 | Italiani all'Estero e Stranieri in Italia Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA |
| | | cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia | |
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| Autore | Messaggio |
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rootsman
Numero di messaggi: 7 Data d'iscrizione: 12.02.10
 | Oggetto: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Ven Feb 12, 2010 8:18 am | |
| salve a tutti, vorrei sapere delle informazioni a riguardo di questo problema: io mi ero sposato in russia con una cittadina moldava presso lo zacs di mosca, ora a novembre abbiamo divorziato sempre a mosca, a questo punto cosa devo fare per trascrivere il divorzio in italia? ps:ho il certificato di divorzio tradotto, apostillato e con visione del consolato italiano per la consoneità della traduzione,pero da quanto ho capito ho bisogno di altre cose? ringrazio in anticipo chi mi può aiutare!! |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2072 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Ven Feb 12, 2010 11:11 am | |
| Se è apostillato e tradotto,devi recarti in consolato italiano e chiedere che lo trascrivano (Non possono rifiutarsi,sia chiaro). |
|  | | rootsman
Numero di messaggi: 7 Data d'iscrizione: 12.02.10
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Ven Feb 12, 2010 11:23 am | |
| ciao, grazie per la risposta, il problema è che attualmente ho solo il certificato di divorzio, tradotto apostillato, pero oggi sono stato all'ufficio del mio comune dove mi hanno detto che non basta il certificato di divorzio. non capisco come devo muovermi!! |
|  | | bostik Amministratori

Numero di messaggi: 2072 Località: Colombia Data d'iscrizione: 22.07.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Ven Feb 12, 2010 12:07 pm | |
| | rootsman ha scritto: | | ciao, grazie per la risposta, il problema è che attualmente ho solo il certificato di divorzio, tradotto apostillato, pero oggi sono stato all'ufficio del mio comune dove mi hanno detto che non basta il certificato di divorzio. non capisco come devo muovermi!! |
Essendo una problematica molto complessa e poco conosciuta,quella del divorzio all'estero,fa sì che molti UDSC italiani tergiversino di fronte anche all'evidenza...Il consiglio è di chiedere che ti mettano per iscritto perchè non vogliono trascriverlo e quali altri eventuali documenti occorrerebbero...se non vogliono farlo,comunichi loro che ti riservi di diffidarli ed eventualmente procedere alla querela per omissione d'atti d'ufficio. Era comunque molto meglio trascriverlo presso il consolato italiano,in quanto anche nei comuni dove non si conosce molto bene la normativa,quando vedono timbri ufficiali di consolati,ambasciate si calmano sempre... Assicurati però che il tuo divorzio rispetti la legge 218/95 ovvero non vada contro l'ordine pubblico italiano. Ciao. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Ven Feb 12, 2010 3:26 pm | |
| | rootsman ha scritto: | | ciao, grazie per la risposta, il problema è che attualmente ho solo il certificato di divorzio, tradotto apostillato, pero oggi sono stato all'ufficio del mio comune dove mi hanno detto che non basta il certificato di divorzio. non capisco come devo muovermi!! | Come suggerito da bostick, se richiedono altra documentazione, lo devono specificare per iscritto e non é lei che deve diventare matto per ''indovinare'' quali sono gli altri documenti, considerato che di solito, é sufficiente la sentenza in esteso. |
|  | | rootsman
Numero di messaggi: 7 Data d'iscrizione: 12.02.10
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Ven Feb 12, 2010 11:39 pm | |
| grazie a tutti ncora per le risposte e l'aiuto. il mio problema è che loro pretendono la sentenza russa (con traduzione apostille ecc ecc) ma non esiste nessuna sentenza russa perchè non è stato un giudice a stabilire il divorzio, ma un atto amministrativo dello zacs (il divorzio è stato totalmente consensuale,come è riportato anche nel certificato, e non c'erano beni in comune nè figli), pratica possibile in russia dove le normative sono molto più svelte (1mese). a questo punto non so come poter ottenere un documento che non esiste!! |
|  | | Amedeo Amministratori

Numero di messaggi: 1606 Età: 62 Data d'iscrizione: 14.06.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Sab Feb 13, 2010 4:04 am | |
| | rootsman ha scritto: | grazie a tutti ncora per le risposte e l'aiuto. il mio problema è che loro pretendono la sentenza russa (con traduzione apostille ecc ecc) ma non esiste nessuna sentenza russa perchè non è stato un giudice a stabilire il divorzio, ma un atto amministrativo dello zacs (il divorzio è stato totalmente consensuale,come è riportato anche nel certificato, e non c'erano beni in comune nè figli), pratica possibile in russia dove le normative sono molto più svelte (1mese). a questo punto non so come poter ottenere un documento che non esiste!! |
Allora si porterà l'atto amministrativo dello Zags (apostillato e tradotto), con l'aggiunta (dico io) dei riferimenti normativi russi.
