Italiani all'Estero e Stranieri in Italia

Consolato, Ambasciata, Matrimonio all'estero, Divorzio all'Estero, Visto di Ricongiungimento familiare e di Turismo, Immigrazione, Stranieri in Italia, Matrimoni misti, Materia Fiscale. Sezione speciale dedicata alla REPUBBLICA DOMINICANA
 
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 VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI

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francosancassani



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Dic 31, 2009 1:21 pm

Salve ,sono nuovo in uesto forum.Solo che vorrei sapere una cosa.Mio fratello si e' sposato a Santo Domingo 1 mese fa dopo che ha avuto una bambina che ora ha tre mesi circa.La bambina e' regolarmente riconosciuta da mio fratello e sua moglie ,mamma della bambina e' haitiana.Ora vorrebbe venire in Italia con la moglie e la figlia,solamenteche continua a rimbalzare tra un'ambasciata e l'altra senz venirne a capo.A quanto pare ,sentito lui non potrebbe venire in Italia cona la famiglia perche' non gli rilasciano i ceetificati all'ambasciata.A me sembra strana questa situazione perche' lui si e' regolarmente sposato e ha avuto una bambina regolarmente riconosciuta.Vorrei sapere per favore cosa dovrebbe fare per poter venire in italia cona la bambina e la moglie.Ah dimenticavo,sua moglie aveva gia' una figlia di 10 anni da una precedente relazione che mio fratello ha riconosciuto e fa parte di questo nicleo famigliare.Vorrebbero venire tutti qua.Chi mi sa dire se e' proprio vero che sia una cosa impossibile da realizzarsi ,VENIRE IN ITALIA.Vi ringrazio ,fatemi uscireda questa situazione di m....a.Grazie in anticipo!!!
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Amedeo
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Dic 31, 2009 2:59 pm

francosancassani ha scritto:
Salve ,sono nuovo in uesto forum.Solo che vorrei sapere una cosa.Mio fratello si e' sposato a Santo Domingo 1 mese fa dopo che ha avuto una bambina che ora ha tre mesi circa.La bambina e' regolarmente riconosciuta da mio fratello e sua moglie ,mamma della bambina e' haitiana.Ora vorrebbe venire in Italia con la moglie e la figlia,solamenteche continua a rimbalzare tra un'ambasciata e l'altra senz venirne a capo.A quanto pare ,sentito lui non potrebbe venire in Italia cona la famiglia perche' non gli rilasciano i ceetificati all'ambasciata.A me sembra strana questa situazione perche' lui si e' regolarmente sposato e ha avuto una bambina regolarmente riconosciuta.Vorrei sapere per favore cosa dovrebbe fare per poter venire in italia cona la bambina e la moglie.Ah dimenticavo,sua moglie aveva gia' una figlia di 10 anni da una precedente relazione che mio fratello ha riconosciuto e fa parte di questo nicleo famigliare.Vorrebbero venire tutti qua.Chi mi sa dire se e' proprio vero che sia una cosa impossibile da realizzarsi ,VENIRE IN ITALIA.Vi ringrazio ,fatemi uscireda questa situazione di m....a.Grazie in anticipo!!!


Se non si conoscono bene i propri diritti, i nostri "simpaticissimi" funzionari consolari, che guadagnano non meno di 15.000 euro/mese, non possono perdere il tempo ad illustrarli ad un utente!!!

Suo fratello deve portare al consolato italiano in Rep. Dominicana il certificato di matrimonio apostillato e tradotto affinchè sia inoltrato al comune italiano per la sua trascrizione.

Deve poi portare anche i certificati di nascita, con i nomi dei genitori, apostillati e tradotti di entrambi i figli sempre al consolato italiano in Rep. Dominicana.

Per i figli, che saranno automaticamente riconosciuti cittadini italiani, dovrà chiedere il pasaporto italiano. Per la moglie dovrà chiedere un visto d'ingrsso in Italia per familiare al seguito ai sensi del Decreto Legge n. 30 del 2007.

In caso di un qualsiasi rifiuto si deve far mettere per iscritto i motivi ai sensi dell'art. 7 del DPR 396 del 2000 e comunque ai sensi della legge n. 241 del 1990. Se i "simpaticissimi" funzionari consolari non mettessero nulla per iscritto si devono querelare (denunciare) per omissione in atti d'ufficio, dato che con il loro comportamento non consentono di attivare un ricorso legale.

Come avrà capito, suo fratello ha il pieno diritto di portarsi in Italia moglie e figli.

