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 Matrimonio e espulsione

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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Sab Mag 22, 2010 10:17 am

Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Massimiliano ha scritto:
Ma in questura ci si deve recare quando il matrimonio Ŕ stato trascritto o celebrato? CioŔ in questura basta solo la celebrazione fatta a san marino senza che sia stato ancora trascritto il matrýmonio?

In teoria sarebbe sufficiente, dato che il matrimonio Ŕ valido dal momento della celebrazione ed indipendentemente dalla sua trascrizione. Nel caso farÓ una dichiarazione sostitutiva di atto notorio scrivendo i dati del matrimonio.

Un saluto,
Il matrimonio Ú valido dal momento della celebrazione, ma se non Ú stato trascritto non si puˇ autocertificare (l'autocertificazione serve per sostituire un certificato di un atto che Ú giß nei registri del Comune) e nemmeno si puˇ pretendere di far valere lo ''status' di sposati. ╔ possibile invece essendo possibile per legge ogni mezzo di prova, presentare l'atto di matrimonio originale di San Marino debitamente legalizzato o apostillato (non ricordo se San Marino fa parte della convenzione sulle apostille).

E' ovvio che, se il matrimonio non Ŕ stato trascritto, non se ne pu˛ fare autocertificazione, ma una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ (cosa diversa da una autocertificazione) si pu˛ fare. Eccome se si pu˛ fare (magari indicando anche dove si trovano le documentazioni originali).

Un saluto,

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Sab Mag 22, 2010 10:35 am

Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Sereno.SCOLARO ha scritto:
Dichiarazione

Per quanto riguarda le procedure previste dalla Repubblica di San Marino occorre assumere informazioni presso il Dicastero dell'interno di quello Stato (dato che il servizio di stato civile dipende dal Dicastero dell'interno e non dal comune san-marinese).

Per altro, non andrebbe sottovalutata la dichiarazione riportata all'inizio, sia per la fonte che per la data.
Brutte notizie per chi ci sperava tanto. Amedeo credo debba leggere attentamente il sito linkato dal Dr Scolaro. Per i meno pratici fare CLICK SU DICHIARAZIONE

Si sapeva giÓ che comunque le pubblicazioni vanno fatte anche nel comune italiano. Non Ŕ un problema, dato che le chiede lo stesso ufficio di stato civile di San Marino. L'italiano e lo straniero non devono fare nulla al di fuori di San Marino.

Un saluto,
Non so che dirti, se tu ne sei sicuro perfetto, ma la frase citata dal link (certamente molto serio ed affidabile) non chiarisce bene questo particolare: possiamo celebrare il matrimonio solo a seguito della comunicazione di avvenute pubblicazioni da parte dellĺautoritÓ italiana competente del luogo di residenza . Se Ú come dici tu che sono loro stessi a richiedere le pubblicazioni, perfetto. Salutoni

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Sab Mag 22, 2010 11:46 am

Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Massimiliano ha scritto:
Ma in questura ci si deve recare quando il matrimonio Ŕ stato trascritto o celebrato? CioŔ in questura basta solo la celebrazione fatta a san marino senza che sia stato ancora trascritto il matrýmonio?

In teoria sarebbe sufficiente, dato che il matrimonio Ŕ valido dal momento della celebrazione ed indipendentemente dalla sua trascrizione. Nel caso farÓ una dichiarazione sostitutiva di atto notorio scrivendo i dati del matrimonio.

Un saluto,
Il matrimonio Ú valido dal momento della celebrazione, ma se non Ú stato trascritto non si puˇ autocertificare (l'autocertificazione serve per sostituire un certificato di un atto che Ú giß nei registri del Comune) e nemmeno si puˇ pretendere di far valere lo ''status' di sposati. ╔ possibile invece essendo possibile per legge ogni mezzo di prova, presentare l'atto di matrimonio originale di San Marino debitamente legalizzato o apostillato (non ricordo se San Marino fa parte della convenzione sulle apostille).

E' ovvio che, se il matrimonio non Ŕ stato trascritto, non se ne pu˛ fare autocertificazione, ma una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ (cosa diversa da una autocertificazione) si pu˛ fare. Eccome se si pu˛ fare (magari indicando anche dove si trovano le documentazioni originali).