Un saluto, |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Sab Feb 13, 2010 9:34 am | |
| | Amedeo ha scritto: | | rootsman ha scritto: | grazie a tutti ncora per le risposte e l'aiuto. il mio problema è che loro pretendono la sentenza russa (con traduzione apostille ecc ecc) ma non esiste nessuna sentenza russa perchè non è stato un giudice a stabilire il divorzio, ma un atto amministrativo dello zacs (il divorzio è stato totalmente consensuale,come è riportato anche nel certificato, e non c'erano beni in comune nè figli), pratica possibile in russia dove le normative sono molto più svelte (1mese). a questo punto non so come poter ottenere un documento che non esiste!! |
Allora si porterà l'atto amministrativo dello Zags (apostillato e tradotto), con l'aggiunta (dico io) dei riferimenti normativi russi.
Un saluto, | Esatto!!! Purtroppo peró avrá molte piú difficoltá in quanto é giá difficile argomentare il divorzio estero sentenziato da un Giudice perché venga trascritto dall'UdSC, per la poca cognizione e conoscimento della Riforma del diritto Internazionale (L 218/95), e nel caso di divorzio previsto dallo Stato Estero come atto amministrativo, la maggior parte delle volte é necessario ricorrere alla delibazione della Corte d'Appello.
Il suo caso rientra tra i riconoscimenti di atti amministrativi all'estero riguardante il divorzio ed é regolato dall'art 65 della stessa L 218/95. Ci vuole un vero esperto che le verifichi se l´'atto amministrativo é rispettoso delle normative italiane e quindi, dovrebbe essere trascritta direttamente dall'UdSC e poi rispondere adeguatamente ai dubbi e perplessitá dello stesso UdSC, in maniera convincente per non lasciarlo nel dubbio, citando anche la giurisprudenza e la dottrina e prassi.
Per aiutarlo e perché ne abbia giá una piccola base di conoscenza, le consiglio di leggere attentamente la discussione sul forum di comuni.it, infatti questo tipo di divorzi all'estero per atti amministrativi o anche notariali é stato dicusso a mio avviso, sufficientemente tra me, il Dr. Scolaro ed un altro signore che non conosco CLICK QUI . Manca un approfondimento maggiore nel dibattito accademico, ma ha comunque una buona base per capire le difficoltá. Auguri e ci faccia sapere. |
|  | | Sereno.SCOLARO Moderatore

Numero di messaggi: 407 Data d'iscrizione: 02.03.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Lun Feb 15, 2010 12:31 am | |
| Il "divorzio" che consegua ad un atto amministrativo, formato su volontà dei coniugi, non è riconoscibile in Italia, contrastando con l'ordine pubblico (art. 16 L. 31 maggio 1995, n. 218) il fatto che si prescinda dall'accertamento, giudiziale, del venire meno della comunione morale e materiale tra i coniugi e la sussistenza di cause per dichiararlo. Al più, potrebbe costituire fattore per richiedere, al giudice italiano, una sentenza di scioglimento/cessazione degli effetti civili, argomentando sull'applicabilità (ma qui si tratta di vedere come valuti la questione il giudice) dell'art. 3, comma 2, lett. e) L. 1° dicembre 1970, n. 898. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Lun Feb 15, 2010 1:41 am | |
| Non se é consensuale DR Scolaro:Riguardo atto amministrativo o notariale (provvedimenti stranieri art 65)Corte appello Milano, 27 marzo 1998Competenza e procedimento in genere LS 31 maggio 1995 n. 218 art. 64 L. LS 31 maggio 1995 n. 218 art. 65 L. L'art. 65 l. n. 218 del 1995, che si applica ai provvedimenti stranieri di divorzio, deroga all'art. 64, sicché non è possibile ricorrere a quest'ultimo ove vengano in rilievo situazioni contemplate nel primo. Riguardo l'ordine pubblicoCorte di Cassazione – Sentenza n. 16978/2006In tema di delibazione delle sentenze l'ordine pubblico che rileva è l'ordine