Negli ultime settimane, dopo il drammatico terremoto che ha devastato Haiti, giungono alla Linea C.A.I. (organismo statale (Commissione Adozioni Internazionali) sono arrivate numerosissime telefonate ed e-mail di coppie che chiedono informazioni circa la possibilità di adottare minori provenienti da queesto povero Paese.
In generale, si sottolinea che i cataclismi, così come le emergenze belliche, sono situazioni in cui occorre particolare prudenza nell’avviare procedure adottive. Non tutti sanno che in tali circostanze è sempre necessario aspettare che, nelle zone colpite dal disastro, la situazione rientri nella normalità, affinché siano ristabilite le condizioni per accertare l’effettivo stato di abbandono dei minori residenti nelle aree colpite (le cui famiglie potrebbero essere solo temporaneamente disperse) e le procedure di adozione degli orfani possano essere realizzate nel pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali. É bene anche sapere che l’Italia ha sempre avuto una limitatissima attività nell’ambito delle adozioni internazionali ad Haiti e che nessuna procedura adottiva è attualmente pendente in tale Paese.