L'unico problema che può porsi è quello della cittadinanza haitiana della moglie, che potrebbe comportare problemi di competenza territoriale del consolato, ma solo nei confronti del visto da richiedere. Se mettono per iscritto i motivi del rifiuto, si va al consolato italiano in Haiti e si fa li la domanda di visto. Se anche questi opponessero qualcosa lo dovranno fare per iscritto come sopra illustrato. Nel caso in cui entrambi i consolati si dichiarassero incompetenti territrialmente allora si che le querele possono fioccare copiose!!!

Un saluto e un buon 2010,

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Amedeo Intonti

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- Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
- Ricongiungimento ... step by step
reperibili su www.edizionidellimpossibile.com

solo per casi riservatissimi, e-mail: amedeointonti@burocraziaconsolare.com
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Dom Gen 03, 2010 5:25 pm

In effetti ci sono da precisare alcune cose in quanto le difficoltà potrebbero raddoppiarsi o triplicarsi, dipendendo da variabili che si devono accertare e che potrebbero mettere in gioco le leggi Haitiane, quelle dominicane e quelle italiane e loro accordi bilaterali (Haiti e Rep Dom):
Amedeo ha scritto:
Suo fratello deve portare al consolato italiano in Rep. Dominicana il certificato di matrimonio apostillato e tradotto affinchè sia inoltrato al comune italiano per la sua trascrizione.
Questo paticolare è giusto se si sono sposati in Rep Dom e la signora ha un visto per lavoro (di solito due anni, ma può essere anche solo uno) concesso dalla Rep Dominicana e vigente.
Amedeo ha scritto:
Deve poi portare anche i certificati di nascita, con i nomi dei genitori, apostillati e tradotti di entrambi i figli sempre al consolato italiano in Rep. Dominicana.
Anche qui si deve verificare se i figli (entrambe riconosciuti???? o uno è solo nello stato di famiglia??) sono nati in RD oppure in Haiti ....ovviamente cambiano di molto le cose.
Amedeo ha scritto:
Per i figli, che saranno automaticamente riconosciuti cittadini italiani, dovrà chiedere il pasaporto italiano. Per la moglie dovrà chiedere un visto d'ingrsso in Italia per familiare al seguito ai sensi del Decreto Legge n. 30 del 2007.
Anche questo è giusto, ma solamente se, i figli sono effettivamente entrambe riconosciuti e nati in RD (se uno o più sono nati in Haiti le cose si complicano di molto). Per la moglie vale lo stesso discorso, del punto uno.
Amedeo ha scritto:
L'unico problema che può porsi è quello della cittadinanza haitiana della moglie, che potrebbe comportare problemi di competenza territoriale del consolato, ma solo nei confronti del visto da richiedere. Se mettono per iscritto i motivi del rifiuto, si va al consolato italiano in Haiti e si fa li la domanda di visto.
Se si sono sposati in RD, il visto va chiesto unicamente al'Ambasciata italiana in Santo Domingo e non c'è nessunissima difficoltà di competenza territoriale. Al contrario sarebbe incompetente territorialmente l'Ambasciata Italiana in Haiti sempre che la signora sia residente in RD con il visto per lavoro (od altri motivi) rilasciata dall'Ambasciata Dominicana in Haiti e tutt'ora in vigore e si siano sposato in RD. Per i figli vale il discorso di sopra se nati in Haiti o in RD.

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INDICE GENERALE PERSONALE http://www.burocraziaconsolare.com/guido-baccoli-f84/indice-argomenti-piu-rilevanti-ed-importanti-di-guido-baccoli-t787.htm
Altri Forum: Italiani nel Mondo, tutto ció che riguarda diritti e doveri - http://www.tuttostranieri.it/forum/default.asp?CAT_ID=13
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MessaggioOggetto: Richiesta di chiarimenti urgenti, grazie :)   Dom Ago 28, 2011 4:49 pm

Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura


Scusami, ma potrei sapere la procedura ai fini del rilascio di un visto turistico (15 giorni) a cittadino russo: quando al punto 3 MEZZI DI SUSSITENZA, dici durante un intervista? vuoi dire che il cittadino russo dovrà essere presente e intervistato da personale dell'ambasciata italaliana in Russia? ovvero deve sostenere un intervista? Non capisco, sapevo che ci sono delle agenzie che possono farlo al posto del cittadini russo ... scusa l'ignoranza, ma cerco di capire, è la prima volta e cerco di aiutare la mia ragazza russa a ottenere un visto turistico per 14 giorni in Italia Smile grazie per le risposte. Ido
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bostik
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Dom Ago 28, 2011 7:30 pm