pubblico internazionale costituito dai soli principi fondamentali e caratterizzanti l'atteggiamento etico-giuridico dell'ordinamento in un dato periodo storico. Tale nozione coinciderebbe con quella di cui all'art. 10 della Convenzione dell'Aja del 1980 che afferma che una sentenza straniera di divorzio è contraria all'ordine pubblico italiano e non è delibabile in Italia soltanto quando sia lesiva dei principi fondamentali ed irrinunciabili dell'ordinamento interno. Cassazione civile , sez. I, 28 maggio 2004, n. 10378DELIBAZIONE (Giudizio di) Sentenze in materia matrimoniale non contrarieta' all'ordine pubblico [i]Non può essere ritenuta contraria all'ordine pubblico, per il solo fatto che il matrimonio sia stato sciolto con procedure e per ragioni e situazioni non identiche a quelle contemplate dalla legge italiana, una sentenza di scioglimento del matrimonio pronunciata, fra cittadini italiani, dal giudice straniero il quale abbia fatto applicazione del diritto straniero. Ed infatti attiene in realtà all'"ordine pubblico" solo la esigenza che lo scioglimento del matrimonio venga pronunciato solo all'esito di un rigoroso accertamento - condotto nel rispetto dei diritti di difesa delle parti, e sulla base di prove non evidenzianti dolo o collusione delle parti stesse - dell'irrimediabile disfacimento della comunione familiare, il quale ultimo costituisce l'unico inderogabile presupposto delle varie ipotesi di divorzio previste dall'art. 3 della legge n. 898 del 1970. [/i] Riguardo il mancato accertamento giudiziale sul venire meno della comunione morale e materiale tra i coniugi e la sussistenza di cause per dichiararlo. (cfr argomento CLICK QUI) e la Corte di Cassazione Sezione I civile Sentenza 16 novembre 2005, n. 23070 Divorzio e tentativo di conciliazione La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23070 del 16 novembre 2005, ha confermato in materia di divorzio un fondamentale principio, vale a dire quello secondo cui nel relativo processo, il tentativo di conciliazione ad opera del presidente del tribunale, nonostante sia un atto necessario per l’indagine circa l’irreversibilità della fine del rapporto coniugale sotto i profili spirituale e materiale, non è, tuttavia, un presupposto indefettibile del giudizio.Conseguentemente, la mancata comparizione di una delle parti non rende necessaria la fissazione di una nuova udienza presidenziale che, per contro, potrà essere del tutto omessa qualora non se ne ravvisi la necessità, come, ad esempio, nel caso in cui sia già nota l’intenzione della parte non comparsa, costituitasi a mezzo di difensore, di ottenere la cessazione degli effetti civili del matrimonio, rendendosi in tal modo evidente l'inutilità del tentativo di conciliazione.Senza contare la richiamata discussione su Comuni.it tra me, lei Dr Scolaro e Albarossa, CLICK QUI , dove lei termina:| Citazione: | Non era stata citata la pronuncia del tribunale di Parma del 16/10/1999 in questo stesso argomento (10/2/2008) ? La parte interessata puo', sussistendo una delle cause di cui all'art. 3 L. 1/12/1970, n. 898, avviare un procedimento di scioglimento del matrimonio avanti al giudice italiano. | , É un suo parere, ma a mio avviso si deve tener conto ed in grande, la disposizione del Miniterno del 2005: Il Ministero dell’Interno, nel Massimario pubblicato nel 2005, così si è espresso: “ Nel caso di richiesta di trascrizione in Italia di un divorzio pronunciato in un Paese in cui la competenza a convalidare il divorzio consensuale tra coniugi è attribuito da quell’ordinamento ai notai, il relativo provvedimento può essere riconosciuto ai sensi dell’art.64 della legge 21871995, se vengono rispettati sul piano del contenuto i principi propri della giurisdizione italiana”.
