di un regime diverso dalla comunione legale la redazione presso un notaio francese di un "contrat de mariage" (convenzione pre-matrimoniale) prima del matrimonio, e tale redazione non esige affatto la presenza di testimoni, anzi la redazione é mi sembra volutamente senza la presenza di testimoni per tutelare la privacy dei futuri sposi.
Nell'atto possiamo dire che adottiamo la legge francese ed il suo regime della separazione dei beni.
Domanda: Cio' é efficace perché tale regime venga annotato e sia applicato in Italia senza un'ulteriore procedura, a parte la traduzione legale dell'atto, considerando che : - il notaio é straniero - che la legge a cui si fa riferimento é quella francese - che il regime di separazione dei beni della legge francese potrebbe presentare alcune differenza da quello italiano - che l'atto non prevede la presenza di testimoni ?
Piu' in generale conoscete dei casi simili o coincidenti (gli italiani in Francia sono numerosi...) e conoscete la procedura efficace per questa situazione.
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente,
Luca |
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Fatta la separazione dei beni francese, la si traduce e porta al consolato italiano assieme alla copia dell'atto di matrimonio da trasmettere al comune italiano. Non credo occorra l'apostille per la firma del notaio. Questa sarà valida in Italia, secondo le leggi italiane. Un saluto, |
La ringrazio per la sua risposta. Per chiarirmi qualche dubbio mi permetto ancora qualche domanda.
1) In pratica con la separazione dei beni francese, qualsiasi bene o reddito esclusivo di uno dei due coniugi in Italia o in Francia resta sua proprietà esclusiva ?
2) Puo' essere comunque utile per precauzione fare anche la separazione dei beni italiana presso l'ufficio notarile del consolato italiano ?
3) E' l'art. 30 della legge 218/95 che rende valida la separazione dei beni della legge francese anche per l'Italia, in quanto io e la mia fidanzata residiamo in Francia ?
4) Se é cosi', cosa succede se un domani per esempio cambiamo residenza per stabilirci in Italia? C'é un cambio del regime patrimoniale ?
Vi ringrazio per i vostri preziosi consigli! |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1551 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: Regime per matrimonio in Francia tra italiano e argentina Ven Gen 15, 2010 12:12 pm | |
| | luca_fra ha scritto: | | Amedeo ha scritto: | | luca_fra ha scritto: |
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Mi rimetto alle vostre conoscenze per il mio caso un po' complicato.
Io sono cittadino italiano, la mia fidanzata é cittadina argentina e siamo entrambi residenti nella circoscrizione consolare di Parigi.
Desideriamo sposarci qui in Francia adottando il regime patrimoniale della separazioni dei beni, e desideriamo che tale scelta sia applicabile in Francia, in Italia (per essere chiari annotata sull'atto di matrimonio italiano), e possibilmente a livello internazionale.
Premetto che il diritto francese prevede in caso di opzione di un regime diverso dalla comunione legale la redazione presso un notaio francese di un "contrat de mariage" (convenzione pre-matrimoniale) prima del matrimonio, e tale redazione non esige affatto la presenza di testimoni, anzi la redazione é mi sembra volutamente senza la presenza di testimoni per tutelare la privacy dei futuri sposi.
Nell'atto possiamo dire che adottiamo la legge francese ed il suo regime della separazione dei beni.
Domanda: Cio' é efficace perché tale regime venga annotato e sia applicato in Italia senza un'ulteriore procedura, a parte la traduzione legale dell'atto, considerando che : - il notaio é straniero - che la legge a cui si fa riferimento é quella francese - che il regime di separazione dei beni della legge francese potrebbe presentare alcune differenza da quello italiano - che l'atto non prevede la presenza di testimoni ?
Piu' in generale conoscete dei casi simili o coincidenti (gli italiani in Francia sono numerosi...) e conoscete la procedura efficace per questa situazione.
Vi ringrazio e vi saluto cordialmente,
Luca |
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Fatta la separazione dei beni francese, la si traduce e porta al consolato italiano assieme alla copia dell'atto di matrimonio da trasmettere al comune italiano. Non credo occorra l'apostille per la firma del notaio.
Questa sarà valida in Italia, secondo le leggi italiane.
Un saluto, |
La ringrazio per la sua risposta. Per chiarirmi qualche dubbio mi permetto ancora qualche domanda.
1) In pratica con la separazione dei beni francese, qualsiasi bene o reddito esclusivo di uno dei due coniugi in Italia o in Francia resta sua proprietà esclusiva ?
2) Puo' essere comunque utile per precauzione fare anche la separazione dei beni italiana presso l'ufficio notarile del consolato italiano ?
3) E' l'art. 30 della legge 218/95 che rende valida la separazione dei beni della legge francese anche per l'Italia, in quanto io e la mia fidanzata residiamo in Francia ?
4) Se é cosi', cosa succede se un domani per esempio cambiamo residenza per stabilirci in Italia? C'é un cambio del regime patrimoniale ?
Vi ringrazio per i vostri preziosi consigli! |
1) SI. 2) NO. 3) Non lo so. 4) Niente. Un saluto, |
|  | | Sereno.SCOLARO Moderatore

Numero di messaggi: 404 Data d'iscrizione: 02.03.08
 | Oggetto: Re: Regime per matrimonio in Francia tra italiano e argentina Sab Gen 16, 2010 10:07 pm | |
| Sui punti n. 3) e n. 4), l'art. 30 L. 31 maggio 1995, n. 218 trova, senz'altro, applicazione, quando entrambi i coniugi non siano cittadini italiani, fermo restando che un'eventuale scelta sulla legge applicabile, in termine di regime patrimoniale tra i coniugi, avrebbe effetto non "universale", ma limitatamente all'ordinamento giuridico italiano. L'eventualita' che essa possa avere effetti per altri Stati (sia che li si valuti in termini di prevalente localizzazione della vita matrimoniale, sia che li si valuti dall'angolazione della cittadinanza) va valutata, caso per caso, in relazione alle leggi dei cinsoli Stati che possano esserne interessati. Merita di ricordare come le disposizioni che hanno riguardo al D.I.P. (diritto internazionale privato) non sono norme di diritto ... internazionale, quanto di diritto "nazionale", "interno", costituiendo il complesso delle regole che ciascun singolo Stato adotta per affrontare le fattispcie dei casi in cui soggetti non appartenenti a tale singolo Stato entrino, per così dire, in relazione con l'ordinamento giuridico dello Stato che se le è date. In ogni caso, la scelta del regime della separazione dei beni, ma anche eventuali altre convenzioni matrimoniali, effettuata all'estero con atto pubblico e' efficace per l'Italia, ricordando che la sua opponibilità ai terzi si ha con la sua annotazione sull'atto di matrimonio trascritto in Italia, annotazione che può essere richiesta da parte che vi ha interesse (artt. 102 e segg. d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396), corredando l''istanza di annotazione con la copia autentica dell'atto pubblico, formato dal notaio, con cui tale scelta e' stata operata all'estero. |
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