Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, divorzio rapido, divorzio al vapore, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, sposarsi all'estero, divorziarsi all'estero. REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Lun Ott 12, 2009 12:07 pm

Per fare la querela (alltrimenti sarebbe anonima) si faccia scrivere ai sensi degli art 7 ed 8 della 241/90 la loro richiesta del Kit delle Poste, il nome e cognome di chi la fa o del responsabile e poi .........come sopra detto, va dai Carabinieri per una denuncia verso una persona Tizio e non verso l'istituzione. Questo è purtroppo uno degli sbagli più comuni che portano dritti dritti all'archiviazione.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Lun Ott 12, 2009 12:35 pm

Guido Baccoli ha scritto:
Per fare la querela (alltrimenti sarebbe anonima) si faccia scrivere ai sensi degli art 7 ed 8 della 241/90 la loro richiesta del Kit delle Poste, il nome e cognome di chi la fa o del responsabile e poi .........come sopra detto, va dai Carabinieri per una denuncia verso una persona Tizio e non verso l'istituzione. Questo è purtroppo uno degli sbagli più comuni che portano dritti dritti all'archiviazione.

E' verissimo. Occorre indicare il nome della persona che non prende la pratica.

Il fatto è, però, che in quanto appartenenti al corpo di polizia, possono rifiutarsi di dare le generalità. In tal caso si segnala una persona ignota presente allo sportello n. __, alle ore ___, dell'Ufficio Immigrazione di ____________.

Un saluto,

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Amedeo Intonti

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bonamitch



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Lun Ott 12, 2009 2:00 pm

Ringrazio a tutti per i consigli e l'informazioni. Domani mi recherò ancora in questura per richiedere la apertura della pratica di ricongiungimento e farò esattamente come mi consigliate. Se non vogliono occuparsi del mio caso dovrò andare direttamente dai carabinieri come mi avete consigliato. Spero che tutto vada per il bene. Vi racconto dopo. E grazie ancora.
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elborg



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MessaggioOggetto: impugnare provvedimento di diniego visto turistico   Gio Dic 31, 2009 7:09 am

Buongiorno a tutti!
Nuova di questo forum, non ho avuto tempo per leggere se ci sono state già risposte alla domanda che vorrei porvi, quindi mi scuso in anticipo.
Faccio un breve riassunto della mia situazione: io sono cittadina italiana e il mio ragazzo, cittadino kazako (già stato in Italia per studio per 6 mesi), aveva fatto richiesta di un visto turistico della durata di due settimane. Dopo un mese di attesa, il responso è stato un diniego senza motivazione. Ora, io vorrei convincerlo ad avanzare un ricorso al Tar, sia per la mancanza di motivazioni del diniego sia per il ritardo della risposta (alla consegna della pratica all'ambasciata gli avevano detto 2 settimane, non 4!!!). So che dev'essere il diretto interessato a farlo, quindi come ci dobbiamo muovere? Cosa deve fare lui dal Kazakhstan e come posso aiutarlo io dall'Italia?
Grazie in anticipo e auguri!
Elena
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Dic 31, 2009 1:13 pm

Deve nominare un avvocato amministrativo esperto anche di immigrazione e visti consolari. Per farlo si richiede il mandato all'avvocato che credo si possa fare per mezzo dell'Ambasciata Italiana (delega con firma autenticata), ma per sicurezza è meglio chiedere allo stesso avvocato che si nominerà appunto, con delega autenticata.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Dic 31, 2009 3:21 pm

Salve ,sono nuovo in uesto forum.Solo che vorrei sapere una cosa.Mio fratello si e' sposato a Santo Domingo 1 mese fa dopo che ha avuto una bambina che ora ha tre mesi circa.La bambina e' regolarmente riconosciuta da mio fratello e sua moglie ,mamma della bambina e' haitiana.Ora vorrebbe venire in Italia con la moglie e la figlia,solamenteche continua a rimbalzare tra un'ambasciata e l'altra senz venirne a capo.A quanto pare ,sentito lui non potrebbe venire in Italia cona la famiglia perche' non gli rilasciano i ceetificati all'ambasciata.A me sembra strana questa situazione perche' lui si e' regolarmente sposato e ha avuto una bambina regolarmente riconosciuta.Vorrei sapere per favore cosa dovrebbe fare per poter venire in italia cona la bambina e la moglie.Ah dimenticavo,sua moglie aveva gia' una figlia di 10 anni da una precedente relazione che mio fratello ha riconosciuto e fa parte di questo nicleo famigliare.Vorrebbero venire tutti qua.Chi mi sa dire se e' proprio vero che sia una cosa impossibile da realizzarsi ,VENIRE IN ITALIA.Vi ringrazio ,fatemi uscireda questa situazione di m....a.Grazie in anticipo!!!
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Dic 31, 2009 4:59 pm