Poi se come da me accenato sopra, verrá difficile far accettare questi principi al UdSC, come d'altra parte mi pare che anche lei interpreti in questo modo nella conclusione in Comuni.it, si provvederá a richiedere sentenza di delibazione. |
|  | | Sereno.SCOLARO Moderatore

Numero di messaggi: 407 Data d'iscrizione: 02.03.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Lun Feb 15, 2010 1:51 am | |
| Ri-leggerei, meglio, le sentenze citate. Non si tratta delle "forme" o dei "modi" (comunque rimessi alle norme processuali locali), ma di aspetti sostanziali sulla base dei quali si perviene ad una sentenza. Oppure, rovesciando il concetto, potrebbe porsi la questione se lo scioglimento del matrimonio possa essere rimesso alla comune volonta' delle parti, a prescindere dalle motivazioni o dell'accertamento dell'intervenuta, non rimediabile, cessazione della comunione morale e materiale tra i coniugi. |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Lun Feb 15, 2010 11:31 am | |
| Piú che di processuali, userei la parola ''procedimentale'' secondo lo stato estero. Rovesciando il quesito, per volontá delle parti lei intende se Il giudice ha potuto accertare, (almeno cosí mi é parso di capire) sia la volontá determinata e senza ''ripensamenti'' delle parti é stata ratificata senza necessitá della cosiddetta tentata riconciliazione da parte del Giudice, che in caso appunto di consensuale a domanda congiunta, non é piú stata ritenuta necessaria ne la verifica della determinazione e nemmeno il tentativo di riconciliazione e perfino inunfluente l'assenza di uno dei due coniugi, per emettere la sentenza: Corte di Cassazione Sezione I civile Sentenza 16 novembre 2005, n. 23070 Divorzio e tentativo di conciliazione La Corte di Cassazione con la sentenza n. 23070 del 16 novembre 2005, ha confermato in materia di divorzio un fondamentale principio, vale a dire quello secondo cui nel relativo processo, il tentativo di conciliazione ad opera del presidente del tribunale, nonostante sia un atto necessario per l’indagine circa l’irreversibilità della fine del rapporto coniugale sotto i profili spirituale e materiale, non è, tuttavia, un presupposto indefettibile del giudizio.Conseguentemente, la mancata comparizione di una delle parti non rende necessaria la fissazione di una nuova udienza presidenziale che, per contro, potrà essere del tutto omessa qualora non se ne ravvisi la necessità, come, ad esempio, nel caso in cui sia già nota l’intenzione della parte non comparsa, costituitasi a mezzo di difensore, di ottenere la cessazione degli effetti civili del matrimonio, rendendosi in tal modo evidente l'inutilità del tentativo di conciliazione.
