Il riconoscimento di un figlio deve essere accettato ed è illegale che il Consolato chieda la prova del DNA (fatta eccezione che non ci sia qualcosa al riguardo nel nuovo pacchetto di sicurezza che dovrei ancora terminare di approfondire). Il superiore interesse leggittimo del minore di avere un padre è una convenzione internazionale da rispettare, oltre alle direttive UE e al diritto sulla protezione dei fanciulli. tra l'atro ratificato dall'Italia e quindi il rifiuto e la richiesta è illeggitima. Nel caso abbiano sospetti di false (colpose o premeditate) dichiarazioni, l'esame lo possono richiedere loro d'ufficio ed eventualmente agire di conseguenza se si dimostra che il figlio non è del padre dichiarante. Nel frattempo devono ricevere la dichiarazione di paternità e comunque trasmetterla al Comune di riferimento...sempre a loro discrezione e responsabilità, possono aggiungere una nota che si richiede da parte dell'Autorità Consolare un esame del DNA per fondati (dvono spiegare queste ragioni fondate) sospetti di falso.