francosancassani ha scritto:
Salve ,sono nuovo in uesto forum.Solo che vorrei sapere una cosa.Mio fratello si e' sposato a Santo Domingo 1 mese fa dopo che ha avuto una bambina che ora ha tre mesi circa.La bambina e' regolarmente riconosciuta da mio fratello e sua moglie ,mamma della bambina e' haitiana.Ora vorrebbe venire in Italia con la moglie e la figlia,solamenteche continua a rimbalzare tra un'ambasciata e l'altra senz venirne a capo.A quanto pare ,sentito lui non potrebbe venire in Italia cona la famiglia perche' non gli rilasciano i ceetificati all'ambasciata.A me sembra strana questa situazione perche' lui si e' regolarmente sposato e ha avuto una bambina regolarmente riconosciuta.Vorrei sapere per favore cosa dovrebbe fare per poter venire in italia cona la bambina e la moglie.Ah dimenticavo,sua moglie aveva gia' una figlia di 10 anni da una precedente relazione che mio fratello ha riconosciuto e fa parte di questo nicleo famigliare.Vorrebbero venire tutti qua.Chi mi sa dire se e' proprio vero che sia una cosa impossibile da realizzarsi ,VENIRE IN ITALIA.Vi ringrazio ,fatemi uscireda questa situazione di m....a.Grazie in anticipo!!!

Se non si conoscono bene i propri diritti, i nostri "simpaticissimi" funzionari consolari, che guadagnano non meno di 15.000 euro/mese, non possono perdere il tempo ad illustrarli ad un utente!!!

Suo fratello deve portare al consolato italiano in Rep. Dominicana il certificato di matrimonio apostillato e tradotto affinchè sia inoltrato al comune italiano per la sua trascrizione.

Deve poi portare anche i certificati di nascita, con i nomi dei genitori, apostillati e tradotti di entrambi i figli sempre al consolato italiano in Rep. Dominicana.

Per i figli, che saranno automaticamente riconosciuti cittadini italiani, dovrà chiedere il pasaporto italiano. Per la moglie dovrà chiedere un visto d'ingrsso in Italia per familiare al seguito ai sensi del Decreto Legge n. 30 del 2007.

In caso di un qualsiasi rifiuto si deve far mettere per iscritto i motivi ai sensi dell'art. 7 del DPR 396 del 2000 e comunque ai sensi della legge n. 241 del 1990. Se i "simpaticissimi" funzionari consolari non mettessero nulla per iscritto si devono querelare (denunciare) per omissione in atti d'ufficio, dato che con il loro comportamento non consentono di attivare un ricorso legale.

Come avrà capito, suo fratello ha il pieno diritto di portarsi in Italia moglie e figli.

L'unico problema che può porsi è quello della cittadinanza haitiana della moglie, che potrebbe comportare problemi di competenza territoriale del consolato, ma solo nei confronti del visto da richiedere. Se mettono per iscritto i motivi del rifiuto, si va al consolato italiano in Haiti e si fa li la domanda di visto. Se anche questi opponessero qualcosa lo dovranno fare per iscritto come sopra illustrato. Nel caso in cui entrambi i consolati si dichiarassero incompetenti territrialmente allora si che le querele possono fioccare copiose!!!

Un saluto e un buon 2010,

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Amedeo Intonti

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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Dom Gen 03, 2010 7:25 pm