Un saluto,
Scusa Amedeo, ma devo correggere. La tua affermazione non rientra nelle disposizioni di legge riguardanti l'autocertificazione che si divide in due tipologie: l'autocertificazione sotitutiva di certificazione e la dichiarazione sostitutiva di notorietß.
La seconda si puˇ usare solamente ed esclusivamente per Tutti gli stati, fatti a qualitÓ personali non autocertificabili (non compresi dall'autocertificazione sotitutiva di certificazione:

L'autocertificazione sotitutiva di certificazione prevede possa essere usata per lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a), per cui si esclude si possa usare la dichiarazione sostitutiva di notorietß per il matrimonio. Oltre che spiegato per bene nel sito di comuni.it CLICK QUI PER LEGGERE Ú precisato dall'art. 47, comma 3 DPR 445/2000:
Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualitÓ personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ.

Art 46, comma e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero e se vogliamo lettera dd): tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile .

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Sab Mag 22, 2010 4:19 pm

Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Massimiliano ha scritto:
Ma in questura ci si deve recare quando il matrimonio Ŕ stato trascritto o celebrato? CioŔ in questura basta solo la celebrazione fatta a san marino senza che sia stato ancora trascritto il matrýmonio?

In teoria sarebbe sufficiente, dato che il matrimonio Ŕ valido dal momento della celebrazione ed indipendentemente dalla sua trascrizione. Nel caso farÓ una dichiarazione sostitutiva di atto notorio scrivendo i dati del matrimonio.

Un saluto,
Il matrimonio Ú valido dal momento della celebrazione, ma se non Ú stato trascritto non si puˇ autocertificare (l'autocertificazione serve per sostituire un certificato di un atto che Ú giß nei registri del Comune) e nemmeno si puˇ pretendere di far valere lo ''status' di sposati. ╔ possibile invece essendo possibile per legge ogni mezzo di prova, presentare l'atto di matrimonio originale di San Marino debitamente legalizzato o apostillato (non ricordo se San Marino fa parte della convenzione sulle apostille).

E' ovvio che, se il matrimonio non Ŕ stato trascritto, non se ne pu˛ fare autocertificazione, ma una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ (cosa diversa da una autocertificazione) si pu˛ fare. Eccome se si pu˛ fare (magari indicando anche dove si trovano le documentazioni originali).

Un saluto,
Scusa Amedeo, ma devo correggere. La tua affermazione non rientra nelle disposizioni di legge riguardanti l'autocertificazione che si divide in due tipologie: l'autocertificazione sotitutiva di certificazione e la dichiarazione sostitutiva di notorietß.
La seconda si puˇ usare solamente ed esclusivamente per Tutti gli stati, fatti a qualitÓ personali non autocertificabili (non compresi dall'autocertificazione sotitutiva di certificazione:

L'autocertificazione sotitutiva di certificazione prevede possa essere usata per lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a), per cui si esclude si possa usare la dichiarazione sostitutiva di notorietß per il matrimonio. Oltre che spiegato per bene nel sito di comuni.it CLICK QUI PER LEGGERE Ú precisato dall'art. 47, comma 3 DPR 445/2000:
Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualitÓ personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ.

Art 46, comma e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero e se vogliamo lettera dd): tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile .

... ed allora si fa una dichiarazione sostitutiva di certificazione, anche se il documento non Ŕ ancora trascritto. In effetti la decorrenza della sua trascrizione non Ŕ casuale, ma dovrebbe partire dal momento in cui Ŕ stato consegnato il relativo certificato.

In conclusione, con queste dichiarazioni, si riesce a scaricare l'utente dai ritardi della pubblica amministrazione. Se non si potessero fare, l'utente si troverebbe in un "limbo" anche per mesi, quando tutta la documentazione Ŕ in possesso della Pubblica Ammnistrazione stessa. Insomma, che porvvedano e/o che se li vadano a cercare questi atti.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Dom Mag 23, 2010 2:12 am

Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Massimiliano ha scritto:
Ma in questura ci si deve recare quando il matrimonio Ŕ stato trascritto o celebrato? CioŔ in questura basta solo la celebrazione fatta a san marino senza che sia stato ancora trascritto il matrýmonio?

In teoria sarebbe sufficiente, dato che il matrimonio Ŕ valido dal momento della celebrazione ed indipendentemente dalla sua trascrizione. Nel caso farÓ una dichiarazione sostitutiva di atto notorio scrivendo i dati del matrimonio.