Nell'evidenza dell'inutilitá del tentativo di conciliazione ed essendo nota l'intenzione dei due coniugi di non voler ripensarci, la sentenza puó essere emessa. Non cambia di molto se l'atto di divorzio é previsto per un atto notarile, sempre con domanda congiunta e consensualmente, dove le due parti, entrambe presenti, firmano l'irrevocabile decisione di divorziarsi, vista l'irrimediabile e dichiarata cessazione della relazione fisico, sociale e spirituale dei doveri coniugali. |
|  | | rootsman
Numero di messaggi: 7 Data d'iscrizione: 12.02.10
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Lun Feb 15, 2010 12:06 pm | |
| grazie a tutti per i vostri consigli ed aiuto. ho provveduto a contattare un avvocato compentente di legislazione russa, il quale sostiene che i documenti in mio possesso sono sufficienti per la trascrizione in italia, ovviamente il problema che ho avuto dipende dalla mancanza della consapevolezza di nozioni di diritto privato internazionale da parte del personale del UDSC, e direi che questo l'ho già accertato io di persona, infatti mi ero recato di persona all'ufficio dicendo che ero in possesso del certificato di divorzio, tradotto e apostillato e se dovevo fare qualcos'altro per la trascrizione e mi è stato risposto che solo mancava l'accertazione di validità della traduzione da parte dell'ambasciata italiana.questo ovviamente dimostra la loro confusione!! nel documento c'è scritto che il divorzio è volontario e consensuale (ripeto poi che non abbiamo figli nè siamo proprientari di alcun bene, in più avevamo provveduto a fare la separazione dei beni in italia) pertanto non dovrebbero esserci dubbi a riguardo del rispetto dei canoni per la validità, per questo l'abbiamo ottenuto in un mese e senza bisogno di rappresentanti legali. inoltre vorrei dire che seguendo i loro principi (dell'udcs) non avrebbero dovuto neanche trascrivere il matrimonio visto che la procedura è molto differente in russia (ad esempio non esistono le comunicazioni con un mese in anticipo come in italia ,e durante l'atto celebrativo il notaio parlava in russo e nessuno si è accertato se io capissi quello che mi veniva detto, ed in effetti io quasi non parlo russo perciò non sapevo quello che dicevano e non c'era nessun traduttore)pertanto la mia domanda è perchè non vengono applicati gli stessi paramentri per i due atti?se non vale uno non può valere neppure l'altro!! grazie ancora a tutti voi per l'interessamento |
|  | | Guido Baccoli Fondatore


Numero di messaggi: 2415 Età: 59 Località: Santo Domingo - Rep. Dominicana Data d'iscrizione: 12.01.08
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Lun Feb 15, 2010 3:33 pm | |
| Dubito fortemente che l'avvocato competente di legislazione russa, possa conoscere la materia della riforma del diritto internazionale italiano 218/95, tanto che a distanza di 15 anni dalla legge, si tengono discussioni accademiche come quella sopra tra me e il Dr Scolaro, con conclusioni personali direi opposte, almeno in questo caso. In realtá nessuno in temi legali cosí dibattuti ha la ragione in mano se non argomentazioni fondate riprese dalla giurisprudenza e da valutare sempre come principi generali che devono assolutamente essre riscontrati nel caso particolare.. Non entro in merito dell'UdSC, ma lei non faccia confusione tra la validitá del matrimonio, che ha immediata validitá dal momento della sua celebrazione, alla validitá invece, di un divorzio e per di piú non sentenziato ma dichiarato con atto amministrativo all'estero. Vorrei anche far capire ed é sempre valida questa mia precisazione, che in forum si danno risposte in generale e non sul caso particolare che va, come sopra detto, comunque approfondito e studiato nei piú minimi particolari documentali normativi e procedurale; quindi attenzione per favore ai nostri pareri e risposte generiche che possono non essere validi nel particolar caso. |
|  | | rootsman
Numero di messaggi: 7 Data d'iscrizione: 12.02.10
 | Oggetto: Re: cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia Mar Mar 02, 2010 8:11 am | |
| salve a tutti, sono tornato per aggiornarvi sull'evoluzione del mio caso! direi che è da mettersi le mani sui capelli se per caso dopo quello che passa te ne rimangono in testa!! lo stato civile continua a dire che non può accettarlo perchè non rispetta l'art 64, e mostrandogli che questo è un divorzio amministrativo (perchè la legge russa prevede che sia così nel caso che sia consensuale e senza figli minori) pertanto rientra nei casi previsti dall' art 65 perchè non è un riconoscimento di sentenza,ma a bensì di un procedimento, rispondono che loro non possono sapere se in russia conoscevano la legge italiana, che non ci sono le motivazioni della sentenza e altre amentità simili. alla domanda quali sono allora i provvedimenti stranieri trascrivibili rispondono che non sono lì per essere interrogati!!! alcuni mi hanno riferito che la regione veneto non riconosce l'art 65 per i casi di divorzio, non so se sia vero che una regione abbia il potere di negare l'efficacia di un articolo di una legge nazionale. si accettano consigli  un saluto a tutti |
|  | | | | cosa fare per trascrivere un divorzio russo in italia | |
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