In effetti ci sono da precisare alcune cose in quanto le difficoltà potrebbero raddoppiarsi o triplicarsi, dipendendo da variabili che si devono accertare e che potrebbero mettere in gioco le leggi Haitiane, quelle dominicane e quelle italiane e loro accordi bilaterali (Haiti e Rep Dom):
Amedeo ha scritto:
Suo fratello deve portare al consolato italiano in Rep. Dominicana il certificato di matrimonio apostillato e tradotto affinchè sia inoltrato al comune italiano per la sua trascrizione.
Questo paticolare è giusto se si sono sposati in Rep Dom e la signora ha un visto per lavoro (di solito due anni, ma può essere anche solo uno) concesso dalla Rep Dominicana e vigente.
Amedeo ha scritto:
Deve poi portare anche i certificati di nascita, con i nomi dei genitori, apostillati e tradotti di entrambi i figli sempre al consolato italiano in Rep. Dominicana.
Anche qui si deve verificare se i figli (entrambe riconosciuti???? o uno è solo nello stato di famiglia??) sono nati in RD oppure in Haiti ....ovviamente cambiano di molto le cose.
Amedeo ha scritto:
Per i figli, che saranno automaticamente riconosciuti cittadini italiani, dovrà chiedere il pasaporto italiano. Per la moglie dovrà chiedere un visto d'ingrsso in Italia per familiare al seguito ai sensi del Decreto Legge n. 30 del 2007.
Anche questo è giusto, ma solamente se, i figli sono effettivamente entrambe riconosciuti e nati in RD (se uno o più sono nati in Haiti le cose si complicano di molto). Per la moglie vale lo stesso discorso, del punto uno.
Amedeo ha scritto:
L'unico problema che può porsi è quello della cittadinanza haitiana della moglie, che potrebbe comportare problemi di competenza territoriale del consolato, ma solo nei confronti del visto da richiedere. Se mettono per iscritto i motivi del rifiuto, si va al consolato italiano in Haiti e si fa li la domanda di visto.
Se si sono sposati in RD, il visto va chiesto unicamente al'Ambasciata italiana in Santo Domingo e non c'è nessunissima difficoltà di competenza territoriale. Al contrario sarebbe incompetente territorialmente l'Ambasciata Italiana in Haiti sempre che la signora sia residente in RD con il visto per lavoro (od altri motivi) rilasciata dall'Ambasciata Dominicana in Haiti e tutt'ora in vigore e si siano sposato in RD. Per i figli vale il discorso di sopra se nati in Haiti o in RD.

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MessaggioOggetto: Richiesta di chiarimenti urgenti, grazie :)   Dom Ago 28, 2011 5:49 pm

Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura

Scusami, ma potrei sapere la procedura ai fini del rilascio di un visto turistico (15 giorni) a cittadino russo: quando al punto 3 MEZZI DI SUSSITENZA, dici durante un intervista? vuoi dire che il cittadino russo dovrà essere presente e intervistato da personale dell'ambasciata italaliana in Russia? ovvero deve sostenere un intervista? Non capisco, sapevo che ci sono delle agenzie che possono farlo al posto del cittadini russo ... scusa l'ignoranza, ma cerco di capire, è la prima volta e cerco di aiutare la mia ragazza russa a ottenere un visto turistico per 14 giorni in Italia Smile grazie per le risposte. Ido
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Dom Ago 28, 2011 8:30 pm

0ido ha scritto:
Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura

Scusami, ma potrei sapere la procedura ai fini del rilascio di un visto turistico (15 giorni) a cittadino russo: quando al punto 3 MEZZI DI SUSSITENZA, dici durante un intervista? vuoi dire che il cittadino russo dovrà essere presente e intervistato da personale dell'ambasciata italaliana in Russia? ovvero deve sostenere un intervista? Non capisco, sapevo che ci sono delle agenzie che possono farlo al posto del cittadini russo ... scusa l'ignoranza, ma cerco di capire, è la prima volta e cerco di aiutare la mia ragazza russa a ottenere un visto turistico per 14 giorni in Italia Smile grazie per le risposte. Ido

Molte agenzie soprattutto in Russia praticano il "millantato credito" ovvero fanno credere di potersi sostituire al consolato e di poter risolvere la pratica del visto...il consiglio é di starne lontano...il giorno dell'appuntamento in consolato si presentano tutti i documenti e si sostiene un colloquio con un funzionario del consolato.
Saluti
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Rizzo Mina



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Set 01, 2011 7:12 pm

Dopo aver ottenuto il visto per turismo a una ragazza cubana e aver fatto la carta blanca, devo necessariamente acquistare il biglietto aereo di andata e di ritorno oppure posso solo aquistare il biglietto d'andata? devo inviare il biglietto o posso inviarli anche una copia tramite e mail? spero di ricevere un vostro aiuto. grazie...
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Set 02, 2011 11:06 am

Rizzo Mina ha scritto:
Dopo aver ottenuto il visto per turismo a una ragazza cubana e aver fatto la carta blanca, devo necessariamente acquistare il biglietto aereo di andata e di ritorno oppure posso solo aquistare il biglietto d'andata? devo inviare il biglietto o posso inviarli anche una copia tramite e mail? spero di ricevere un vostro aiuto. grazie...

