Domanda simile e diversa dall'amico in Inghilterra:
Come avete capito tutti, sono italiano residente ancora in Italia, ma mi
preparo a trasferirmi in un paese extra-comunitario per lavoro, già nei
prossimi mesi. Mi stò preparando. Qui in Italia ho una casa di mia proprietà,
presso cui ho la residenza attuale, che a breve venderò non avendo, comunque
vadano le cose, intenzione di tornare a vivere in questa città.
Lì invece prenderei residenza con
iscrizione (prima o poi) all'AIRE per una permanenza definitiva. Ovviamente nel
rispetto delle leggi locali e quelle Consolari, per una disponibilità
collaborativa (anche se purtroppo le Ambasciate si mostrano troppo spesso
'nemiche dei cittadini' e non al servizio di quelli!).
Qui in Italia ho conosciuto una studentessa extracomunitaria del Paese
in cui mi trasferirò, che ha residenza e PDS annuale, in qualità di figlia 'adottata
già maggiorenne' da 'professionista' italiana (con sentenza definitiva). Questo suo status e
residenza li ha da oltre 3 anni continuativi.
Abbiamo deciso di sposarci nella sua patria, per avantaggiare la sua
famiglia d'origine. In quell'occasione io dovrei aver già venduto la mia casa e
quindi non avrei più 'de facto' un'abitazione mia di riferimento in Italia, ma
legalmente, fino all'iscrizione all'AIRE risulterei ancora residente nel Comune
della mia città e presso l'ultima residenza (quella attuale).
Altra peculiarità del caso è che la mia 'lei', qui in Italia subisce sfruttamento
e continue vessazioni da parte di detta 'professionista' da cui è stata
adottata e verso la quale è comunque grata per quanto ha ricevuto. La
convivenza tra le due donne è diventata assolutamente insostenibile. Appena
rientrata con il suo PDS ancora valido, dopo il matrimonio, pur restando nella
stessa città italiana di residenza, andrebbe a vivere presso un'amica agiata
per terminare gli studi in serenità.
Quella garantirebbe alloggio, vitto e un contributo economico, secondo
loro accordi, per i primi mesi. Inoltre io le verserei una cospicua somma utile
sulla sua carta bancaria per tutte le sue necessità in Italia.
Che fare? Consegnare la documentazione dell'avvenuto matrimonio e la
domanda di Cittadinanza per lei in Ambasciata prima che lei riparta per
l'Italia?
Ma lei avrà titolo a richiedere la cittadinanza? Ed in effetti devo
iniziare le pratiche per lei presso la nostra amata Ambasciata subito dopo il
matrimonio o lei deve o può o è preferibile che consegni personalmente la
documentazione in Italia, poiché ancora residenti entrambi in Italia? O devo rientrare anche io per adempiere alla consegna in Italia?
Quali sono le possibilità, le
modalità e i tempi?
Avete suggerimenti da darci per semplificare questo groviglio?
Spero che le vostre risposte
servano a tanti e comunque vi ringrazio e resto a disposizione. Sicuramente leggendo il vostro sito mi sto facendo una cultura civica. 1.000 grazie.
(spero di poter essere io un
giorno utile a tanti italiani e non solo, nel paese in cui mi trasferisco!)