0ido ha scritto:
Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

Iura


Scusami, ma potrei sapere la procedura ai fini del rilascio di un visto turistico (15 giorni) a cittadino russo: quando al punto 3 MEZZI DI SUSSITENZA, dici durante un intervista? vuoi dire che il cittadino russo dovrà essere presente e intervistato da personale dell'ambasciata italaliana in Russia? ovvero deve sostenere un intervista? Non capisco, sapevo che ci sono delle agenzie che possono farlo al posto del cittadini russo ... scusa l'ignoranza, ma cerco di capire, è la prima volta e cerco di aiutare la mia ragazza russa a ottenere un visto turistico per 14 giorni in Italia Smile grazie per le risposte. Ido


Molte agenzie soprattutto in Russia praticano il "millantato credito" ovvero fanno credere di potersi sostituire al consolato e di poter risolvere la pratica del visto...il consiglio é di starne lontano...il giorno dell'appuntamento in consolato si presentano tutti i documenti e si sostiene un colloquio con un funzionario del consolato.
Saluti
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Rizzo Mina



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Set 01, 2011 6:12 pm

Dopo aver ottenuto il visto per turismo a una ragazza cubana e aver fatto la carta blanca, devo necessariamente acquistare il biglietto aereo di andata e di ritorno oppure posso solo aquistare il biglietto d'andata? devo inviare il biglietto o posso inviarli anche una copia tramite e mail? spero di ricevere un vostro aiuto. grazie...
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Ven Set 02, 2011 10:06 am

Rizzo Mina ha scritto:
Dopo aver ottenuto il visto per turismo a una ragazza cubana e aver fatto la carta blanca, devo necessariamente acquistare il biglietto aereo di andata e di ritorno oppure posso solo aquistare il biglietto d'andata? devo inviare il biglietto o posso inviarli anche una copia tramite e mail? spero di ricevere un vostro aiuto. grazie...


In frontiera possono chiedere di vedere il biglietto A/R.
Saluti
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0ido



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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Set 03, 2011 7:01 am

0ido ha scritto:
Iura ha scritto:
Sappiamo tutti che ottenere un visto turistico soprattutto per cittadini residenti in paesi considerati ad “alto rischio di immigrazione clandestina” è molto difficile.

Questo non significa che sia impossibile ottenere un visto turistico: è necessario però per prima cosa predisporre tutti i documenti necessari, affinchè la pratica da sottoporre all’attenzione dell’Ambasciata sia impeccabile.

Ritengo utile poter dare alcune informazioni che aiutino chi è intenzionato a fare tale richiesta.

Cominciamo dalla documentazione necessaria ed opportuna che dimostri la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge:

1 FORMULARIO
Si tratta della richiesta del visto che può essere scaricata dal sito delle varie Ambasciate o dal sito del MAE.
E’importante sapere che tale formulario va stampato fronte retro su un unico foglio e compilato correttamente, in ogni parte, in modo leggibile (meglio se a macchina) e senza errori.
Andrà poi allegata una fotografia recente in formato tessera;

2. PASSAPORTO
Deve essere in corso di validità, con scadenza non inferiore ai 6 mesi;

3. MEZZI DI SUSSISTENZA
Possono essere provati con denaro contante, travel cheques, conti correnti bancari, fideiussioni bancarie o assicurative.
Per esperienza consiglio al cittadino italiano che invita uno straniero di predisporre comunque una fideiussione bancaria (maggiormente richiesta dalle Ambasciate) in favore dell’invitato, anche se lo stesso predispone di autonomi mezzi di sussistenza. Questo per rendere comunque più garanzie possibili. La fideiussione dovrà essere mostrata in originale durante l’intervista, ma mi raccomando depositate solo la copia;

4. ASSICURAZIONE MEDICA
Da non confondersi con l’assicurazione del viaggio.
E’ un’assicurazione che copre lo straniero in Italia per cure mediche per un minimo di 30.000 euro.
Devono essere previste anche le spese per rimpatrio anticipato per motivi di salute e il rimpatrio (è brutto dirlo ma è così) anche della salma.
Non tutte le Compagnie di assicurazione italiane sanno come predisporla, il costo si aggira intorno ai 100 Euro per un mese di soggiorno.
Può anche essere stipulata una assicurazione medica internazionale dallo straniero in patria, che deve comunque coprire dette spese;

6. LETTERA DI INVITO
Anch’essa e scaricabile dal sito dell’Ambasciata o dal sito del MAE. Vale quanto detto per il formulario, che va stampata fronte retro.
Ad essa va allegata la copia di un documento di identità dell’invitante, sempre fronte retro, che consiglio di firmare.

5. PRENOTAZIONE AEREA A/R O DI ALTRO MEZZO DI TRASPORTOIn sede di intervista si richiederà solo la prenotazione, che può fare una qualsiasi agenzia di viaggio gratuitamente.

6. SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA DELLO STRANIERO NEL PAESE DI ORIGINE
Questo è il requisito più delicato, perché è sulla documentazione che lo riguarda, che l’Ambasciata fonda il suo parere sul rischio di immigrazione clandestina.
In altri termini, lo straniero deve provare di avere interessi nel suo paese che lo indurranno a farvi rientro.
In questa sede posso dare solo qualche indicazione, specificando però che ogni caso va valutato singolarmente.
Generalmente i documenti che richiedono le Ambasciate sono i seguenti:
1 certificazione del lavoro che lo straniero svolge in patria, con l’indicazione dell’anzianità di servizio, il salario, e i giorni di ferie a cui a diritto (fate attenzione: non si può richiedere un visto per 90 giorni, quando nel certificato del datore di lavoro si indica che il lavoratore ha diritto a 15 giorni!):
2. eventuali certificati di proprietà, immobiliari, di auto o altri veicoli;
3. eventuali estratti conto bancari.

Le Ambasciate si riservano sempre la possibilità di richiedere ulteriore documentazione.

E' bene sapere che nessuno potra' mai dare garanzie di riuscita della pratica, ma sicuramente aver predisposto tutta la documentazione necessaria in modo corretto è un buon primo passo verso il conseguimento del visto e comunque mette in condizioni di poter legittimamente far valere i propri diritti in caso di diniego.

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Grazie per l'informazione è stata molto preziosa Smile quindi ... se posso chiedertene un'altra, ti ringrazio anticipatamente:
1) al punto 24 del formulario (numero d'ingressi richiesti) se viene barrato MULTIPLI, cosa significa concretamente, che lei potrà entrare in Italia altre volte nei successivi sei mesi di valenza del visto fino ad un massimo di 90 giorni di soggiorno in Italia o spazio Schengen?
2) al punto 25 durata del soggiorno o del transito previsto: le farei indicare le date del viaggio previsto (15 giorni consecutivi)

ancora grazie
un saluto

Ido
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Guido Baccoli
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Lun Set 05, 2011 5:03 pm

Basta cercare bene e le risposte le trova giá pubblicate in forum. Per favore richiamo sempre al rispetto del Regolamento che vieta di chiedere la stessa cosa se esiste giá risposta...ci si metta anche un poco del tempo da parte degli utenti e non solo di noi Amministratori. Grazie.

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INDICE GENERALE PERSONALE http://www.burocraziaconsolare.com/guido-baccoli-f84/indice-argomenti-piu-rilevanti-ed-importanti-di-guido-baccoli-t787.htm
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Gio Mar 22, 2012 6:06 pm

[quote="sylvaticus"]............quote] sylvaticus, questo lavoro extra per punire infrazioni del Regolamento (gli utenti non sono autorizzati, ne possono rispondere senza la previa autorizzazione dell'Amministrazione) sta diventando veramente troppo oneroso, considerato il tempo che dedicano gli esperti a rispondere gratuitamente. Per cui, ed essendo l'unico intervento cha ha fatto, viene cancellata la risposta ed allontanato da questo forum in via definitiva.

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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Mar 24, 2012 9:53 am

Salve!!, sono nuovo in questo forum e volevo un informazione

una cittadina serba che ha ottenuto il visto turistico per l'italia (quindi 90 giorni) e rientrata regolarmente in serbia, quanto tempo deve aspettare per poter rientrare in italia??? cè un limite??

grazie Wink
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MessaggioOggetto: Re: VISTO TURISTICO: CONSIGLI PRATICI   Sab Mar 24, 2012 1:44 pm

robyroby ha scritto:
Salve!!, sono nuovo in questo forum e volevo un informazione

una cittadina serba che ha ottenuto il visto turistico per l'italia (quindi 90 giorni) e rientrata regolarmente in serbia, quanto tempo deve aspettare per poter rientrare in italia??? cè un limite??

grazie Wink
Anche a questa domanda esistono molteplici risposte...richiamo sempre al Regolamento ed al suo rispetto, che é anche un rispetto a noi esperti che abbiamo giá dedicato tempo gratuitamente a rispondere. L'usario deve cercare se le risposte esistono giá, cosí come nel suo caso. Oltretutto é anche una questione di leggibilitá ed ordine degli argomenti del forum che non deve essere s´pezzetato aprendo nuovi topic o scrivendo in esistenti, sempre con domande giá risolte. (unica eccezione, se le leggi sono variate, ma in questo caso, siamo noi stessi ad annunciarlo. Saluti

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Consulente legale
Dr. Guido Baccoli
Santo Domingo Rep. Dominicana
(PRIMA DI SCRIVERMI guidobaccoli@hotmail.com
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