In frontiera possono chiedere di vedere il biglietto A/R.
Saluti
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Set 03, 2011 8:01 am

0ido ha scritto:
Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
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6. LETTERA DI INVITO
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Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
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3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura

Scusami, ma potrei sapere la procedura ai fini del rilascio di un visto turistico (15 giorni) a cittadino russo: quando al punto 3 MEZZI DI SUSSITENZA, dici durante un intervista? vuoi dire che il cittadino russo dovrà essere presente e intervistato da personale dell'ambasciata italaliana in Russia? ovvero deve sostenere un intervista? Non capisco, sapevo che ci sono delle agenzie che possono farlo al posto del cittadini russo ... scusa l'ignoranza, ma cerco di capire, è la prima volta e cerco di aiutare la mia ragazza russa a ottenere un visto turistico per 14 giorni in Italia Smile grazie per le risposte. Ido

Grazie per l'informazione è stata molto preziosa Smile quindi ... se posso chiedertene un'altra, ti ringrazio anticipatamente:
1) al punto 24 del formulario (numero d'ingressi richiesti) se viene barrato MULTIPLI, cosa significa concretamente, che lei potrà entrare in Italia altre volte nei successivi sei mesi di valenza del visto fino ad un massimo di 90 giorni di soggiorno in Italia o spazio Schengen?
2) al punto 25 durata del soggiorno o del transito previsto: le farei indicare le date del viaggio previsto (15 giorni consecutivi)

ancora grazie
un saluto

Ido
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Lun Set 05, 2011 6:03 pm

Basta cercare bene e le risposte le trova giá pubblicate in forum. Per favore richiamo sempre al rispetto del Regolamento che vieta di chiedere la stessa cosa se esiste giá risposta...ci si metta anche un poco del tempo da parte degli utenti e non solo di noi Amministratori. Grazie.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Mar 22, 2012 7:06 pm

[quote="sylvaticus"]............quote] sylvaticus, questo lavoro extra per punire infrazioni del Regolamento (gli utenti non sono autorizzati, ne possono rispondere senza la previa autorizzazione dell'Amministrazione) sta diventando veramente troppo oneroso, considerato il tempo che dedicano gli esperti a rispondere gratuitamente. Per cui, ed essendo l'unico intervento cha ha fatto, viene cancellata la risposta ed allontanato da questo forum in via definitiva.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Mar 24, 2012 10:53 am

Salve!!, sono nuovo in questo forum e volevo un informazione

una cittadina serba che ha ottenuto il visto turistico per l'italia (quindi 90 giorni) e rientrata regolarmente in serbia, quanto tempo deve aspettare per poter rientrare in italia??? cè un limite??

grazie Wink
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Mar 24, 2012 2:44 pm

robyroby ha scritto:
Salve!!, sono nuovo in questo forum e volevo un informazione

una cittadina serba che ha ottenuto il visto turistico per l'italia (quindi 90 giorni) e rientrata regolarmente in serbia, quanto tempo deve aspettare per poter rientrare in italia??? cè un limite??

grazie Wink
Anche a questa domanda esistono molteplici risposte...richiamo sempre al Regolamento ed al suo rispetto, che é anche un rispetto a noi esperti che abbiamo giá dedicato tempo gratuitamente a rispondere. L'usario deve cercare se le risposte esistono giá, cosí come nel suo caso. Oltretutto é anche una questione di leggibilitá ed ordine degli argomenti del forum che non deve essere s´pezzetato aprendo nuovi topic o scrivendo in esistenti, sempre con domande giá risolte. (unica eccezione, se le leggi sono variate, ma in questo caso, siamo noi stessi ad annunciarlo. Saluti

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Lug 11, 2013 9:15 am

Salve
riguardo al visto turistico,se viene richiesto per un determinato periodo di 30 gg con relativa fidejussione (anch'essa richiesta per 30 gg.)che pero' credo abbia valenza di 3 mesi,e mi viene concesso un visto di 90 giorni,posso poi cambiare semplicemente cambiare le date del rientro aereo pagando la penale e rimanere nei limiti di tempo concessi superando abbondantemente i 30 gg richiesti in precedenza?..oppure devo attivare qualche diversa procedura a me sconosciuta?
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rob57



