Credo che una risposta sia una mission impossible, dato che i tempi risultano, di fatto, molto diversificati, tra questura e questura (e non solo), per cui ogni indicazione temporale rischia di essere imprecisa, nella realtà specifica.
Certo, si potrebbe fare riferimento a norme che stabiliscono termini, ma ciò rischia di rimanere nell'astrattezza, scontando le difficoltà, materiali, di osservaretermini stabiliti in via teorica, sulla carta.
Questa situazione è ancora maggiormente presente quando si tratti, come nel caso, di utilizzare le "quote" d'ingresso.
Certo, si potrebbero vare valutazioni (che rischiano di sconfinare in giudizi di merito) sulla criticità di queste situazioni, solo che quese valutazioni lascerebbero il tempo che trovano.