Un saluto,
Il matrimonio Ú valido dal momento della celebrazione, ma se non Ú stato trascritto non si puˇ autocertificare (l'autocertificazione serve per sostituire un certificato di un atto che Ú giß nei registri del Comune ed aggiungo o di altra p.A. ed in questo caso non c'Ú da nessuna parte) e nemmeno si puˇ pretendere di far valere lo ''status' di sposati. ╔ possibile invece essendo possibile per legge ogni mezzo di prova, presentare l'atto di matrimonio originale di San Marino debitamente legalizzato o apostillato (non ricordo se San Marino fa parte della convenzione sulle apostille).

E' ovvio che, se il matrimonio non Ŕ stato trascritto, non se ne pu˛ fare autocertificazione, ma una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ (cosa diversa da una autocertificazione) si pu˛ fare. Eccome se si pu˛ fare (magari indicando anche dove si trovano le documentazioni originali).

Un saluto,
Scusa Amedeo, ma devo correggere. La tua affermazione non rientra nelle disposizioni di legge riguardanti l'autocertificazione che si divide in due tipologie: l'autocertificazione sotitutiva di certificazione e la dichiarazione sostitutiva di notorietß.
La seconda si puˇ usare solamente ed esclusivamente per Tutti gli stati, fatti a qualitÓ personali non autocertificabili (non compresi dall'autocertificazione sotitutiva di certificazione:

L'autocertificazione sotitutiva di certificazione prevede possa essere usata per lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a), per cui si esclude si possa usare la dichiarazione sostitutiva di notorietß per il matrimonio. Oltre che spiegato per bene nel sito di comuni.it CLICK QUI PER LEGGERE Ú precisato dall'art. 47, comma 3 DPR 445/2000:
Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualitÓ personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ.

Art 46, comma e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero e se vogliamo lettera dd): tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile .

... ed allora si fa una dichiarazione sostitutiva di certificazione, anche se il documento non Ŕ ancora trascritto. In effetti la decorrenza della sua trascrizione non Ŕ casuale, ma dovrebbe partire dal momento in cui Ŕ stato consegnato il relativo certificato.

In conclusione, con queste dichiarazioni, si riesce a scaricare l'utente dai ritardi della pubblica amministrazione. Se non si potessero fare, l'utente si troverebbe in un "limbo" anche per mesi, quando tutta la documentazione Ŕ in possesso della Pubblica Ammnistrazione stessa. Insomma, che porvvedano e/o che se li vadano a cercare questi atti.

Un saluto,
Amedeo, ti ho giß risposto sopra (vedi frase in rosso ed aggiunta in azzurro) che la dichiarazione sostitutiva di certificazione non Ú possibile. Non esiste in questo caso, una registrazione in nessuna P.A. italiana (condizione sine qua non per poter emettere una dichiarazione sostitutiva di certificazione) , quindi il limbo si evita con la presentazione personale o anche mandata per posta, dell'atto di matrimonio estero (in carta semplice se ci sono accordi particolari o si fa parte della Convenzione di Vienna, ex Vienne e Parigi, oppure a seconda dei casi apostillato o legalizzato) al proprio comune di residenza.

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Dom Mag 23, 2010 11:35 am

Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Massimiliano ha scritto:
Ma in questura ci si deve recare quando il matrimonio Ŕ stato trascritto o celebrato? CioŔ in questura basta solo la celebrazione fatta a san marino senza che sia stato ancora trascritto il matrýmonio?

In teoria sarebbe sufficiente, dato che il matrimonio Ŕ valido dal momento della celebrazione ed indipendentemente dalla sua trascrizione. Nel caso farÓ una dichiarazione sostitutiva di atto notorio scrivendo i dati del matrimonio.

Un saluto,
Il matrimonio Ú valido dal momento della celebrazione, ma se non Ú stato trascritto non si puˇ autocertificare (l'autocertificazione serve per sostituire un certificato di un atto che Ú giß nei registri del Comune ed aggiungo o di altra p.A. ed in questo caso non c'Ú da nessuna parte) e nemmeno si puˇ pretendere di far valere lo ''status' di sposati. ╔ possibile invece essendo possibile per legge ogni mezzo di prova, presentare l'atto di matrimonio originale di San Marino debitamente legalizzato o apostillato (non ricordo se San Marino fa parte della convenzione sulle apostille).