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Ago 09, 2013 7:15 pm

buongiorno, pongo un quesito/domanda e spero di essere nel post giusto; faccio questa premessa:sono cittadino italiano sposato con una domenicana, non ho fatto la trascrizione del matrimonio alla ambasciata italiana in qanto ho deciso che vivrò in repubblica domenicana, anche se spesso vado in italia e poi ritorno in RD, ora è intervenuto il desiderio di far visitare l'italia (e non solo) a mia moglie, ho pensato di richiedere un visto turistico 15 gg , la domanda è questa: devo allegare alla domanda l'atto di matrimonio o questo non produce nessun aiuto oppure è controproducente presentarlo, da tener presente che ora per i visti breve durata ci si deve rivolgere ad una societa dell'ambasciata spagnola che onestamente non so come gestirà le pratiche, resto in attesa di gradite risposte e ringrazio.
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Ago 09, 2013 10:03 pm

rob57 ha scritto:
buongiorno, pongo un quesito/domanda e spero di essere nel post giusto; faccio questa premessa:sono cittadino italiano sposato con una domenicana, non ho fatto la trascrizione del matrimonio alla ambasciata italiana in qanto ho deciso che vivrò in repubblica domenicana, anche se spesso vado in italia e poi ritorno in RD,  ora è intervenuto il desiderio di far visitare l'italia (e non solo) a mia moglie, ho pensato di richiedere un visto turistico 15 gg , la domanda è questa: devo allegare alla domanda l'atto di matrimonio o questo non produce nessun aiuto oppure è controproducente presentarlo, da tener presente che ora per i visti breve durata ci si deve rivolgere ad una societa dell'ambasciata spagnola che onestamente non so come gestirà le pratiche,   resto in attesa di gradite risposte e ringrazio.
È un obbligo del cittadino italiano all'estero trascrivere il matrimonio,per di più se non lo registra non avrà diritto a chiedere un visto turistico per familiare di cittadino UE per la moglie.
Saluti
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rob57



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Lun Ago 12, 2013 4:08 pm

domanda: cè qualche utente che ha fatto l'intervista per visto turistico ambasciata italiana santo domingo e può dare qualche indicazione in cosa consiste l'intervista? ringrazio
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marco91276



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Dom Set 08, 2013 3:45 pm

Salve, sono un cittadino italiano e vorrei invitare una mia amica Egiziana di Alessandria qui a Roma per una breve vacanza...
Io (36 anni) ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato e vivo in un appartamento a Roma con regolare contratto d'affitto registrato.
Lei ha 25 anni e la sua situazione è un po' particolare:
"Lei da piccola si è trasferita a Parigi con la famiglia perchè il padre lavora all'ambasciata egiziana in Framcia e lei ha frequentato lì a Parigi tutte le scuole fino alla fine del liceo, dopo è tornata con la madre in Egitto e si è laureata in Scienze del Turismo all'Università di Il Cairo. Poi ha lavorato per 3 anni al Club Med sul Mar Rosso come Receptionist di villaggi turistici. Da 5 anni per motivi personali non si parla più con il padre.
Ora che è scoppiata quasi una guerra civile hanno chiuso i villaggi sul Mar Rosso perchè non ci sono più turisti e lei ha perso il lavoro. Attualmente si trova con la famiglia ad Alessandria, e lei ha solo il passaporto Egiziano".
Ho preso visione di tutta la documentazione che dovrei inviarle. Mi è stato consigliato, tuttavia, di rivolgermi ad un Avvocato specializzato sulle tematiche dell'immigrazione, affinchè, procedendo nella maniera più opportuna, ci siano buone possibilità che in seguito all'intervista le venga rilasciato il visto. E' vero tutto ciò? Nella domanda di invito turistico che devo compilare, sarebbe opportuno che indicassi qualcosa di specifico relativo al fatto che lei è già stata a lungo in passato in Europa, senza rimanervi come clandestina, bensì facendo regolarmente ritorno nel suo paese, o questo lo deve solo dire lei in sede di intervista, provando ciò con documentazione appropriata che attesti che quanto dice corrisponde al vero? (Esiste un sito internet che se pago 200,00 euro in max 48 h mi fa avere tutta la documentazione comprensiva di polizza e domanda per un visto di 16 giorni, se volessi una polizza con una domanda di visto per 30 giorni il prezzo sale a 250,00 euro e così via....) mi conviene e c'è da fidarsi?
Altra domanda: se vado sul sito internet del Consolato italiano di Alessandria d'Egitto (dove presumibilmente lei dovrebbe tenere l'intervista per il visto turistico) vedo che esiste un link apposito con un elenco di legali, medici e traduttori, con tanto di nome cognome e indirizzo con numero di telefono, tutti di Alessandria. Pensate che l'assistenza di un Avvocato in loco che lavora presso l'ambasciata potrebbe agevolarla nel rilascio del visto turistico, e l'intervista al consolato potrebbe tenerla accompagnata da un legale di fiducia o è meglio che la faccia da sola?
Grazie in anticipo per i suggerimenti e le risposte.
Marco.
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Evy76



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MessaggioOggetto: URGENTE. RISPONDETEMI   Lun Mag 12, 2014 1:16 pm

Io e la mia famiglia abbiamo(avevamo) un ESTA valido, ma la scorsa settimana per
fare un soggiorno piu lungo negli Stati Uniti abbiamo chiesto un visto
B1 B2 a Milano, che ci è stato negato per non aver dato sufficienti prove di
tornare a Cipro , paese di residenza ma siamo tutti italiani, con l'articolo (214b).
Ma con un commento poco simpatico del console dicendo che secondo lui avevamo qualcosa da nascondere
che mi ha fatto davvaero star male in quanto non ho davvero nulla da nascondere e tanto meno l intenzione di vivere nel modo piu assoluto negli USA.


Vorrei sapere se ,a vita ,mia figlia che ora ha 1 anno dovrà richiedere un
visto per poter entrare negli USA?

Vorrei anche sapere dopo quanti anni potremo anche io e mio marito
riaccedere al programma Esta? O a vita non potremo riaccervi?



Che suggerimenti mi potrebbe dare per ripresentare la pratica e dopo quanto è meglo farlo?

Grazie mille

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bostik
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Mer Mag 14, 2014 1:20 pm

Evy76 ha scritto:
Io e la mia famiglia abbiamo(avevamo) un ESTA valido, ma la scorsa settimana per
fare un soggiorno piu lungo negli Stati Uniti abbiamo chiesto un visto
B1 B2 a Milano, che ci è stato negato per non aver dato sufficienti prove di
tornare a Cipro , paese di residenza ma siamo tutti italiani, con l'articolo (214b).
Ma con un commento poco simpatico del console dicendo che secondo lui avevamo qualcosa da nascondere
che mi ha fatto davvaero star male in quanto non ho davvero nulla da nascondere e tanto meno l intenzione di vivere nel modo piu assoluto negli USA.


Vorrei sapere se ,a vita ,mia figlia che ora ha 1 anno dovrà richiedere un
visto per poter entrare negli USA?

Vorrei anche sapere dopo quanti anni potremo anche io  e mio marito
riaccedere al programma Esta? O a vita non potremo riaccervi?



Che suggerimenti mi potrebbe dare per ripresentare la pratica e dopo quanto è meglo farlo?

Grazie mille


Deve sentire un avvocato USA esperto in immigrazione.
Saluti
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zanthya



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MessaggioOggetto: diniego visto turistico   Ven Mar 13, 2015 10:14 am

Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura
Salve a tutti mi chiamo Daniela e sono una cittadina italiana. Dopo aver prodotto attentamente i documenti di cui sopra per il mio ragazzo
pakistano, un visto turistico di 30 giorni, la domanda è stata rigettata. Mesi di attesa e 600 euro buttate al vento!
Prima di presentare la domanda, abbiamo controllato i documenti 1000 volte e lo ha fatto anche la Gerry's, agenzia di Peshawar che fa da tramite all'Ambasciata.
Io mi chiedo: ci sono dei codici da rispettare per il diniego del visto, ma a quanto pare questi fanno come vogliono!
Un mio collega giudice mi ha sconsigliato di fare ricorso al TAR in quanto la pratica è molto costosa, i tempi di risposta lunghi e
soprattutto non si ha la certezza di vincere la causa.
Sono veramente demoralizzata!
Ora stiamo cercando altre vie, ma ogni ufficio che chiami, dice una cosa diversa, ne parlerò cmq in altri post.
Buona serata!
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Oggi a 8:07 am

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