E' ovvio che, se il matrimonio non Ŕ stato trascritto, non se ne pu˛ fare autocertificazione, ma una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietÓ (cosa diversa da una autocertificazione) si pu˛ fare. Eccome se si pu˛ fare (magari indicando anche dove si trovano le documentazioni originali).

Un saluto,
Scusa Amedeo, ma devo correggere. La tua affermazione non rientra nelle disposizioni di legge riguardanti l'autocertificazione che si divide in due tipologie: l'autocertificazione sotitutiva di certificazione e la dichiarazione sostitutiva di notorietß.
La seconda si puˇ usare solamente ed esclusivamente per Tutti gli stati, fatti a qualitÓ personali non autocertificabili (non compresi dall'autocertificazione sotitutiva di certificazione:

L'autocertificazione sotitutiva di certificazione prevede possa essere usata per lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a, divorziato/a), per cui si esclude si possa usare la dichiarazione sostitutiva di notorietß per il matrimonio. Oltre che spiegato per bene nel sito di comuni.it CLICK QUI PER LEGGERE Ú precisato dall'art. 47, comma 3 DPR 445/2000:
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Art 46, comma e) stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero e se vogliamo lettera dd): tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile .

... ed allora si fa una dichiarazione sostitutiva di certificazione, anche se il documento non Ŕ ancora trascritto. In effetti la decorrenza della sua trascrizione non Ŕ casuale, ma dovrebbe partire dal momento in cui Ŕ stato consegnato il relativo certificato.

In conclusione, con queste dichiarazioni, si riesce a scaricare l'utente dai ritardi della pubblica amministrazione. Se non si potessero fare, l'utente si troverebbe in un "limbo" anche per mesi, quando tutta la documentazione Ŕ in possesso della Pubblica Ammnistrazione stessa. Insomma, che porvvedano e/o che se li vadano a cercare questi atti.

Un saluto,
Amedeo, ti ho giß risposto sopra (vedi frase in rosso ed aggiunta in azzurro) che la dichiarazione sostitutiva di certificazione non Ú possibile. Non esiste in questo caso, una registrazione in nessuna P.A. italiana (condizione sine qua non per poter emettere una dichiarazione sostitutiva di certificazione) , quindi il limbo si evita con la presentazione personale o anche mandata per posta, dell'atto di matrimonio estero (in carta semplice se ci sono accordi particolari o si fa parte della Convenzione di Vienna, ex Vienne e Parigi, oppure a seconda dei casi apostillato o legalizzato) al proprio comune di residenza.

... permettimi di non essere in accordo con la tua tesi (a parte la consegna diretta)!!!

Un salutone,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Lun Mag 24, 2010 7:57 am

Scusate il disturbo, ma data la totale ignoranza in materia non riesco bene a capire quello che posso o non posso fare e non so veramente a chi rivolgermi. Il mio ragazzo Ŕ senegalese, ed oltre ad essere clandestino ha varie espulsioni, inoltre non avendo mai avuto nessun documento d'identitÓ dal momento della sua entrata in Italia ha sempre dichiarato un nome e una data di nascita falsi che ha mantenuto fino ad adesso. Ora per˛ dal Senegal ci stanno mandando il certificato di nascita originale con i dati esatti e le carte che serviranno per andare in questura a richiedere almeno il passaporto. Io vorrei sapere se una volta ottenuto il passaporto (che penso si possa richiedere anche se clandestini) e le carte necessarie possiamo recarci nel comune di san marino e contrarre il matrimonio per poi richiedere il permesso di soggiorno in quanto coniuge di italiana. Inoltre io sto portando avanti una gravidanza, il parto Ŕ previsto per ottobre, mi hanno detto che lui anche se clandestino pu˛ riconoscere il figlio, dargli il suo cognome e richiedere il permesso di soggiorno per ricongiungimento famigliare. Non so quale delle due possibilitÓ mi conviene scegliere, ma Ŕ urgente che si faccia qualcosa per ottenere i documenti necessari almeno per dargli la possibilitÓ di lavorare regolarmente perchŔ al momento anch'io sono senza lavoro e non possiamo permetterci di attendere molto a lungo. Nel caso di san marino vorrei sapere se basta chiamare il comune e prenotare il matrimonio e attendere le pubblicazioni per poi recarsi sul luogo. E vorrei sapere a chi rivolgermi per sapere pi¨ o meno i costi di tale scelta, magari da qualcuno nella stessa situazione che ha giÓ fatto tutto questo. Scusate l'intromissione. Saluti.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Lun Mag 24, 2010 8:10 am

crina ha scritto:
Scusate il disturbo, ma data la totale ignoranza in materia non riesco bene a capire quello che posso o non posso fare e non so veramente a chi rivolgermi. Il mio ragazzo Ŕ senegalese, ed oltre ad essere clandestino ha varie espulsioni, inoltre non avendo mai avuto nessun documento d'identitÓ dal momento della sua entrata in Italia ha sempre dichiarato un nome e una data di nascita falsi che ha mantenuto fino ad adesso. Ora per˛ dal Senegal ci stanno mandando il certificato di nascita originale con i dati esatti e le carte che serviranno per andare in questura a richiedere almeno il passaporto. Io vorrei sapere se una volta ottenuto il passaporto (che penso si possa richiedere anche se clandestini) e le carte necessarie possiamo recarci nel comune di san marino e contrarre il matrimonio per poi richiedere il permesso di soggiorno in quanto coniuge di italiana. Inoltre io sto portando avanti una gravidanza, il parto Ŕ previsto per ottobre, mi hanno detto che lui anche se clandestino pu˛ riconoscere il figlio, dargli il suo cognome e richiedere il permesso di soggiorno per ricongiungimento famigliare. Non so quale delle due possibilitÓ mi conviene scegliere, ma Ŕ urgente che si faccia qualcosa per ottenere i documenti necessari almeno per dargli la possibilitÓ di lavorare regolarmente perchŔ al momento anch'io sono senza lavoro e non possiamo permetterci di attendere molto a lungo. Nel caso di san marino vorrei sapere se basta chiamare il comune e prenotare il matrimonio e attendere le pubblicazioni per poi recarsi sul luogo. E vorrei sapere a chi rivolgermi per sapere pi¨ o meno i costi di tale scelta, magari da qualcuno nella stessa situazione che ha giÓ fatto tutto questo. Scusate l'intromissione. Saluti.

Gentile amica,
non Ú una situazione facile...il suo compagno anche in caso di matrimonio e quando diventerß padre d'italiano,Ú comunque passibile di una sanzione amm.va dai 5000 ai 10000 euro e non avendo ottemperato i decreti d'espulsione c'Ú pure il penale...tenete presente ciˇ con molta cura.Il matrimonio e la paternitß affrancano dall'espulsione ma non dai procedimenti penali previsti dal nuovo DDL sulla sicurezza.
Inoltre,il passaporto lui lo deve chiedere al consolato senegalese non in questura.Attenzione che molti consolati esteri concedono il rilascio/rinnovo del passaporto solo ai propri cittadini in regola col soggiorno.Informatevi bene.
Per il matrimonio a San Marino va contattato l'ufficio di stato civile di tale stato estero.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Lun Mag 24, 2010 12:54 pm

crina ha scritto:
Scusate il disturbo, ma data la totale ignoranza in materia non riesco bene a capire quello che posso o non posso fare e non so veramente a chi rivolgermi. Il mio ragazzo Ŕ senegalese, ed oltre ad essere clandestino ha varie espulsioni, inoltre non avendo mai avuto nessun documento d'identitÓ dal momento della sua entrata in Italia ha sempre dichiarato un nome e una data di nascita falsi che ha mantenuto fino ad adesso. Ora per˛ dal Senegal ci stanno mandando il certificato di nascita originale con i dati esatti e le carte che serviranno per andare in questura a richiedere almeno il passaporto. Io vorrei sapere se una volta ottenuto il passaporto (che penso si possa richiedere anche se clandestini) e le carte necessarie possiamo recarci nel comune di san marino e contrarre il matrimonio per poi richiedere il permesso di soggiorno in quanto coniuge di italiana. Inoltre io sto portando avanti una gravidanza, il parto Ŕ previsto per ottobre, mi hanno detto che lui anche se clandestino pu˛ riconoscere il figlio, dargli il suo cognome e richiedere il permesso di soggiorno per ricongiungimento famigliare. Non so quale delle due possibilitÓ mi conviene scegliere, ma Ŕ urgente che si faccia qualcosa per ottenere i documenti necessari almeno per dargli la possibilitÓ di lavorare regolarmente perchŔ al momento anch'io sono senza lavoro e non possiamo permetterci di attendere molto a lungo. Nel caso di san marino vorrei sapere se basta chiamare il comune e prenotare il matrimonio e attendere le pubblicazioni per poi recarsi sul luogo. E vorrei sapere a chi rivolgermi per sapere pi¨ o meno i costi di tale scelta, magari da qualcuno nella stessa situazione che ha giÓ fatto tutto questo. Scusate l'intromissione. Saluti.

OccorrerÓ recarsi almeno due volte a San Marino. La procedura ha un costo di circa 500/600 euro.

Un saluto,

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Ven Mag 28, 2010 7:33 pm

[quote="Amedeo"]
Guido Baccoli ha scritto:
Amedeo ha scritto:
Amedeo, ti ho giß risposto sopra (vedi frase in rosso ed aggiunta in azzurro) che la dichiarazione sostitutiva di certificazione non Ú possibile. Non esiste in questo caso, una registrazione in nessuna P.A. italiana (condizione sine qua non per poter emettere una dichiarazione sostitutiva di certificazione) , quindi il limbo si evita con la presentazione personale o anche mandata per posta, dell'atto di matrimonio estero (in carta semplice se ci sono accordi particolari o si fa parte della Convenzione di Vienna, ex Vienne e Parigi, oppure a seconda dei casi apostillato o legalizzato) al proprio comune di residenza.

... permettimi di non essere in accordo con la tua tesi (a parte la consegna diretta)!!!

Un salutone,
Ovviamente rispetto la tua opinione, ma permettimi anche tu di affermare che questa volta non mi pare ci sia possibilitß di interpretazioni diverse, le parole e frasi stavolta sono chiare e senza possibilitß di equivoco, anche se in materia legale nessuno ha l'oro della veritß in bocca. Un salutone anche a te e grazie per il tuo apporto e sostegno (soprattutto questi ultimi cinque giorni che mi Ú stato impossibile collegarmi con i forum per interruzione o troppa lentezza della connessione).

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Ven Mag 28, 2010 7:37 pm

crina ha scritto:
Scusate il disturbo, ma data la totale ignoranza in materia non riesco bene a capire quello che posso o non posso fare e non so veramente a chi rivolgermi. Il mio ragazzo Ŕ senegalese, ed oltre ad essere clandestino ha varie espulsioni, inoltre non avendo mai avuto nessun documento d'identitÓ dal momento della sua entrata in Italia ha sempre dichiarato un nome e una data di nascita falsi che ha mantenuto fino ad adesso. Ora per˛ dal Senegal ci stanno mandando il certificato di nascita originale con i dati esatti e le carte che serviranno per andare in questura a richiedere almeno il passaporto. Io vorrei sapere se una volta ottenuto il passaporto (che penso si possa richiedere anche se clandestini) e le carte necessarie possiamo recarci nel comune di san marino e contrarre il matrimonio per poi richiedere il permesso di soggiorno in quanto coniuge di italiana. Inoltre io sto portando avanti una gravidanza, il parto Ŕ previsto per ottobre, mi hanno detto che lui anche se clandestino pu˛ riconoscere il figlio, dargli il suo cognome e richiedere il permesso di soggiorno per ricongiungimento famigliare. Non so quale delle due possibilitÓ mi conviene scegliere, ma Ŕ urgente che si faccia qualcosa per ottenere i documenti necessari almeno per dargli la possibilitÓ di lavorare regolarmente perchŔ al momento anch'io sono senza lavoro e non possiamo permetterci di attendere molto a lungo. Nel caso di san marino vorrei sapere se basta chiamare il comune e prenotare il matrimonio e attendere le pubblicazioni per poi recarsi sul luogo. E vorrei sapere a chi rivolgermi per sapere pi¨ o meno i costi di tale scelta, magari da qualcuno nella stessa situazione che ha giÓ fatto tutto questo. Scusate l'intromissione. Saluti.
Io credo che la situazione sia pi˙ che compromessa, oltrettutto con l'aggravante delle varie recidive di carattere penale (esiste anche il reato di false dichiarazioni pubbliche) e non credo che il matrimonio possa salvare con l'accumulo dei reati ripetitivi e di diversa natura, la possibilitß di non ottenere la condizionale per forse superare i tre anni consentiti per concederla. Le consiglio vivamente prima di procedere di rivolgersi ad un avvocato penalista che conosca bene la materia e chiedere il suo parere professionale.

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MessaggioOggetto: Re: Matrimonio e espulsione   Oggi a 8:07 am

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